L’Amministrazione Comunale di Pioltello ha aderito ad una iniziativa di Cologno Monzese e di altri Comuni della provincia di Milano, a sostegno della libertà di protesta del popolo tibetano, repressa sia in Tibet dai cinesi sia in India dalla locale polizia. Il gonfalone comunale è stato esposto durante la manifestazione tenutasi giovedì 20 marzo a Milano in piazza San Babila.
“Abbiamo aderito immediatamente all’iniziativa per contribuire al sostegno della causa tibetana”, dichiara il sindaco Antonello Concas, “ così come abbiamo accolto l’invito dal Comune di Cologno Monzese, firmando la lettera di appello al Console indiano perché faccia pressione sulle autorità del suo Paese, dove la polizia ha interrotto una pacifica marcia verso il Tibet. La gravità della situazione richiede una mobilitazione massiccia e per questo ci uniamo a ogni iniziativa in difesa di un popolo represso nei fondamentali diritti umani.”
Testo della lettera sul sito del Comune.
E’ interessante notare che la lettera è una forma di pressione sull’India, non sulla Cina, perché lasci spazio alla protesta tibetana, senza entrare nel merito della situazione politica che genera questa protesta. Durante la manifestazione sono state invece spese parole più esplicite ed impegnative quali “la Cina non può rappresentare lo spirito olimpico di fratellanza e amicizia” e “l’importanza di tener viva l’attenzione sulla difesa dei diritti umani in Tibet e la cinquantennale repressione cinese anche durante e soprattutto dopo le prossime Olimpiadi in Cina”. Anche in questa occasione è emersa la decisa scelta della Amministrazione di Cologno Monzese a favore della causa tibetana: in dicembre il sindaco Mario Soldano aveva accolto ufficialmente il Dalai Lama in visita, quasi unico caso in Italia.
Per approfondimenti si segnalano in italiano: Dossier Tibet e Associazione Italia Tibet (a favore della autonomia del Tibet), Yibu Yibu (moderatamente filo cinese) e il blog del giornalista Federico Rampini




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