Parco delle Cascine + Parco delle Cave = Parco della Martesana

Dal 2001 l’area del parco delle Cascine di Pioltello è stata riconosciuta come Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). Questa dicitura riconosce l’importanza del parco per l’intera zona e non solo per la nostra città.

Purtroppo Comuni che potevano aggiungere le proprie aree al Parco delle Cascine hanno fatto scelte completamente opposte, costruendo proprio laddove sarebbe stato possibile estendere il parco. E’ il caso di Segrate che sulla propria porzione sta edificando un nuovo quartiere residenziale, il Santa Monica, tra le cui caratteristiche più pubblicizzate c’è proprio la sua vicinanza al parco delle Cascine. Come dire, oltre il danno (ambientale) pure la beffa.

Battaglia persa, dunque ? Secondo noi, no.

Oltre alle azioni in corso per recuperare il parco delle Cascine (tra cui la richiesta al Ministero dell’Ambiente di fondi per l’acquisizione di aree dentro al parco), se si allarga lo sguardo all’intera zona est si vede subito un’altra opportunità. Immediatamente a nord del parco delle Cascine (in verde nella figura) , sette Comuni stanno lavorando per ottenere il riconoscimento del Parco delle Cave (in rosso nella figura), un’area di più di sette milioni di metri quadri faticosamente ritagliata e salvaguardata in mezzo agli abitati di Cernusco, Carugate, Brugherio, San Giuliano, Vimodrone … Un’area attraversata dalla Padana, metropolitana e Tangenziale Est, ma comunque un grande polmone verde di grandissimo valore ambientale.

Allora, perché non immaginare la fusione di questi due parchi (le Cascine e le Cave) a formare una barriera verde di dieci milioni di metri quadri tra la Martesana e la metropoli ?

Fondere insieme i due progetti porterebbe benefici ad entrambi: il parco delle Cave otterrebbe più facilmente il definitivo riconoscimento, il parco delle Cascine diverrebbe finalmente e veramente di interesse sovracomunale, un patrimonio da condividere con tutta la Martesana. Questo parco della Martesana sarebbe dieci volte più grande del Parco Lambro !

Clicca sulla figura per vedere i dettagli del “parco delle Martesana” oppure navigalo su Google Maps.

3 Risposte to this post.

  1. Posted by giuseppe on 28 Aprile 2008 at 22:57

    si spera che la onlus sia formata da piotellesi

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  2. Posted by fiorella on 5 Maggio 2008 at 16:21

    E’ una splendida idea quella di unificare il parco delle cascine con le aree delle cave da recuperare, ma come si concilia il fatto che il parco al momento sia completamente privato e purtroppo le cascine, in avanzato stato di abbandono per usare un eufemismo..(la presenza dei nomadi ha favorito l’abbattimento e non la conservazione di un patrimonio storico che ricorda le nostre radici contadine) per cui di questo passo non ne rimarrà più traccia.
    Ma questo interessa ancora a qualcuno?

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  3. Ciao Fiorella

    anche i terreni del Parco delle Cave sono privati, come quelli del Parco delle Cascine: la proprietà privata dei terreni di per sé non costituisce un problema legale alla costituzione dei due Parchi ed infatti quello delle Cascine è formalmente costituito e riconosciuto da Provincia e Regione.
    Hai comunque ragione a porre il problema della proprietà privata dei terreni. Non è un problema legale, ma sostanziale: fintanto che i proprietari della maggior parte dei terreni sperano di poterci costruire, saranno decisamente poco “inclini” a vedere i terreni per quello che sono e cioè terreni agricoli.
    Come abbiamo già avuto modo di dire qui e altrove, la presenza dei nomadi fa esattamente il gioco dei questi proprietari: i cittadini si allontanano per paura dall’area, che non viene più sentito come “parco” e quindi “meglio un po’ di cemento in più che i rom” …

    Come si esce da questo circolo vizioso ?

    Noi della Lista abbiamo proposto – qui e altrove e da molto prima che il problema nomadi esplodesse – di avviare un esproprio di una parte dei terreni, in modo da ricostruire un percorso ciclopedonale – ampio, riconoscibile, sicuro, pubblico, attrezzato – che consenta di entrare profondamente nel parco e svolgervi attività ricreative (sport, picnic, osservazione della natura) con due obiettivi: restituire da subito un minimo di fruizione dell’area da parte dei cittadini e dare un segnale chiaro e non equivocabile ai proprietari che intendiamo usare il Parco come parco e non come una futura “Santa Monica 2″.

    Convinti della correttezza di questa impostazione e sapendo che Pioltello non avrà mai soldi propri sufficienti a comprare grandi aree, noi della Lista abbiamo convinto l’Amministrazione Comunale di Pioltello a chiedere finanziamenti molto importanti al Ministero dell’Ambiente per acquisire porzioni del Parco, nell’ambito delle “compensazioni” del Polo Chimico.

    Non chiudiamo la porta ad eventuali trattative con le proprietà (se dovessero proporle), ma noi non vogliamo presentarci a mani vuote e il cappello in mano.

    Come vedi, a noi della Lista interessa moltissimo il Parco e ci muoviamo di conseguenza.

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