Dall’edizione on line odierna de Il Giornale:
Segrate si candida a ospitare il nuovo termovalorizzatore. A firmare l’offerta è il sindaco Adriano Alessandrini: «I nuovi forni sono a “emissione zero” e in molti Paesi d’Europa vengono addirittura costruiti nel cuore delle capitali (…) Valuteremo nei prossimi mesi la possibilità di realizzare il nuovo impianto che potrebbe sorgere su un’area industriale al confine con Pioltello».
Una serie di conferme quindi alle notizie ed ipotesi dei giorni scorsi: un nuovo termovalorizzatore per la Martesana, collocato in uno dei Comuni del consorzio CORE (Segrate ne fa parte) e, nel caso di Segrate, la probabile collocazione a fianco della attuale discarica e piattaforma ecologica.
Il sindaco di Segrate si mostra molto fiducioso verso i termovalorizzatori, “addirittura costruiti nel cuore delle città”: intanto il suo lo vorrebbe mettere un po’ meno centrale e, guarda caso, sul confine con la vicina Pioltello, a due passi delle case di Rugacesio.



Segnala buche, arredo rotto ed erba da tagliare nei parchi


Posted by listapioltello on 13 Giugno 2008 at 11:56
Il link all’articolo de Il Giornale era sbagliato. Ora funziona correttamente. Ringraziamo Giorgio per la segnalazione.
Posted by Bruno on 13 Giugno 2008 at 13:47
Il termvalorizzatore è accettabile se è garantito il rispetto dell’ambiente e che non inquini come odori le aree circostanti. Dato l’impatto ambientale visivo credo sarebbe utile che i cittadini approvino il progetto con un referendum una volta stabilità la costruzione
Posted by nicola on 16 Giugno 2008 at 23:57
Ben venga il termovalorizzatore, io lo collocherei in zona Lavanderie di fronte a Milano 2 vista l’emissione zero degli inquinanti.
Posted by aldo on 17 Giugno 2008 at 12:59
Nicola sei un mito!!! Vedo che tra pioltellesi si sta iniziando a capire.
Posted by Kuda on 22 Giugno 2008 at 19:31
Credo ci sia da discutere seriamente su questa ipotesi coinvolgendo anche i comuni vicini, suggerisco di provare a sentire anche gli amici di VIVERE Cernusco
Posted by Kuda on 22 Giugno 2008 at 19:33
Credo ci sia da discutere seriamente su questa ipotesi coinvolgendo anche i comuni vicini, suggerisco di provare a sentire anche gli amici di VIVERE Cernusco
Posted by Giuseppe on 23 Giugno 2008 at 14:42
Un contributo alla ipotesi dell’inceneritore in Segrate sul confine con Pioltello. Se la posizione è quella indicata nella cartina, la domanda è: dove passeranno i camion che trasportano i rifiuti all’inceneritore ? Questo è un aspetto da non sottovalutare nel caso degli inceneritori: colonne di camion carichi di spazzatura che alimentano giorno e notte il forno, soprattutto se si sta pensando ad un inceneritore da 600.000 tonnellate / anno.
Come questo sia compatibile con l’idea del sindaco di Segrate che si possa fare anche in pieno centra abitato … mah!
Tornando alla domanda e alla cartina, temo di conoscere la risposta: poiché è impensabile che i camion arrivino all’inceneritore dalla via Tiepolo di Segrate (perché a monte di questa via si passa appunto in pieno centro abitato) resta solo la via Rugacesio in Pioltello … che quindi rischia di prendersi il danno dell’inceneritore e la beffa dei camion.
Posted by Luka on 26 Giugno 2008 at 00:08
Per rispondere a Giuseppe, credo che puntino a sfruttare la nuova viabilità in costruzione, ovvero la nuova strada che arriva dalla “ex dogana” e che dovrebbe proprio passare di li, guarda caso. Il termovalorizzatore è una follia. E’ l’opposto della raccolta differenziata. Emette una quantità di diossina impressionate. La legge italiana prevede un limite massimo di diossina per metro cubo di fumi da incenerimento, ma poi non pone limiti ai metri cubi di fumo prodotto. Con gli incentivi CIP6, poi, gli inceneritori sono considerati produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili (per intenderci, come il solare e l’eolico) e quindi prendono forti incentivi dallo Stato, che poi arrivano dalle nostre bollette. Insomma, sono solo un grosso affare per chi li costruisce. Ogni tre tonnellate di rifiuti che bruciano, producono una tonnellata di ceneri altamente tossiche, che vanno stoccate in discarica. Questo significa che, ogni tre camion carichi di rifiuti, se ne aggiunge uno che esce carico di ceneri tossiche. A brescia ne sanno qualcosa, superano quotidianamente la dose massima di diossina assimilabile dall’uomo. Non dimentichiamo, poi che i rifiuti non bruciano da soli, generalmente si usa gas metano nei forni… quindi di rinnovabile non c’è proprio un bel niente. Inoltre, nella nostra zona, tra aereoporto, ferrovia, Cassanese, Padana Superiore, Rivoltana, Tangenziale, nuova Cassanese, polo chimico, industrie e trasporti… ci mancava solo un termovalorizzatore. E’ pura follia, fidatevi!.
Ciao a tutti.
p.s.: mi fermo alla diossina per non dilungarmi oltre, ma dal camino escono altre porcherie altrettanto pericolose…
Posted by Enzo on 1 Luglio 2008 at 12:10
Signori, stiamo scherzando, vero? Un’argomento del genere non può essere deciso a senso unico dai nostri amministratori locali.
Ne va della salute pubblica. Signori sindaci, ricordate che il popolo è sovrano, proponete un referendum su questo argomento e vedrete che tornerete ben presto sulle vostre decisioni.
Posted by gregorio procopio on 5 Luglio 2008 at 09:23
NON UNA LETTERA MA SPUNTI I RIFLESSIONEA Segrate sono 4 gli interventi dannosi che i comitati di quartiere osteggiano pesantemente perche direttamente collegati fra loro
INCENERITORE, migliaia di camion con relativo apporto inquinante
ROTTE AEREE,situazione insostenibile per alcuni quartieri (non MI2)
VIABILITA SPECIALE,priva dei necessari accorgimenti per mitigare l’impatto acustico ed inquinante oltre che senza vie di fuga
CENTRO COMMERCIALE,Questo agisce ed influisce su tutte e quattro le questioni,portera milioni di visitatori (Circa 8 annui)con relativo aumento di traffico,inquinamento atmosfrico ed acustico
per altro prevede anche l’aunmento dei voli aerei ad esso destinati
A tutto questo ci si arriva attraverso la viabilità speciale,
MA se il progetto era nato per diminuire il traffico sulla Cassanese apportare un ulteriore aumento di traffico con l’inceneritore,il centro commerciale e i nuovi insediamenti abitativi previsti a Segrate non renderanno inutile la sua costruzione intasando ulteriormente la zona
LA cosa che ancora più mi preme e che a tutto questo ci si arriva obbligatoriamente attraverso il secondo lotto della viabilità speciale e guarda caso l’imboccatura di tale lotto non è a segrate ma a pioltello
Mi chiedo perché dobbiamo far attraversare tutto il traffico diretto a quegli insediamenti gia dannosi per segrate e per tutta la zona est proprio da PIOLTELLO Servi sempre o interessi comuni non dichiarati?
Posted by Emilio on 5 Luglio 2008 at 10:41
Gregorio, sono sicuro che la ListaxPioltello così vicina al Sindaco e all’Assessore Ambiente ti fornirà una risposta precisa e esaustiva
e forse in puro politichese ti spiegherà il motivo base di tutto quello che sta succedendo ultimamente come esposto nei tuoi punti di riflessione:
-A Segrate gli onori e a Pioltello gli oneri-
Saluti
Posted by gigi on 5 Luglio 2008 at 15:00
Mi chiedo: come può il sindaco proporre una cosa del genere, di un tale impatto sulla zona e sui comuni limitrofi, senza prima averne discusso a fondo con la cittadinanza? gli inceneritori sono il passato, il futuro è la raccolta differenziata.
Posted by Emilio on 5 Luglio 2008 at 15:34
Perchè caro Giulio, si gioca con l’assuefazione del problema da parte dei cittadini. Il tempo passa, le decisioni saranno prese ai vertici e allora sarà troppo tardi. Blitz concluso.
Posted by gregorio on 8 Luglio 2008 at 16:59
Caro Giulio l’importante e che rispondiano in modo esaustivo
Se poi rispondono in politichese non vi è problema,capirei,
Sono stato con il comitato per il no al centro commerciale a San Felice di cui sono promotore una spina nel fianco dell’amministrazione Segratese ed ora continuerò ad esserlo con il COORDINAMENTO dei COMITATI CITTADINI per la difesa del territorio e per uno sviluppo compatibile e sostenibile a Segrate come nel resto della zona est
Abbiamo tante volte detto e dimostrato come il “mostro” sia e rappresenti un pericolo non solo per segrate ma per tutta la zona est
La viabilità speciale (opera utile e necessaria)è nata a seguito l’accordo di programma per la Brebemi,”servirebbe per decongestionare il traffico sulla cassanesee con il suo relativo interramento darebbe la possibilità a Pioltello di diventare finalmente un tutt’uno con la mia Saggiano
Proprio per la battaglia al “mostro” conosco bene tutti i progetti ed le relative opere collegate
Proprio per questo mi chiedo perche renderli inutili visto gia l’enorme impatto che avranno,
Costruire come a segrate un Termovalorizzatore ed il piu grande centro commerciale d’Europa porterà come conseguenza di congestionare gia da soli la nuova viabilità speciale,rendere impossibile lo svuotamento e declassamento della cassanese,se poi ci aggiungi 7 o 8 nuovi insediamenti abitativi solo a Segrate siamo rovinati
Certo ci racconteranno che non ci sono i soldi per fare le opere necessarie, ed allora bisogna svendere il territorio ai privati per fare tutto cio che serviva, e che i nuovi “padroni Privati” renderanno già inutili con i loro insediamenti speculativi prima che le opere siano iniziate
Questo sembra il gioco del cane che si morde la coda ed alla fine quello che rimmarra sara solo cemento
Dicono che l’Expo sia una grande opportunità,ed allora approfittiamone,siamo il canale per entrare a Milano,abbiamo tanto di quel potere contrattuale con chi l’expo deve farlo che non c’è bisogno di svendere il nostro territorio,possiamo chiedere anche di più di quello che ci spetta e tranquillo ci verrà dato,perche senza l’entrata tutta la Brebemi è e sarà inutile
E questa la domanda Perche dobbiamo svendere quando potremmo guadagnare?
Posted by gregorio on 21 Luglio 2008 at 11:29
E’ arrivata la risposta
Come potrete leggere sulla gazzetta della martesana di oggi è iniziata la campagna mediatica di convincimento ed avvicinamento al termovalorizzatore che sorgerà appena scesi dal ponte degli specchietti (giusto per incentivare sia la minor produzione di imballaggi sia la raccolta differenziata)
Avete dati sull’iceneritore di Sesto San Giovanni e quello di Brescia?
Sono interessata a:
Quantità di rifiuti giornalieri bruciati
Quantità di Camion in arrivo
Quantità di Scorie da smaltire
Emissioni
Energia prodotta
Energia consumata per produrre
Serve solo i comuni soci o anche altri
Per i comuni soci sarebbe auto sufficiente
Posted by listapioltello on 21 Luglio 2008 at 16:11
Caro Gregorio
i dati degli inceneritori (tonnellate all’anno di rifiuti bruciati) della provincia di Milano sono i seguenti:
Trezzo Ambiente 165.000 t/a
Milano Amsa Silla 2 450.000 t/a
Desio Brianza Energia 75.000 t/a
Sesto Core 79.000 t/a
per un totale di 769.000 t/a
(fonte: http://www.ecoappuntionline.net/blog/?p=58 dove si trovano altre informazioni di dettaglio)
Tutti insieme questi inceneritori hanno circa la stessa capacità del solo inceneritore di Brescia (750.000 t/a fonte Wikipedia).
La Provincia punta all’autosufficienza con una proposta aggiuntiva di altri 600.000 t/a , cioè a raddoppiare la capacità attuale. L’attuale surplus di rifiuti che la Provincia non brucia, non “composta” e non ricicla è di circa 260.000 t/a (fonte: nostre elaborazioni). Quindi la proposta di altri 600.000 t/a può essere letta o come mettere le mani molto avanti rispetto alla crescita futura dei rifiuti oppure come una occasione di fare business bruciando ogni anno 350.000 t/a altrui.
Posted by Luka on 19 Agosto 2008 at 22:53
Solo esclusivamente businnes con le CIP6. Chiudono l’inceneritore di Sesto, perchè fra poco compirà 8 anni, e dopo 8 anni scadono gli incentivi CIP6, ovvero la direttiva che consente ai termovalorizzatori di vendere al TRIPLO del prezzo, la corrente prodotta al gestore nazionale GSE. E poi un inceneritore da 600.000 ton/anno è veramente, spaventosamente GROSSO ed inquinante, in barba alla nostra salute. Sappiate che la legge italiana è molto rigida sulle emissioni di inquinanti per metro cubo di fumo, ma poi non pone limiti ai metri cubi di fumo prodotti in un giorno; una palese presa…. in giro!
ciao
Posted by Assemblea pubblica sugli inceneritori « Lista per Pioltello on 15 Settembre 2008 at 09:30
[...] A chi segue questo sito è noto che da tempo si sta dibattendo sulla proposta della Provincia di Milano di aumentare la capacità di incenerimento dei rifiuti con la costruzione di nuovi impianti, collocati dentro la Provincia stessa. A questa intenzione hanno risposto positivamente alcune Amministrazioni, tra cui Segrate che ha dato la propria disponibilità ad ospitare un nuovo inceneritore sul confine della nostra città. [...]
Posted by Theo on 16 Dicembre 2008 at 19:30
Bisogna capire che ormai il termovalorizzatore è uno strumento indispensabile per la nostra civiltà moderna, e non ne possiamo fare a meno, è inutile creare polemiche se il Comune di Segrate ne piazza uno vicino al confine di Pioltello.
Pensiamo che noi Pioltellesi non ne abbiamo bisogno ? …Costruendo anche noi un termovalorizzatore, a mio modesto parere il Comune fa un investimento futuro per la città di Pioltello, non si può sempre piangere in casa degli altri e tirare fuori soldi a palate per smaltire la nostra spazzatura.
Facciamo Business per Pioltello e i Pioltellesi !!!
Comune di Pioltello proponiti anche tu per avere un termovalorizzatore a Pioltello.
Saluti…
Posted by Giuseppe on 17 Dicembre 2008 at 10:27
Caro Theo
nessuno sostiene che si possa fare a meno degli inceneritori nella provincia di Milano. Tanto meno nessuno sostiene che Pioltello possa fare a meno oggi dell’inceneritore di Sesto di cui è socio. Il costo di smaltimento è certamente un elemento da considerare nelle scelte ed è per questo che il passaggio dall’inceneritore ad altre forme non può che avvenire gradualmente.
Il problema non è stabilire se gli inceneritori siano oggi indispensabili o meno, ma se sia necessario ed opportuno costruirne di nuovi.
I conteggi fatti dalla Lista e disponibili su questo sito dicono che non è necessario. Ciò apre la possibilità di decidere se continuare a farne di nuovi oppure se puntare su altre soluzioni (raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, altri trattamenti) molto meno problematici dal punto di vista ambientale e della salute.
Quanto alla decisione di fare business con gli inceneritori, è proprio la scelta che (finora) ha distinto l’amministrazione comunale di Pioltello da altre amministrazioni, ad esempio quella di Segrate e di Sesto. Come tutte le scelte politiche è opinabile.
Personalmente sono contento che l’amministrazione di Pioltello abbia scelto di NON farne un business, perché è il tipico business basato sulla esternalizzazione dei costi: uno prende i soldi e i danni li pagano gli altri in termini di peggioramento della qualità dell’ambiente in cui vivono. E’ lo stesso approccio per cui chi inquina di solito non paga, per cui nel costo della benzina non sono inclusi i costi sociali derivanti dai danni alla salute ecc. E un approccio che fa vedere come economicamente convenienti scelte che – esaminate nella totalità dei loro effetti – forse così convenienti non sono.
Posted by Viking on 16 Novembre 2009 at 23:42
Andate nei centri commerciali a riempirvi di buste, confezioni, plastica e altri aggeggi vari?
Bene, allora tanti inceneritori per tutti!