La Lista per Pioltello invita DOMENICA 11 OTTOBRE tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche al workshop
RIPRENDIAMOCI IL PARCO DELLE CASCINE
BICICLETTATA + FILM + CONFRONTO
un’occasione per tornare fisicamente nel Parco e ragionare sul suo futuro, attraverso un giro in bicicletta dell’area, la visione di un film che mostra com’era il parco 20 anni fa ed un pubblico dibattito su cosa fare.
DOMENICA 11 OTTOBRE 2009
- ore 9.00 ritrovo in bicicletta presso la Cascina Dugnana in via Aldo Moro
- ore 9.30 consegna della Guida al Parco ai partecipanti e partenza per il Parco delle Cascine, a toccare tutte le cascine, con rinfresco
- ore 11.00 rientro alla Cascina Dugnana e proiezione di uno spezzone del film girato nel Parco vent’anni fa.
- ore 11.45 confronto aperto sul futuro del Parco.
- ore 13.00 chiusura dei lavori
La partecipazione è naturalmente gratuita. Le migliori foto scattate durante la biciclettata saranno pubblicate su www.pioltello.org Durante i lavori presso la Cascina Dugnana sarà possibile acquistare copie del film completo in DVD. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà interamente nella Cascina Dugnana.





Segnala buche, arredo rotto ed erba da tagliare nei parchi
Posted by simona flavia malpezzi on 3 Ottobre 2009 at 19:27
bella idea. noi quattro (simona, thomas, flavia helene, charlotte) ci saremo!
Posted by Giuseppe on 3 Ottobre 2009 at 22:30
ottimo, così abbassate l’età media … ci vediamo domenica, io ci sarò ma senza famiglia (ho il figlio agli scout),
Posted by Gianni on 5 Ottobre 2009 at 11:48
Bellissima l’idea di riprenderci il parco delle cascine….
Però vi domando come lista per pioltello perchè non fate la stessa cosa nel parco della Besozza…anche perchè il futuro di quel parco non è ancora ben definito visto che costa troppo mantenerlo…
Posted by listapioltello on 5 Ottobre 2009 at 13:44
Caro Gianni
la situazione del Parco della Besozza è da ogni punto di vista poco paragonabile con quella del Parco delle Cascine.
Il Parco (o meglio Bosco, come ci ricorda l’amico Jacopo) della Besozza nasce da un ragionevole compromesso tra i diritti edificatori del privato che lo possedeva (prima Bica e poi Pirelli RE) e la necessità pubblica di salvaguardia del verde, che ha portato alla formula dei “due terzi”: un terzo edificato (con un mix residenziale e commerciale) e due terzi ceduti a verde al pubblico. Oggi la proprietà del Parco è quindi comunale e i problemi che cita Gianni sono simili a quelli relativi a tutte le proprietà comunali, cioè ritagliare risorse nel bilancio comunale per la manutenzione. Problema serio, ma di “ordinaria amministrazione”, che non mette in pericolo il futuro della proprietà dell’area, che ha un destino chiaro e uguale al suo presente: un parco (o bosco) pubblico.
Il Parco delle Cascine invece nasce da una iniziativa pubblica unilaterale, che riconosce sull’area un valore territoriale e strategico essenziale per la città. Di pubblico c’è solo un fazzoletto pari a meno del 1% dell’area complessiva. In compenso, diversamente dal caso Besozza, qui la proprietà non ha diritti edificatori. Quindi si apre lo spazio per un confronto tra pubblico e privato, volto ad acquisire all’uso pubblico (con o senza passaggio di proprietà) vaste aree oggi abbandonate, in cambio di qualche concessione al privato che però non stravolgano il senso dell’area. Finora questo punto di equilibrio non è stato ancora trovato, dal nostro punto di vista per un eccesso di pretese da parte delle proprietà.
In sintesi, il Besozza è pubblico, fruito e con fatica manutenuto; il Cascine è privato, non fruito ed abbandonato a sé. Ecco perché, pur occupandoci con continuità della Besozza, in questo momento ci sembra che il Parco delle Cascine necessiti uno o più interventi “forti”.
Posted by Gianni on 6 Ottobre 2009 at 08:38
Grazie mille della risposta precisa ed attenta…
Vorrei sottolineare solamente un particolare: non sarei proprio tranquillo; nel pensare, che pur non sapendo dove prendere i soldi per l’ordinaria manutenzionea, non sarà in pericolo il futuro del “Bosco” almeno una parte di essa… Vedi la cascina…
Mi scuso nel aver spostato l’oggetto sul “Bosco della Besozza” ma credo profondamente che non tutti i verdi debbano diventare necessariamente parchi (visto che costa mantenerli) ma lasciarli solo ed esclusivamente VERDI come si usava 30 anni fà…
Grazie dello spazio che offrite…
Posted by listapioltello on 6 Ottobre 2009 at 10:03
Gianni, è sempre un piacere scambiare opinioni con persone interessate al bene della nostra città.
Concordiamo con la tua osservazione che non tutte le aree “verdi” debbano diventare parchi manutenuti: in un contesto fortemente urbanizzato ed inquinato come l’hinterland milanese, anche un campo agricolo o un prato “selvaggio” fa la sua parte in termini di miglioramento della qualità dell’aria.
Giusto a titolo di esempio, stiamo facendo alcuni studi per verificare se introdurre zone piantumate ad alberi a crescita rapida (tipo pioppi per intenderci) destinati a produzione di biomassa o di energia possa essere una alternativa valida ed economicamente sostenibile per tenere pulite zone abbandonate dall’agricoltura e migliorare cmq la qualità dell’aria.
Cosa fare della ex cascina Besozza (oggi rudere) è argomento aperto. Non ci scandalizzerebbe un intervento misto pubblico privato per la sua ricostruzione, purché strettamente coerente con il contesto di parco, quindi sì ad un contenitore di attività a servizio del parco (anche con qualcosa di commerciale) e di servizi di interesse pubblico, no a residenze (se non quella del custode) e ad attività che generino traffico dentro il parco.
Posted by Laura on 12 Ottobre 2009 at 08:28
ciao
ho le idee un po’ confuse
da chi riprendersi il Parco delle Cascine? Ma in maggioranza non ci siete voi?
Laura
Posted by listapioltello on 12 Ottobre 2009 at 09:35
Cara Laura
il “noi” sotteso al “riprendiamoci” non include solo la maggioranza che governa Pioltello ma tutti i cittadini, perché se il Parco non torna ad essere sentito e fisicamente vissuto (anche in piccola misura) dai cittadini, non si potrà continuare a difenderlo dalle speculazioni edilizie. La maggioranza (di cui noi facciamo parte) ha ovviamente la responsabilità di scegliere per quale via riuscire a rendere fruibile l’area (non far nulla, esproprio, trattativa, un mix di esproprio e trattativa) e, come si può leggere abbondantemente su queste pagine, non è una scelta facile e finora non si è trovato un punto d’accordo tra l’Amministrazione e le proprietà che detengono il parco.
il “da chi” riprenderci il parco dovrebbe essere invece un “da cosa”: dall’abbandono in cui versa in primis per l’incuria della maggiore delle proprietà, che sospeso ogni attività agricola, di pulizia dei campi e delle strade poderali, di vigilanza sui propri beni, lasciandoli invadere da centinaia di abitanti abusivi fino all’obbligatorio intervento del prefetto con l’abbattimento, una dopo l’altra, delle cascine. Chi ha partecipato domenica alla biciclettata ha potuto verificare di persona la montagna di rottami e di rifiuti che dalla Bareggiate si propagano su tutta l’area, rottami che non hanno nulla a che fare con le attività agricole e moltissimo con attività illegali (decine di carcasse di auto spolpate, casse di stereo, tastiere di computer, come se nella Bareggiate vi fosse stata una filiale di un rivenditore di elettronica o una concessionaria auto …). Chi di noi permetterebbe che in una nostra proprietà si svolgano attività del genere senza intervenire con un servizio di vigilanza e denunciando alla forza pubblica gli abusi e trovando un diverso utilizzo dell’area che scoraggi questi abusi ?