Dichiarazione ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Opinioni, commenti e modalità di descrizione e valutazione di fatti e vicende riportati sono responsabilità dei singoli autori. L'intervento preventivo dell'amministratore riguarda la comune decenza e non esamina la veridicità di rilievi e notizie. L'amministrazione del blog metterà in contatto gli interessati con gli autori dei vari articoli per eventuali richieste di chiarimenti e di precisazioni.
Dal 2001 l’area del parco delle Cascine di Pioltello è stata riconosciuta come Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). Questa dicitura riconosce l’importanza del parco per l’intera zona e non solo per la nostra città.
Purtroppo Comuni che potevano aggiungere le proprie aree al Parco delle Cascine hanno fatto scelte completamente opposte, costruendo proprio laddove sarebbe stato possibile estendere il parco. E’ il caso di Segrate che sulla propria porzione sta edificando un nuovo quartiere residenziale, il Santa Monica, tra le cui caratteristiche più pubblicizzate c’è proprio la sua vicinanza al parco delle Cascine. Come dire, oltre il danno (ambientale) pure la beffa.
Battaglia persa, dunque ? Secondo noi, no.
Oltre alle azioni in corso per recuperare il parco delle Cascine (tra cui la richiesta al Ministero dell’Ambiente di fondi per l’acquisizione di aree dentro al parco), se si allarga lo sguardo all’intera zona est si vede subito un’altra opportunità. Immediatamente a nord del parco delle Cascine (in verde nella figura) , sette Comuni stanno lavorando per ottenere il riconoscimento del Parco delle Cave (in rosso nella figura), un’area di più di sette milioni di metri quadri faticosamente ritagliata e salvaguardata in mezzo agli abitati di Cernusco, Carugate, Brugherio, San Giuliano, Vimodrone … Un’area attraversata dalla Padana, metropolitana e Tangenziale Est, ma comunque un grande polmone verde di grandissimo valore ambientale.
Allora, perché non immaginare la fusione di questi due parchi (le Cascine e le Cave) a formare una barriera verde di dieci milioni di metri quadri tra la Martesana e la metropoli ?
Fondere insieme i due progetti porterebbe benefici ad entrambi: il parco delle Cave otterrebbe più facilmente il definitivo riconoscimento, il parco delle Cascine diverrebbe finalmente e veramente di interesse sovracomunale, un patrimonio da condividere con tutta la Martesana. Questo parco della Martesana sarebbe dieci volte più grande del Parco Lambro !
Su Repubblica del 14 marzo 2008 è apparso un articolo in cui si afferma che l’Assessore Provinciale Brembilla, dopo aver riferito in aula della intenzione della giunta di sostituire il termovalorizzatore di Sesto con uno più nuovo e sicuro, fuori aula avanza l’ipotesi che il nuovo impianto si farà a Pioltello o a Segrate.
L’articolo non lo dice, ma l’unico luogo possibile a Pioltello sarebbe il polo chimico, area in via di sistemazione con l’accordo di programma tra un imprenditore privato, Ministero, Regione, Provincia e Comuni di Rodano e Pioltello, accordo nel quale non c’è traccia del termovalorizzatore. Ma il pezzo di area sul nostro territorio mantiene la destinazione industriale e quindi teoricamente potrebbe ospitare un termovalorizzatore.
Per ora è “solo” una anticipazione giornalistica di una posizione espressa dalla Provincia, che non ha riscontri negli atti o decisioni - e neppure nelle discussioni - svolte nella Amministrazione Comunale di Pioltello, ma inevitabilmente riaprirà il contenzioso sull’uso futuro del polo chimico, area sulla quale di volta in volta sono stati proposti (e respinti, anche grazie al lavoro della Lista) una centrale termoelettrica, un ortomercato ed un centro commerciale …
Mercoledì 5 marzo 2008 si terrà a Pioltello un Consiglio Comunale aperto sul problema delle rotte aeree. Lo slogan “Rotte Aeree solo su Pioltello - Ora Basta - Facciamo sentire la nostra voce” (vedi manifesto) scelto dalla Amministrazione per l’incontro riprende la posizione espressa nei giorni scorsi dal sindaco Concas, che considera inaccettabile per Pioltello l’annullamento della sperimentazione in corso e il conseguente ritorno del 70% dei voli sopra la nostra città.
Questa è la posizione di Pioltello. E cosa chiedono gli altri Comuni ?
Il Consiglio Comunale aperto viene appena dopo la raccolta delle firme - organizzata dalle Amministrazioni Comunali di Bussero, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Melzo e Vimodrone - che chiedeva (vedi testo della petizione):
La sospensione della sperimentazione delle rotte aeree ed il ripristino delle rotte aeree preesistenti
L’ingresso di questi Comuni nella Commissione aeroportuale
Il riesame in Commissione dei tracciati delle rotte che tengano conto delle esigenze dei Comuni coinvolti e la presentazione del nuovo piano rotte alle comunità prima della messa in esercizio
La trasformazione di Linate in “city airport” con minore traffico aereo, trasferendo su Malpensa la maggior parte delle linee aeree.
Il primo punto contrappone questi Comuni a Pioltello, perché rappresenta il ritorno immediato ad una situazione considerata insostenibile da decenni dai pioltellesi. Sugli altri punti un confronto è possibile, visto che l’Amministrazione di Pioltello non considera l’attuale distribuzione dei voli un tabù intoccabile o necessariamente la migliore delle soluzioni possibili, come si deduce dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore ai Trasporti di Pioltello.
D’altronde, come riportato da La Repubblica di oggi, la Commissione Aeroportuale intende comunque rivedere la sperimentazione perché non sta dando i risultati sperati su Milano, con il conseguente rischio di un incremento dei voli sulla Martesana.
La Lista per Pioltello ritiene (e sta lavorando in questa direzione) che su queste basi nei prossimi giorni si possa passare da un clima di contrapposizione alla ricerca di una posizione comune , che rafforzi la voce di Pioltello e delle altre comunità rispetto alla Commisione Aeroportuale e al Ministero dei Trasporti, per ottenere condizioni di vita complessivamente migliori di quelle del passato.
Qui sotto il filmato girato da Cernusco TV sulla raccolta delle firme contro la sperimentazione a Cernusco:
Questa settimana sulla Gazzetta della Martesana è apparso un intervento del Comitato di Quartiere di Limito, lanciato dal giornale come una risposta alla proposta avanzata dalla Lista per Pioltello di utilizzare parte delle compensazioni economiche (che verranno dal Ministero e dalla Regione per l’accordo sul Polo Chimico) per iniziare l’acquisizione del Parco delle Cascine.
Abbiamo letto con piacere il vostro intervento sulle “compensazioni”, pubblicato dalla Gazzetta della Martesana della scorsa settimana in risposta al nostro intervento sull’acquisizione del Parco delle Cascine. Con piacere, perché lo scopo del nostro intervento era proprio di avviare una discussione sull’utilizzo delle compensazioni, un confronto alla luce del sole tra forze politiche, associazioni e cittadini. A nostro avviso, scelte importanti come queste richiedono infatti una ampia partecipazione della cittadinanza, che porti poi a decisioni amministrative che tengano conto delle diverse sensibilità e dei diversi interessi presenti sul territorio.
Come nostro contributo iniziale a questo confronto, abbiamo proposto di investire parte delle compensazioni per acquisire i percorsi nel Parco delle Cascine, al fine di farlo tornare immediatamente fruibile dai cittadini e di poter eventualmente trattare in futuro con la proprietà l’uso dell’intera area da una posizione di maggiore forza rispetto alla situazione odierna.
Per necessità editoriali l’articolo era incentrato sul Parco delle Cascine, ma le nostre proposte sulle compensazioni non si esauriscono certamente su quell’area. Noi riteniamo che le compensazioni debbano essere concentrate su pochi progetti importanti (evitando di sperperare l’occasione nell’acquisto di piccoli fazzoletti di terra qua e là), progetti che riguardino tutto il territorio cittadino e che siano ovviamente coerenti con le tipologie di interventi previsti dall’Accordo. Per il territorio di Limito, abbiamo finora identificato quattro progetti:
il depotenziamento dell’attuale sovrappasso ferroviario sulla Pobbiano Cavenago, puntando ad asservirlo al solo traffico locale
il completamento del Parco della Besozza, con il recupero della cascina o in alternativa l’acquisizione della cascina Camposoglio, puntando ad un accordo complessivo con la Fondazione Invernizzi per proseguire i percorsi ciclopedonali della Besozza dentro l’area Camposoglio
la creazione di una barriera naturale (es. collina piantumata) tra l’abitato di Limito e la Rivoltana (se l’opera prevista dal progetto BreBeMi dovesse essere cancellata o ritardare)
la creazione di aree parcheggio in prossimità dell’abitato a servizio della stazione di Porta
Il primo punto è forse quello più complesso, perché per essere attuato richiede la costruzione di un nuovo sovrappasso della ferrovia a est oppure a ovest di Limito. La Provincia di Milano punta alla soluzione ovest, all’altezza di Rugacesio, nell’ambito della viabilità speciale per l’ex dogana di Segrate. La futura proprietà dell’area del Polo Chimico ha già dichiarato di non voler realizzare un sovrappasso che attraversi il centro commerciale ma solo dei sottopassi che da Pioltello portino dentro il parcheggio del centro (se così fosse, il traffico da nord verso il centro commerciale graverebbe molto più su Pioltello e Seggiano che su Limito). In ogni caso, noi riteniamo che gli interventi viabilistici di ingresso al centro commerciale debbano essere pagati dall’operatore e non dalle compensazioni.
Sia l’elenco dei progetti sia le considerazioni qui sopra rapidamente accennate richiedono un lavoro di approfondimento, che vorremmo fare insieme a voi, come già accaduto su altri temi. Vi proponiamo quindi un incontro in cui confrontarci su questi temi, incontro da tenere a breve perché i tempi di presentazione dei progetti al Ministero ed alla Regione sono stretti.
Marta Cervi per il Coordinamento della Lista per Pioltello
Il nostro concittadino Federico Bianchini si è laureato in Scienza Naturali con una tesi in Ecologia dal titolo “Gli indici di rischio biologico nell’area ex-SISAS”, in cui ha rielaborato documenti, indagini e rilevazioni ambientali eseguite in diversi anni sul Polo Chimico. La tesi contiene quindi la storia di quella tormentata area ed è una fonte di dati molto interessanti per conoscere oggettivamente la situazione e valutare gli interventi pianificati per la bonifica dell’area. Come Lista per Pioltello abbiamo anche l’onore di essere citati in questa tesi per un convegno organizzato sull’argomento !
Federico ci ha messo gentilmente a disposizione il testo integrale della tesi, comprensiva di appendici, riassunto e presentazione della caratterizzazione chimica dell’area, con il permesso di distribuirla attraverso www.pioltello.org (mantenendo naturalmente la proprietà intellettuale ed ogni altro diritto sul materiale prodotto). Cogliamo l’occasione per invitare altri universitari o laureati che abbiano prodotto studi o tesi sulla nostra città a fare come Federico.
Tutte le parti della tesi di Bianchini sono consultabili on line e scaricabili in formato PDF da questa pagina. Ecco un anticipo della presentazione:
Da qualche giorno il Corriere della Sera ha messo a disposizione gratuitamente il proprio archivio di articoli dal 1993, in cui cercare liberamente per parole chiave e per data. Cercando Pioltello nell’archivio del Corriere si ritrovano parecchi articoli attraverso cui è possibile ricostruire gli ultimi 15 anni di storia della nostra città, 15 anni in cui Pioltello è cambiata significativamente. Una lettura interessante ed utile a capire il presente.
Dopo lo stop di luglio, il 22 Dicembre 2007 il sindaco Concas ha firmato l’accordo di programma con Ministero Ambiente, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Rodano e la società privata Zunino, accordo che definisce il futuro dell’area ex Sisas di Pioltello - Rodano, mettendo forse una parola definitiva ad una vicenda che ha marchiato a lungo il territorio della nostra città.
Una guerra durata trent’anni, sostenuta dalla cittadinanza di Pioltello per il diritto alla salute, guerra combattuta per i primi dieci anni da uno sparuto gruppo di cittadini più lungimiranti ed attenti di altri, organizzati nel Comitato Antinquinamento e politicamente sostenuti prima da Unità Popolare e poi dalla Lista per Pioltello (vedi la nostra storia), fermi su posizioni di fortissima critica ambientale alla Sisas per la gestione delle scorie e scarti di lavorazione, fino al fallimento della società.
Questa guerra dei trent’anni forse oggi finisce. E come tutte le guerre troppo lunghe si conclude senza una chiara vittoria ma con un “trattato di pace” che ripara quello che può. L’imprenditore Zunino si impegna a pulire l’area in cambio del permesso di costruire un grande centro commerciale più altre cose, quasi tutto sul territorio di Rodano. Un “trattato di pace”, fortemente voluto dal Ministero dell’Ambiente per evitare la multa che l’Unione Europea avrebbe comminato all’Italia per non aver mai avviato seriamente la bonifica in tutti questi anni.
Un accordo che certifica - ancora una volta - che nel nostro Paese chi sporca non paga (basta dichiarare fallimento), che i guadagni sono privati e i danni pubblici, che per fare qualcosa di economicamente rilevante come la bonifica occorre dare carta bianca o quasi ai costruttori.
Per questo noi che crediamo ancora nella giustizia, nel ruolo dello Stato e nel valore sociale dell’ambiente non cantiamo vittoria. Abbiamo lavorato duramente in questi mesi insieme a tutto il centrosinistra ed anche con la minoranza per arrivare a questo risultato, cercando di migliorarlo per quanto possibile. Senza cantare vittoria, vogliamo sottolineare l’importanza storica di questo accordo che, salvo sorprese, porterà finalmente alla bonifica vera e definitiva dell’area e al disinnesco della bomba ambientale che contiene.
In questi giorni e nelle prossime settimane continueremo a lavorare per sottoscrivere con il Ministero e la Regione un secondo accordo, per ottenere concretamente le “compensazioni” finora solo promesse e che dovranno portare alla costruzione di un nuovo collegamento tra Rivoltana e Cassanese (per evitare che il traffico del nuovo centro commerciale pesi su Limito, perché la soluzione del problema non deve pesare sulle spalle dei limitesi) e a finanziamenti per acquisire e sistemare le aree verdi pubbliche di Pioltello, la prima delle quali è certamente il Parco delle Cascine, puntando a farlo diventare finalmente un parco veramente pubblico attraverso un esproprio progressivo ed ampio.
E’ un progetto complesso e per niente scontato nel suo risultato ma che, se dovesse andare in porto in tutte le sue parti, porterà a soluzione definitiva due dei principali problemi storici della città (Sisas e Parco delle Cascine) che stanno all’origine del nostro impegno politico.
La Lista per Pioltello organizza per martedì 11 settembre 2007 ore 21.30 nella sede in Via Galvani a Seggiano un incontro conoscitivo sul Partito Democratico, aperto ai simpatizzanti e a tutti i cittadini interessati a capire meglio il nuovo soggetto politico e le sue possibili relazioni con forze politiche locali come la Lista. All’incontro parteciperanno la coordinatrice della Lista Marta Cervi ed il segretario dei DS Saimon Gajotto.
Nel Consiglio Comunale del 19 luglio 2007 è stato votato un importante “atto di indirizzo” sul futuro del Polo Chimico di Pioltello - Rodano che indica una strada accettabile per la nostra città che porti alla bonifica dell’area ex Sisas.
L’atto di indirizzo è stato proposto in risposta ad una proposta - elaborata dal tavolo tecnico cui partecipano Ministero, Regione e Provincia oltre che i Comuni di Rodano e Pioltello - per alcuni aspetti inaccettabile: per trovare i fondi necessari alla bonifica infatti nella proposta si prevedevano case per altri 3500 abitanti e un centro commerciale di 100.000 mq, entrambi aspetti che avrebbero stravolto la nostra città ed in particolare Limito e la sua viabilità.
Siamo coscienti che la bonifica costerà molto e che la parte più grande dei soldi si dovrà trovare sull’area stessa attraverso nuove edificazioni o interventi, ma non sono certamente iniziative come la centrale elettrica, l’ortomercato o una seconda Limito che miglioreranno la qualità della nostra vita.
L’atto è stato elaborato con il contributo della Lista e votato dalla maggioranza. Ecco qui di seguito il commento ufficiale della Lista:
Il Parco della Besozza è una bella realtà del Comune di Pioltello con i suoi 500.000 mq di verde pubblico, in parte parco a libero accesso ed in parte riservato al bosco che sta lentamente crescendo. Ma è un realtà che va difesa, manutenuta, organizzata perché sia sentita sempre più propria dalla cittadinanza e perché non finisca in balìa di chi se ne frega del bene comune. Sembra che l’Amministrazione Comunale sia orientata a dare in gestione l’area (compresa la zona agricola ed il bar) ad una associazione, favorendone la nascita nella forma di una Onlus cui prendano parte le associazioni ambientaliste e culturali della città. Come Lista per Pioltello siamo molto favorevoli ad una soluzione di questo genere e invitiamo tutti i cittadini e le associazioni a farsi avanti e cominciare a discutere qui come vorremmo gestire il parco tenendo conto delle due anime dell’area: il parco, per divertirsi e svagarsi, e il bosco, che va tutelato.
Per partecipare alla riflessione, lascia liberamente un tuo commento in coda a questa notizia.
Partendo da uno studio della Regione Lombardia sull’impatto della Bre.Be.Mi. sull’est milanese, Legambiente denuncia: “A doversi preoccupare maggiormente sono i cittadini che vivono lungo la Cassanese, tra Segrate, Pioltello e Melzo. Più 58% di traffico sulla Cassanese, più 45% sulla Rivoltana, questo è il dato-choc calcolato dalla Regione. Fonte
La denuncia parte dalla considerazione che la Bre.Be.Mi. si ferma a Melzo ma il traffico incanalato dalla nuova superstrada proseguirà verso Milano attraversando appunto Pioltello e Segrate. Questo è il motivo per cui la Lista per Pioltello con l’Amministrazione Comunale si battono da anni per l’interramento della Cassanese almeno nel tratto che attraversa il nostro Comune, interramento che fa parte dei lavori previsti dalla Bre.Be.Mi. Occorrerà presidiare e controllare perché questa opera - già importante per ricucire il territorio della nostra città ed ora essenziale per affrontare lo scenario denunciato da Legambiente - sia realmente finanziata, avviata e realizzata.
Dalle pagine della Gazzetta della Martesana, la Lega Nord ha accusato la Lista per Pioltello di scorrettezza nel riportare le affermazioni dell’assessore regionale Boni (della Lega) relative alla possibile destinazione dell’Ortomercato sul Polo Chimico della nostra città. Ma se si confronta la nostra notizia con l’intervista rilasciata a “Il Giornale” dall’assessore Boni, si vede che ci siamo limitati a riportare i passi salienti dell’intervista ed abbiamo aggiunto in fondo - ben distinto dall’intervista - un nostro commento politico.
Parlando dello spostamento dell’Ortomercato fuori Milano, nell’intervista l‘assessore dice testualmente “«Penso alla ex Marelli di Sesto San Giovanni o alla zona vicino Pioltello. Naturalmente sono idee che valuterà il sindaco, Letizia Moratti».“
Non ci risulta che l’assessore abbia smentito l’intervista. Quindi non c’è stata scorrettezza da parte nostra.
Sappiamo che il circolo cittadino della Lega è come noi contrario all’insediamento dell’Ortomercato nell’area del Polo Chimico, visto che ha sottoscritto in Consiglio Comunale con tutte le altre forze politiche un documento contro l’insediamento di attività di logistica nel Polo Chimico, ribadendo i vincoli già messi nel Piano Regolatore.
Poiché l’intervista dell’assessore regionale Boni sembrava puntare in tutt’altra direzione, siamo felici di sapere che Boni verrà a Limito a parlare dell’Ortomercato, perché sarà l’occasione per verificare la sua posizione sull’argomento.
Non è il momento di litigare tra noi. Per la Lista per Pioltello è infatti prioritario consolidare - e se possibile allargare ai livelli provinciale e regionale - il fronte del “no all’ortomercato“, che comprende tutte le forze politiche locali e le associazioni dei cittadini e che è già riuscito nei mesi scorsi a respingere il progetto della centrale termoelettrica sulla stessa area. Quello cui tutti insieme dobbiamo puntare - facendo ognuno le pressioni che può - è l’arrivo sull’area del Polo Chimico di servizi importanti e qualificanti come la Cittadella della Giustizia.
Si torna a parlare dell’ipotesi dello spostamento dell’Ortomercato da Milano a Pioltello, nell’area del Polo Chimico. L’idea era già circolata mesi fa, dopo la manifestazione di interesse per l’area da parte di un operatore immobiliare che sta appunto gestendo tale progetto. Ora ne parla esplicitamente Davide Boni, assessore regionale all’Urbanistica che - commentando le situazioni di illegalità scoperte in questi giorni all’Ortomercato - auspica uno spostamento della attività da Milano verso aree ex industriali, ed in particolare verso Pioltello: «Penso alla ex Marelli di Sesto San Giovanni o alla zona vicino Pioltello. Naturalmente sono idee che valuterà il sindaco, Letizia Moratti».
Magari l’idea andrà valutata anche dal sindaco di Pioltello e non solo da quello di Milano. Complimenti poi per lo stile, con cui l’assessore lega il trasferimento fuori Milano con l’emergenza criminalità: come dire, esportiamo il problema fuori città, magari alla solita Pioltello … Un bell’esempio di “federalismo criminale” !
Il 17 aprile ci troviamo in sede, via Galvani, ore 21.30 per un incontro sul diritto allo studio con Rosalia Novelli Assessore all’Educazione. Tutti sono invitati, in particolare chi opera in ambito scolastico.