Lista per Pioltello

da quindici anni per una città migliore

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Cosa chiedono i limitesi

Pubblicato da listapioltello su 31 Marzo 2008

Sosta vietata lungo via Dante (C) Comitato di Quartiere LimitoL’Assemblea organizzata dal Comitato di Quartiere di Limito venerdì 28 marzo 2008 è stata un successo per la numerosa partecipazione, con più di 150 persone presenti, tanti rimasti in piedi per le oltre due ore dell’incontro.

Partendo dai risultati del questionario, il Comitato ha elaborato e presentato nella serata le proprie osservazioni e conseguenti proposte per migliorare lo “stato di salute” del quartiere, sui temi della sicurezza, della sostenibiltà ambientale, della manutenzione urbana e sulla bonifica del polo chimico, tra le quali segnaliamo:

  • la disponibilità a creare un gruppo di osservatori volontari che presidino il territorio
  • la necessità di una ampia ed immediata manutenzione urbana, per riportare qualità alla vita del quartiere e come forma di contrasto all’inciviltà di alcuni
  • la difficile convivenza con l’autotrasporto pesante, sia per l’abuso dei parcheggi sia per il rumore
  • la preoccupazione per l’utilizzo futuro dell’area del polo chimico, con il paventato arrivo di un termovalorizzatore
  • le proposte di utilizzo delle compensazioni ambientali sia per Limito sia sul resto del territorio comunale, in piena sintonia con le proposte della Lista.

Il dibattito che ha seguito la presentazione ha allargato la serata anche alla protesta dei commercianti contro la sperimentazione in corso di chiusura a ore determinate della via Dante, voluta dalla Amministrazione Comunale per evitare l’attraversamento del quartiere da parte dei pendolari non pioltellesi che vanno o tornano da Milano.

Al termine dell’incontro è stato distribuito un nuovo questionario col quale i cittadini possono esprimere il gradimento per le proposte del comitato.

Al Comitato vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto, per la concretezza delle proposte avanzate e per aver “puntato il dito” non solo verso le manchevolezze della Amministrazione (in particolare contro le carenze e lentezze della manutenzione di strade e fontanili) ma anche contro l’incivilità di alcuni cittadini pronti a invadere con rifiuti le zone non sufficientemente presidiate dall’Amministrazione o dalle proprietà private. Un lavoro pre-politico e non anti-politico interessante ed utile, su cui come Lista intendiamo ritornare.

Le proposte del Comitato, il questionario e le modalità di consegna del questionario sono disponibili nel seguito di questa notizia (cliccando su “leggi il seguito di questo post”)

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Questionario del Comitato di Quartiere di Limito

Pubblicato da listapioltello su 5 Marzo 2008

Nel mese di dicembre il Comitato di Quartiere di Limito ha distribuito alla popolazione della frazione un questionario con domande relative alla qualità della vita e dell’ambiente, alla percezione di sicurezza e sul livello di informazione. Il questionario ha avuto un buon riscontro anche numerico. Dal questionario emergono alcune priorità sentite dalla popolazione, che riguardano l’inquinamento e l’ingombrante presenza del polo chimico, un bisogno di maggiore sicurezza e cura del territorio ed il riconoscimento del ruolo svolto dai “corpi sociali intermedi” come la parrocchia ed il Comitato stesso. Il Comitato ha messo a disposizione a www.pioltello.org i risultati del questionario e l’analisi finora svolta su di essi:

Per scaricare questo documento clicca qui.
Per un precedente questionario del 2005, organizzato dalla Lista per Pioltello ed indirizzato a tutti i quartieri della città clicca qui.

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Le compensazioni devono servire anche per Limito

Pubblicato da listapioltello su 24 Febbraio 2008

Questa settimana sulla Gazzetta della Martesana è apparso un intervento del Comitato di Quartiere di Limito, lanciato dal giornale come una risposta alla proposta avanzata dalla Lista per Pioltello di utilizzare parte delle compensazioni economiche (che verranno dal Ministero e dalla Regione per l’accordo sul Polo Chimico) per iniziare l’acquisizione del Parco delle Cascine.

Considerando lo spirito di collaborazione con cui il Comitato e la Lista hanno affrontato nel recente passato questioni importanti per il quartiere quali i progetti della centrale termoelettrica e dell’ortomercato, la Lista ha inviato in settimana la seguente lettera al Comitato per lavorare insieme anche sulla definizione della destinazione delle compensazioni. Per un quadro generale degli interventi finora proposti dalla Lista cliccare sulla mappa.

Abbiamo letto con piacere il vostro intervento sulle “compensazioni”, pubblicato dalla Gazzetta della Martesana della scorsa settimana in risposta al nostro intervento sull’acquisizione del Parco delle Cascine. Con piacere, perché lo scopo del nostro intervento era proprio di avviare una discussione sull’utilizzo delle compensazioni, un confronto alla luce del sole tra forze politiche, associazioni e cittadini. A nostro avviso, scelte importanti come queste richiedono infatti una ampia partecipazione della cittadinanza, che porti poi a decisioni amministrative che tengano conto delle diverse sensibilità e dei diversi interessi presenti sul territorio.
Come nostro contributo iniziale a questo confronto, abbiamo proposto di investire parte delle compensazioni per acquisire i percorsi nel Parco delle Cascine, al fine di farlo tornare immediatamente fruibile dai cittadini e di poter eventualmente trattare in futuro con la proprietà l’uso dell’intera area da una posizione di maggiore forza rispetto alla situazione odierna.

Per necessità editoriali l’articolo era incentrato sul Parco delle Cascine, ma le nostre proposte sulle compensazioni non si esauriscono certamente su quell’area. Noi riteniamo che le compensazioni debbano essere concentrate su pochi progetti importanti (evitando di sperperare l’occasione nell’acquisto di piccoli fazzoletti di terra qua e là), progetti che riguardino tutto il territorio cittadino e che siano ovviamente coerenti con le tipologie di interventi previsti dall’Accordo. Per il territorio di Limito, abbiamo finora identificato quattro progetti:

  • il depotenziamento dell’attuale sovrappasso ferroviario sulla Pobbiano Cavenago, puntando ad asservirlo al solo traffico locale
  • il completamento del Parco della Besozza, con il recupero della cascina o in alternativa l’acquisizione della cascina Camposoglio, puntando ad un accordo complessivo con la Fondazione Invernizzi per proseguire i percorsi ciclopedonali della Besozza dentro l’area Camposoglio
  • la creazione di una barriera naturale (es. collina piantumata) tra l’abitato di Limito e la Rivoltana (se l’opera prevista dal progetto BreBeMi dovesse essere cancellata o ritardare)
  • la creazione di aree parcheggio in prossimità dell’abitato a servizio della stazione di Porta

    Il primo punto è forse quello più complesso, perché per essere attuato richiede la costruzione di un nuovo sovrappasso della ferrovia a est oppure a ovest di Limito. La Provincia di Milano punta alla soluzione ovest, all’altezza di Rugacesio, nell’ambito della viabilità speciale per l’ex dogana di Segrate. La futura proprietà dell’area del Polo Chimico ha già dichiarato di non voler realizzare un sovrappasso che attraversi il centro commerciale ma solo dei sottopassi che da Pioltello portino dentro il parcheggio del centro (se così fosse, il traffico da nord verso il centro commerciale graverebbe molto più su Pioltello e Seggiano che su Limito). In ogni caso, noi riteniamo che gli interventi viabilistici di ingresso al centro commerciale debbano essere pagati dall’operatore e non dalle compensazioni.
    Sia l’elenco dei progetti sia le considerazioni qui sopra rapidamente accennate richiedono un lavoro di approfondimento, che vorremmo fare insieme a voi, come già accaduto su altri temi. Vi proponiamo quindi un incontro in cui confrontarci su questi temi, incontro da tenere a breve perché i tempi di presentazione dei progetti al Ministero ed alla Regione sono stretti.
    Marta Cervi per il Coordinamento della Lista per Pioltello

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    Teatro Forum per discutere recitando

    Pubblicato da listapioltello su 8 Febbraio 2008


    L’Educativa di Territorio di Pioltello segnala che  sono ancora aperte le iscrizioni al laboratorio di Teatro Forum promosso dal gruppo promotore TentAzione di Pioltello. Chi è interessato può rivolgersi tutti i lunedì, fino al 26 maggio, dalle 17.15 alle 19.15 alla Sala Bonoua - Pioltello.

    Il Teatro Forum è una forma di partecipazione alla vita sociale della città, attraverso la  rappresentazione teatrale dei problemi da parte dei cittadini che vivono direttamente o indirettamente il problema. Prevede quindi il coinvolgimento dei cittadini, inizialmente spettatori e poi attori, stimolati e tirati dentro dagli animatori del Teatro.

    Gli spettacoli prodotti saranno presentati alla cittadinanza per giugno 2008.

    Clicca sul manifesto per ingrandirlo.
    Info: Educativa Territoriale Pioltello - via Wagner 15 - 02.92148060

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    Energie in Festa ! Decima festa della città di Pioltello

    Pubblicato da listapioltello su 28 Agosto 2007

    La Festa Cittadina è arrivata alla decima edizione. Un bel risultato per una festa nata senza una vera tradizione alle spalle, vincendo la rassegnazione di chi scommetteva che a Pioltello non era possibile fare una festa di tutta la città e non legata ad uno specifico quartiere, parrocchia o associazione.

    La Festa del decennale si svolgerà da sabato 8 a domenica 16 settembre per la prima volta nella nuova area feste Eventi+ lungo la Pobbiano Cavenago ed ha come titolo “Energie in Festa”. Le principali novità rispetto alle precedenti edizioni, oltre alla collocazione, sono l’animazione quotidiana per i bambini (dalle 18 alle 19), gli eventi pre-cena (dalle 19 alle 20) e la diversificazione degli eventi serali: non più solo liscio ma teatro, danze popolari, concerti musicali e spettacoli etnici. Oltre ai tornei di scacchi e carte, mostre di quadri e fotografie, murales, ristorazione e naturalmente alla Giornata dello Sport.

    Orari e dettagli sul manifesto o sul sito del Comune.

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    Rinnovato il sito del Comune (era ora !)

    Pubblicato da listapioltello su 29 Luglio 2007

    Nuovo sito comunaleDa un mesetto circa il sito del Comune di Pioltello si è completamente rinnovato. Era ora ! Adesso è un po’ più all’altezza di un comune di 33.000 abitanti, con notizie, foto, allegati tecnici, calendario eventi ecc. Apprezzabile anche l’attenzione alla accessibilità agli ipovedenti. Era ora, anche perché l’avevamo promesso nel programma elettorale del centrosinistra.

    Spiace un poco che si sia scelta una soluzione proprietaria anziché una open source ma l’importante era finalmente cambiare.

    Resta ancora molto da fare, in particolare per quel che riguarda ad esempio:

    • la possibilità per i cittadini di contribuire ai contenuti del sito
    • la messa a disposizione on line di servizi innovativi quali l’accesso ai documenti anagrafici e del catasto
    • la gestione di notizie in più lingue

    Resta soprattutto da vedere se- dopo un inizio scoppiettante - l’organizzazione comunale sarà capace di mantenere il sito aggiornato e sempre interessante (che è la cosa più difficile per qualunque sito).

    Facciamo quindi tutti i migliori auguri alla redazione del sito comunale.

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    Islam e ambiente

    Pubblicato da listapioltello su 20 Giugno 2007

    L’Associazione culturale islamica El Huda di Pioltello organizza una giornata di pulizia nei parchi della città.

    Ci sentiamo parte di questa città e quindi abbiamo, come tutti, il dovere di fare qualcosa per renderla più bella e accogliente. Siamo convinti che anche con questi piccoli gesti si possa costruire un mondo pulito, pacifico e solidale, dove la guerra e il terrore non abbiano posto e le risorse ambientali siano rispettate e protette da tutti.
    L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini di Pioltello per fare insieme qualcosa di utile per la nostra città.”

    L’invito è per DOMENICA 24 GIUGNO ORE 9.00 via Cimarosa 1 angolo via Mozart

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    Le tue foto su Pioltello

    Pubblicato da giubot su 16 Maggio 2007

    Se ami fotografare ed ami la tua città … pubblica le tue foto su Flickr ed automaticamente compariranno anche su www.pioltello.org (nella colonna sinistra). Se su Flickr posizioni le tue foto sulla mappa di Pioltello, allora le tue foto entreranno anche a far parte automaticamente della Mappa Visuale di Pioltello !

    Un modo divertente ed immediato per far conoscere ed apprezzare la tua città.

    Pubblicato su Fotografia, Partecipazione, Pioltellesi | Non ci sono Commenti »

    Fa’ la cosa giusta !

    Pubblicato da giubot su 11 Aprile 2007

    Da venerdì 13 a domenica 15 aprile 2007 alla Fiera di Milano

    FA’ LA COSA GIUSTA!

    la grande mostra mercato sul consumo critico e gli stili di vista sostenibili. Quest’anno contiene la sezione speciale

    ENERG-ETICAMENTE!

    come salvaguardare l’ambiente e il nostro portafoglio!
    Fa’ la cosa giusta! 2007 ha scelto di affrontare uno dei temi più “caldi” del momento: il risparmio energetico e l’approccio sostenibile alla gestione e conservazione delle risorse del pianeta.

    Pubblicato su Acqua, Associazioni, Consumo critico, Energia, Globalizzazione, Legalità, Pace, Partecipazione, Salute, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

    Le tue notizie su www.pioltello.org

    Pubblicato da giubot su 28 Marzo 2007

    www.pioltello.org è a disposizione per far conoscere ai cittadini pioltellesi le iniziative della tua Associazione. Clicca su “Mandaci le tue notizie” per sapere come fare.

    Pubblicato su Associazioni, Lista per Pioltello, Partecipazione, www.pioltello.org | Non ci sono Commenti »

    Pioltello 2006 la città che vorrei

    Pubblicato da giubot su 22 Ottobre 2005

    questionario2006.jpgIn un incontro molto partecipato da cittadini e forze politiche, la Lista per Pioltello ha presentato ieri sera 22 ottobre 2005 al centro civico di Limito i risultati del questionario “Pioltello 2006 la città che vorrei”. Oltre 300 cittadini hanno compilato il questionario, per un totale di oltre 14000 risposte e 360 proposte aggiuntive che formano una fotografia dei bisogni ed aspettative della nostra città. I risultati sono anche uno strumento utile per la creazione del programma amministrativo del centrosinistra in vista delle elezioni del 2006.
    Con la presentazione dei risultati del questionario, la Lista ha voluto avviare il confronto tra i cittadini sulle elezioni del prossimo anno, portando al centro l’importanza di un programma chiaro, partecipato e condiviso. A questa iniziativa ne seguiranno altre, per coinvolgere quante più persone ed associazioni possibile nelle scelte polithce per il futuro della nostra città.
    Nell’incontro sono stati particolarmente commentati dai presenti i temi del polo chimico (bonifica, centrale, riuso dell’area) e degli stranieri.

    Ecco i risultati del Questionario:

     

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    Progetto Camelia

    Pubblicato da giubot su 7 Dicembre 1997

    un progetto per la politica della partecipazione

    Progetto CameliaCAMELIA

    Comunità, AMministrazione E LIbere Associazioni

    edizione

    Pioltello, 10 Novembre 1997

    a cura di

    Giuseppe Bottasini

    Gianni Croce

    Giovanna Gagliardoni

    Paolo Manzalini

    abstract

    La complessità odierna dei bisogni e dei desideri della comunità locale richiede un nuovo approccio comunicativo e collaborativo da parte della Amministrazione Comunale con la definizione di nuovi luoghi di incontro tra pubblico e cittadini [1]. Lo Statuto Comunale descrive una serie di istituti di partecipazione, rimasti inattuati e certamente da attivare migliorandone alcuni aspetti [2]. Il Programma della coalizione di centrosinistra per le elezioni amministrative presenta un insieme di proposte per la partecipazione dei cittadini [3]. Partendo dallo Statuto e dal Programma è possibile sintetizzare un progetto organico per una vera e propria ‘politica della partecipazione’ [4], di cui si delineano contenuti e tempi di attuazione. Si riassumono infine i costi ed i benefici del progetto [5].

    1 introduzione

    1.1 dall’alto o dal basso ?

    Le forme tradizionali di partecipazione democratica (il voto, l’attività politica e sindacale) non sembrano più sufficienti a rappresentare compiutamente la vivacità della comunità locale, la quale si autoorganizza “dal basso” per promuovere i diritti di cittadinanza propri e delle categorie più deboli, nelle forme tipiche del cosiddetto “terzo settore” o “privato sociale”: libere associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali. Questo fenomeno, almeno nella forma di Associazioni, è particolarmente vivace in Pioltello.

    A questo movimento che nasce spontaneamente dal basso, una Amministrazione Comunale intelligente e realmente democratica deve rispondere istituendo “dall’alto” nuovi luoghi di comunicazione e di collaborazione, superando una visione centralista della vita comunale evitando però di delegare al privato sociale i compiti spettanti al pubblico. La scommessa è riuscire a coniugare la rapidità di risposta tipica del privato sociale con la visione d’insieme e la forza strutturale della pubblica Amministrazione. Senza questo approccio coordinato dall’alto e dal basso diventerà sempre più difficile governare i fenomeni sociali emergenti (es. l’immigrazione, il degrado ambientale e urbanistico) e continuare a dare risposte adeguate ai fenomeni tradizionali (es. l’assistenza agli anziani, la richiesta di cultura e divertimento).

    L’obiettivo finale non è ridurre i costi dei servizi sociali o guadagnare consenso elettorale (questi potranno essere effetti collaterali graditi) ma (ri)creare la comunità, ravvivando il senso di appartenenza a quella particolare comunità di donne, uomini e bambini che abitano nel nostro paese.

    Il presente documento vuole essere un contributo alla realizzazione di questo incontro, dal punto di vista “alto” della Amministrazione.

    1.2 vengo anch’io? no tu no

    (Jannacci)

    Il privato sociale è forse l’interlocutore più vivace e innovativo, ma non è certamente l’unico: occorre trovare luoghi di comunicazione anche con il privato produttivo (associazioni di categoria, sindacati) e con i settori del pubblico più direttamente coinvolti nella vita locale (es. le scuole).

    Oltre agli interlocutori già organizzati, occorre rivolgersi anche alle fasce di cittadini che per età (i minori) o per ostacoli psicofisici (es. portatori di handicap) o culturali (es. stranieri) non sono in grado di rappresentarsi da sé.

    E’ quindi un dialogo a tutto campo quello che l’Amministrazione deve imbastire con la comunità, garantendo uguali possibilità di partecipazione a tutte le componenti sociali, in particolare a quelle meno capaci di lobbismo.

    1.3 ci troviamo da mario prima o poi

    (Ligabue)

    Il luogo dell’incontro deve essere facilmente accessibile anche ai cittadini ed alle Associazioni meno organizzati, quindi deve essere un luogo poco burocratico. Nel contempo deve essere un luogo formalmente riconosciuto dalla Amministrazione, per garantire a chi fa lo sforzo di entrarvi la certezza di essere per lo meno ascoltato. Vanno previsti luoghi diversi per interlocutori diversi, perché non ci si può confrontare nello stesso modo con il singolo cittadino e con una associazione di duecento cittadini, con un comitato estemporaneo e con una organizzazione stabile.

    2 lo statuto comunale

    2.1 carta canta, villan dorme

    Un buon punto di partenza per la definizione dei luoghi di incontro tra l’Amministrazione e le organizzazioni dei cittadini è lo Statuto Comunale di Pioltello, il cui Titolo III (artt. 5066) è dedicato alla partecipazione. Seguendo l’impostazione della Legge 142/90, il Titolo III si pone come obiettivo l’effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita politica, amministrativa, economica e sociale della comunità (art.50) riconoscendo come interlocutori i singoli cittadini e le associazioni. Si definiscono alcuni istituti di partecipazione: albo delle associazioni [2.2], comitati di quartiere [2.3], riunioni ed assemblee [2.4], petizioni, istanze, proposte e referendum [2.5], consultazioni [2.6], difensore civico [2.7]. Alla stesura di questa parte dello Statuto avevano partecipato le associazioni pioltellesi con suggerimenti in parte accolti, ma a quel desiderio e sforzo partecipativo della comunità ha risposto la nolontà delle Amministrazioni che non hanno attuato quanto previsto dallo Statuto. E’ questo un monito per noi, perché non si ripeta questo gravissimo errore. Gli istituti di partecipazione statutari sono un primo insieme di possibili luoghi di incontro tra Amministrazione e cittadini. Di ogni istituto si riassumono nel seguito le caratteristiche principali.

    2.2 l’albo delle associazioni

    Nel medesimo articolo che enuncia i princìpi della partecipazione quasi a volerne indicare la particolare importanza si definisce l’Albo delle Associazioni come lo strumento che garantisce a tutte le Associazioni pari trattamento da parte della Amministrazione. Le Associazioni si iscrivono per ambiti di competenza, senza particolari vincoli sulla loro organizzazione interna. Si rimanda ad un Regolamento (mai scritto) le modalità di iscrizione. L’iscrizione all’Albo non è condizione necessaria per accedere alle strutture comunali (art.52); l’Amministrazione deve sì invitare per iscritto le Associazioni dell’Albo alle assemblee pubbliche ma tale obbligo non vale per le consultazioni (art.54).

    2.3 i comitati di quartiere

    L’art.51 prevede la possibilità (ma non l’obbligo) per l’Amministrazione di istituire i comitati di quartiere. Secondo la legge 142/90 le circoscrizioni di decentramento sono obbligatorie sopra i 100000 abitanti, facoltative tra i 30000 e i 100000 e non previste sotto i 30000.

    2.4 riunioni ed assemblee

    Nell’art 52 è prevista la facoltà da parte della Amministrazione di indire assemblee e riunioni su temi specifici, coinvolgendo le Associazioni, indipendentemente dalla loro iscrizione all’Albo. Si riconosce inoltre il diritto ai cittadini e agli “organismi sociali con carattere democratico” di utilizzare le strutture comunali per proprie assemblee.

    2.5 petizioni, istanze, proposte, referendum

    Gli artt. 53 e 55 definiscono una serie di istituti (istanze, petizioni, proposte, referendum) che con un investimento di impegno crescente da parte del richiedente vincolano in modo crescente la Amministrazione. Dalla approvazione dello Statuto questi istituti non sono mai stati attivati né dalla popolazione né dalla Amministrazione.

    2.6 le consultazioni

    L’art 54 stabilisce che la Amministrazione può dar vita a consultazioni a tema che coinvolgano categorie di cittadini interessati al tema.

    2.7 il difensore civico

    Gli artt. 6066 istituiscono il Difensore Civico e ne delineano caratteristiche e compiti. In sintesi è il garante della correttezza degli atti amministrativi.

    3 il programma del centrosinistra

    3.1 cosa abbiamo promesso

    Nel Programma elettorale della nostra coalizione vi sono molti punti che riguardano la partecipazione: vengono qui ricordati e confrontati con quanto previsto dallo Statuto.

    3.2 attuazione dello statuto

    Il Programma contiene alcuni riferimenti agli istituti di partecipazione statutari: Albo delle Associazioni, non meglio precisati “organismi di partecipazione popolare” (consulte/comitati di quartiere?), Difensore Civico. Per questo ultimo, vi è l’impegno di nominarlo entro un anno.

    3.3 consulte tematiche

    Il Programma introduce lo strumento delle consulte tematiche ed identifica alcuni temi: sport, cultura, servizi sociali, studenti, stranieri.

    3.4 consiglio comunale dei bambini

    E’ prevista l’attuazione del Consiglio Comunale dei Bambini, strumento di partecipazione già sperimentato con successo in altri Comuni della zona.

    3.5 consulta permanente scuolecomune

    Questa Consulta (l’unica definita ‘permanente’ nel Programma) è caratterizzante la coalizione ed il suo Sindaco. E’ forse la Consulta più facile da avviare (gli interlocutori sono i rappresentanti di docenti e studenti) e certamente una delle più impegnative dal punto di vista dei contenuti. Esempi di punti possibili di collaborazione tra Scuole e Amministrazione sono contenuti nel programma della Lista per Pioltello.

    3.6 spazi per autoorganizzazione dei giovani

    Il Programma prevede la concessione di spazi per la autoorganizzazione dei giovani.

    3.7 informazioni sulla amministrazione, rete civica

    Il Programma introduce la possibilità di costruire una rete civica informatizzata. L’esperienza delle rete civiche in Italia ha finora riguardato realtà molto più grandi di Pioltello, ma in tempi recenti la riduzione dei costi hardware e software e l’espansione di Internet hanno reso questa tecnologia accessibile anche a paesi mediopiccoli. Nonostante ciò, non sembra che siano molte le Amministrazioni capaci di farne un canale di comunicazione dall’alto e dal basso: molto più spesso viene pensato solamente come la versione digitale del bollettino comunale cartaceo.

    3.8 festa di pioltello

    Il Programma prevede l’istituzione della Festa di Pioltello. Pioltello non ha una vera e propria “festa del Paese”: l’attuale festa di S.Lucia è eccessivamente incentrata sulle Associazioni dei commercianti, lasciando fuori dalla progettazione ed organizzazione tutte le altre realtà (comitati di quartiere, parrocchie, associazioni sportive e culturali, volontariato) che possono arricchirla di contenuti più ampi che l’acquisto di qualche regalo per Natale.

    Anche se non è strettamente un tema di politica della partecipazione, la Festa è sicuramente uno strumento importante per far crescere il senso di appartenenza alla comunità.

    4 il progetto camelia

    4.1 perché un progetto

    L’analisi fin qui svolta mostra che lo Statuto e il Programma elettorale convergono nel definire una serie di istituti di partecipazione. Si prova ora ad iscriverli in un progetto organico, senza il quale i singoli istituti rischiano di non apparire sufficientemente motivati e quindi di non essere realizzati. Nella sua forma definitiva, il progetto impegnerà la Giunta collegialmente perché sarebbe riduttivo vederlo come semplice somma di interventi dei singoli Assessorati: è invece un modo differente di fare politica. Ecco perché il progetto è anzitutto rivolto al Sindaco, come primo elaboratore e garante della politica comunale.

    Si è scelto il nome di un fiore, CAMELIA (Comunità, AMministrazione E LIbere Associazioni) perché questo progetto vuole essere il primo dei fiori di una rivoluzione gentile che trasformi positivamente ed in modo irreversibile la comunità locale.

    4.2 perché questo progetto

    Il progetto qui delineato non è l’unico deducibile dallo Statuto e dal Programma elettorale: esso è caratterizzato da precise scelte architetturali (la centralità delle consulte tematiche permanenti rispetto agli altri istituti di partecipazione, la creazione di una segreteria sociale, il rapporto diretto tra Giunta e Associazioni), di contenuto (i particolari temi scelti per le consulte, l’attenzione al volontariato e alla obiezione di coscienza) e di metodo realizzativo (la creazione di un gruppo di lavoro, il coinvolgimento precoce delle Associazioni). Il progetto si concentra in particolare su tre strumenti di partecipazione, la cui realizzazione è considerata prioritaria: le consulte tematiche permanenti [4.3], l’Albo delle Associazioni [4.4] e la Segreteria Sociale [4.5].

    4.3 le consulte tematiche permanenti

    4.3.1 motivazioni e scopi

    La consultazione [2.6] è l’istituto che meglio riflette le scelte politiche di una Amministrazione: è l’Amministrazione infatti a scegliere sia i temi da trattare che gli interlocutori da invitare.

    Per loro natura, alcuni temi si ripropongono continuamente alla attenzione della comunità locale: per poterli affrontare con maggiore efficacia si propone la istituzione di consulte tematiche permanenti (CTP), come estensione delle consultazioni previste dallo Statuto.

    Una CTP è una consultazione che: * si occupa di un solo tema o ambito,

    * è permanente, cioè ne viene definito un calendario annuale di attività,

    * è riconosciuta dalla Amministrazione come il luogo privilegiato per il colloquio con le Associazioni interessate all’ambito,

    discute preventivamente delle principali scelte amministrative relative all’ambito,

    * emette un parere (non vincolante) per l’Amministrazione. In funzione della tipologia dei problemi affrontati, delle capacità dei partecipanti e dell’interesse della Amministrazione, una CTP si configura come un organo: * solo consultivo (emette un parere su richiesta della Amministrazione);

    * consultivo ed informativo (identifica e comunica i problemi alla Amministrazione);

    * consultivo, informativo e progettuale (elabora progetti per la risoluzione dei problemi, in collaborazione con l’Amministrazione).

    4.3.2 organizzazione

    Ad una CTP partecipano:

    * un rappresentante della Giunta (Assessore, Presidente di commissione consiliare o delegato);

    * i rappresentanti delle Associazioni iscritte all’Albo [2.2] per nell’ambito di competenza;

    * i rappresentanti di altri organismi invitati dalla Amministrazione.

    Il rappresentante della Giunta ha il delicato compito di stimolare la CTP, soprattutto nella fase iniziale, e di coordinarne il lavoro con l’Assessorato e con le Commissioni Consiliari.

    Un apposito Regolamento definirà l’organizzazione interna delle CTP (presidenza, segreteria, accesso alla documentazione, definizione degli odg, votazioni).
    4.3.3 temi

    Si propone la creazione delle seguenti CTP:

    * Stranieri [4.3.4]

    * Diritti sociali [4.3.5]

    * Educativa giovanile [4.3.6]

    * Animazione sociale [4.3.7] * Scuole [4.3.8]

    * Territorio [4.3.9]

    * Sport (già esistente)

    4.3.4 ctp degli stranieri

    La Consulta degli Stranieri è importante sia perché riguarda una categoria di cittadini non in grado di rappresentarsi attraverso altri canali sia perché il fenomeno della immigrazione a Pioltello assume aspetti di stanzialità grazie alla disponibilità di alloggi in Satellite e a Seggiano. Ghetto o società multiculturale? La scommessa è che il centrosinistra sia capace di andare oltre l’impostazione da “ordine pubblico” tipico del centrodestra. L’istituzione della Consulta degli Stranieri richiede l’elezione democratica di rappresentanti delle comunità straniere stanziali a Pioltello. Sia nella preparazione delle elezioni che nel successivo lavoro della Consulta è opportuno coinvolgere le Associazioni di aiuto a stranieri, le Associazioni di educazione alla mondialità e pace, le Associazioni del commercio equosolidale.
    4.3.5 ctp per i diritti sociali

    Questa Consulta ha il compito di segnalare alla Amministrazione le emergenze sociali presenti sul territorio. Può diventare il luogo di elaborazione di progetti pubblicoprivati mirati a risolvere alcune emarginazioni sociali attraverso uno stretto coordinamento tra tutte le agenzie (servizi sociali, USSL, famiglia, volontariato). Particolare attenzione va data agli handicap psicofisici e culturali.

    4.3.6 ctp educativa giovanile

    Questa Consulta sostituisce di fatto il “Progetto Giovani” delle precedenti Amministrazioni. La novità sta nel coinvolgimento dei giovani e dei loro educatori nella scelta degli obiettivi e delle iniziative tese all’inserimento del giovane nella vita comunitaria. Sia negli scopi che nel metodo dunque si deve superare l’impostazione di “lotta alla devianza giovanile” per scommettere sulle potenzialità, sulla fantasia e sulle capacità di autopromozione anche imprenditoriale del giovane. Nella Consulta è prevista la presenza oltre che dei giovani autoorganizzati e degli educatori già presenti sul territorio (oratori, associazioni sportive) anche di educatori professionali per la definizione di progetti di strada destinati ai quartieri più disaggregati, e di rappresentanti delle forze produttive per la definizione di opportunità formative e lavorative integrative di quelle scolastiche.

    4.3.7 ctp per l’animazione sociale

    Questa Consulta vuole essere il luogo di coordinamento delle associazioni che animano la vita dei quartieri e di particolari fasce della popolazione (es. Associazioni culturali, Associazioni ricreative, rappresentanti biblioteca e scuole civiche, parrocchie). Lo scopo è aumentare la capacità di coinvolgimento delle singole iniziative e la elaborazione di nuove iniziative ricreative e culturali rivolte a tutto il territorio comunale. Esempi: la “Festa di Pioltello”, il premio per il “Pioltellese dell’Anno”, l’Università della Terza Età.

    4.3.8 ctp per le scuole

    Questa Consulta ha il compito di snellire la comunicazione tra Amministrazione e Scuole, per la risoluzione dei problemi logistici di competenza comunale, per migliorare la fruizione del diritto allo studio da parte di studenti in difficoltà (minori a rischio di abbandono scolastico, portatori di handicap) e per la elaborazione di progetti educativi comuni (educazione all’ambiente, al senso civico, alla mondialità). Vi partecipano rappresentanti delle scuole pubbliche e private, degli studenti. Cfr. anche [3.5].

    4.3.9 ctp territoriali

    Le differenze esistenti tra i quartieri di Pioltello troverebbero la loro naturale rappresentazione nelle Circoscrizioni di Decentramento se questo strumento non fosse sovradimensionato rispetto alla realtà di Pioltello [2.3], con i conseguenti problemi di disponibilità delle persone, di costi e di sovrapposizioni (anche conflittuali) con il Consiglio Comunale. Una alternativa meno onerosa è costituita dalle Consulte Territoriali, che si configurano come CTP dedicate alla discussione dei temi specifici di un singolo quartiere. Ad esse sono invitati i comitati spontanei di quartiere e di via, le associazioni ambientaliste, le associazioni di inquilini per discutere su vivibilità, viabilità, urbanistica subcomunale, sicurezza, servizi sul territorio. Essendo uno strumento ortogonale rispetto alle altre Consulte tematiche, va valutato sul campo il rischio di sovrapposizioni.

    4.4 l’albo delle associazioni

    4.4.1 scopo

    L’Albo delle Associazioni è lo strumento di garanzia che impedisce alla Amministrazione di considerare come proprio interlocutore le sole Associazioni politicamente “vicine” alla Amministrazione stessa. L’Albo è quindi il necessario contrappeso alla centralità delle CTP. Per la piena attuazione dell’Albo è necessario:

    * riformare l’art.54 dello Statuto estendendo l’obbligo della Amministrazione ad interpellare le Associazioni iscritte all’Albo anche nel caso di consultazioni, data la centralità che le consultazioni (in particolare le CTP) assumono nel presente progetto;

    * stendere il Regolamento (previsto dallo Statuto) che definisce le modalità di accesso all’Albo, coinvolgendo nella stesura le Associazioni:

    * pubblicizzare l’esistenza e le opportunità offerte dall’Albo.

    4.4.2 chi può iscriversi all’albo

    Lo Statuto lascia ampia libertà di organizzazione interna alle Associazioni, richiedendo solamente a non meglio specificati “organismi sociali” un “carattere democratico [ispirato ai] princìpi costituzionali” (art.52). Molte Associazioni sono fondate sul carisma (personale, religioso) del “fondatore” e non hanno regole democratiche al proprio interno. Nella stesura del Regolamento attuativo dell’Albo si potrebbe adottare l’impostazione della proposta di legge Zamagni sulle ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), che richiede alle Associazioni di partecipare alla vita comunitaria con “metodo democratico” senza però richiedere loro una organizzazione democratica interna.

    Ecco alcuni requisiti che in prima analisi appare ragionevole richiedere alle Associazioni che intendono iscriversi all’Albo:

    * uno Statuto scritto, che definisca lo scopo non lucrativo della Associazione, gli ambiti di interesse, i mezzi e l’organizzazione;

    * la firma di almeno dieci associati (che non abbiano firmato per altre Associazioni) e del responsabile della Associazione;

    * una autocertificazione che la Associazione stia operando in Pioltello da almeno un anno.

    Le Associazioni di categoria del privato produttivo pur non potendosi iscrivere all’Albo potranno e dovranno essere coinvolte attraverso gli altri istituti di partecipazione, comprese le Consulte tematiche.
    4.4.3 accesso alle strutture comunali

    Nello svolgimento di attività pubbliche coerenti con i propri fini statutari, alle Associazioni iscritte all’Albo deve essere garantito l’accesso gratuito alle sale per riunioni di proprietà comunale (precisando in tal senso l’art.52 dello Statuto) e agli spazi di affissione comunali (che devono essere aumentati di numero). L’uso gratuito delle strutture comunali ed i servizi offerti dalla Segreteria Sociale [4.5] costituiscono di fatto una forma indiretta di finanziamento pubblico alle Associazioni, che ne rispetta la autonomia e premia le più attive.

    4.5 la segreteria sociale

    Per la concreta realizzazione del presente progetto si propone l’istituzione di una Segreteria Sociale presso il Comune, con i seguenti compiti:

    * gestione dell’Albo delle Associazioni;

    * segreteria del Difensore civico;

    * segreteria delle CTP;

    * raccordo delle attività delle associazioni (calendario comune, pubblicizzazione, scambi di informazioni); * punto informativo sulle associazioni, volontariato e servizio civile;

    * gestione delle pratiche di richiesta di obiettori di coscienza per il Comune e per le Associazioni locali; * gestione della banca del tempo;

    * assistenza alle Associazioni nella stesura dello Statuto e delle domande di accesso a finanziamenti pubblici. Data la peculiarità del ruolo a cavallo tra pubblico e privato sociale è necessario porre molta attenzione nella identificazione della persona che lo svolgerà; è preferibile che abbia avuto esperienza di rapporti con l’associazionismo e con i giovani, come ad esempio il personale ex Mizar.

    4.6 il difensore civico

    Il Difensore Civico deve essere nominato entro la prima metà del 1998.

    La Amministrazione ha già preparato una bozza di Regolamento per questo istituto.

    Come previsto nello Statuto di altre città, è opportuno estendere i compiti del Difensore Civico in modo che sia anche il garante del corretto funzionamento delle CTP e dell’Albo.

    4.7 altri istituti di partecipazione

    Gli altri istituti di partecipazione statutari (istanze, proposte, assemblee, referendum) garantiscono la partecipazione alle componenti della comunità che non possono iscriversi all’Albo o che non fanno parte delle CTP. Sono quindi il naturale luogo di espressione di esigenze nuove, estemporanee e non ancora organizzate, es. i comitati di via.

    E’ necessa