Lista per Pioltello

da quindici anni per una città migliore

Archivio per il 'Solidarietà' Categoria


Il tuo cinque per mille in città

Pubblicato da listapioltello su 3 Maggio 2008

E’ tempo di pagare l’IRPEF. Ai nostri concittadini segnaliamo che:

  • quest’anno è aumentata l’Addizionale Comunale all’IRPEF, che è passata dallo 0,2 allo 0,5 (fonte: Ministero Finanze).
  • l’Addizionale Regionale all’IRPEF va dallo 1,2 allo 1,4 in base al reddito (vedi tabella: Ministero Finanze)

Se volete lasciare il vostro 5 per mille in città, potete scegliere una di queste Associazioni (Fonte: Agenzia delle Entrate):

ASSOCIAZIONE INDIRIZZO CODICE FISCALE
A.S.D. ‘AMALTEA CENTRO BENESSERE GLOBALE’ VIA PAOLO UCCELLO 1 PIOLTELLO 20096 5706740965 D
GRUPPO SPORTIVO AIRONE VIA BEATO ANGELICO SNC PIOLTELLO 20096 6374120159 D
F.C. ANDICE PIOLTELLESE VIA ALLA STAZIONE 15 PIOLTELLO 20096 10133720150 D
VOLLEY TEAM PIOLTELLO VIA GIOVANNI CIMABUE 9 PIOLTELLO 20096 11194160153 D
VECCHIO FRACK ASSOCIAZIONE DANZA SPORTIVA DILETTANTISTICA VIA GALILEO GALILEI 20/B PIOLTELLO 20096 12263250156 D
SOCIETA’SPORTIVA DILETTANTISTICA COMP.A.C.B. CASCINA ARZONA PIOLTELLO 20096 91503580150 D
POLISPORTIVA SANGIORGIO VIA DANTE 75 PIOLTELLO 20090 91505260157 D
ATHLETIC TEAM VIA DANTE C/O TECNICA 30/32 PIOLTELLO 20090 91526780159 D
JUDO - CLUB-”PLAUTELLUM” VIA ROMA 1 PIOLTELLO 20096 91549330156 D
” MARTESANA CORSE ” GRUPPO PODISTICO AMATORIALE VIA PIEMONTE 16 PIOLTELLO 20096 91551070153 D
G.S.VOLANTES ORATORIO S.ANDREA VIA CIRENE 1 PIOLTELLO 20096 91553410159 D
ASS.SPORT. DILETTANT. ORATORIO SEGGIANO VIA DEL SANTUARIO N 4 PIOLTELLO 20096 91558670153 D
COOPERATIVA SOCIALE NUOVA ITACA S.C.R.L. - ONLUS VIA RUGGERO LEONCAVALLO 38 PIOLTELLO 20096 1623040035 A
SCUOLA DELL’INFANZIA ANTONIO GORRA PIAZZA DELLA REPUBBLICA N. 4 PIOLTELLO 20096 83501370155 A
CHIESA PARROCCHIALE B V ASSUNTA FRAZIONE SEGGIANO PIOLTELLO 20096 83503570158 A
PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE PIOLTELLO VIA MILANO 86 PIOLTELLO 20096 83505330155 A
ASSOCIAZIONE VOLONTARI DEL SANGUE AVIS VIA MILANO 77 PIOLTELLO 20096 91517450150 A
“AMICI DI BABUSONGO O.N.L.U.S.” VIA MALASPINA TORRE 2 PIOLTELLO 20096 91553000158 A

Pubblicato su AVIS, Associazioni, Athletic Team, Comunità Religiose, Croce Verde, Oratori, Parrocchia, Solidarietà, Tributi, Volantes | Non ci sono Commenti »

Panettone per Cernobyl 2007

Pubblicato da listapioltello su 30 Ottobre 2007

Riceviamo e volentieri condividiamo dal Comitato 26 Aprile di Pioltello - Cernusco:

“Ospitare i bambini di Cernobyl è diventato per noi un momento importante. I bambini di Cernobyl e i nostri bambini affermano insieme: Diritti di esistere, di giocare, di vivere in pace, d’essere parte integrante della natura . Ci ricordano quanto sia importante salvaguardare questi diritti per tutti.

Il 2008 ci vedrà ancora impegnati ad accogliere i bambini di Cernobyl per sostenere questo progetto abbiano ancora una volta bisogno di voi tutti per questo vi riproponiamo l’acquisto di un Panettone per finanziare l’ospitalità dei bambini a Pioltello.”

Tutti i dettagli della iniziativa.

Pubblicato su Bambini, Comitato 26 Aprile, Progetto Cernobyl, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

Hai un telefonino vecchio o rotto ? Portalo a Donaphone

Pubblicato da listapioltello su 11 Giugno 2007

Il Consorzio Farsi Prossimo, la Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia raccolgono telefonini usati per aggiustarli o rottamarli. In questo modo creano posti di lavoro per persone svantaggiate e danno una mano all’ambiente.

Se vuoi partecipare, porta il tuo telefonino usato presso Parrocchie ed Oratori della diocesi di Milano o presso gli ipermercati Coop. I punti di raccolta più vicini a noi sono la Parrocchia S. Giorgio a Limito ed Ipercoop Acquario di Vignate.

Tutti i dettagli della operazione (come funziona, chi ci lavora, a chi porta vantaggi).

Pubblicato su Comunità Religiose, Consumo critico, Limito, Parrocchia, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

I bambini di Cernobyl a Pioltello

Pubblicato da listapioltello su 5 Giugno 2007

“I bambini sono arrivati venerdì 1° giugno sotto una pioggia torrenziale, molto spaesati, ma sui loro visi tanti sorrisi ai genitori e bambini che erano ad accoglierli e che li ospiteranno per tutto il mese di giugno” inizia così la cronistoria del progetto Cernobyl 2007, che ospita in famiglie di Pioltello e di Cernusco 20 bambini dai 7 ai 9 anni dal 1 al 28 giugno. Il programma completo della accoglienza.

Dal 1995 il Comitato di Pioltello, formato da Legambiente, Comune di Pioltello e Parrocchia di Seggiano organizza l’ospitalità per un gruppo di bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni, provenienti da Vetka e dai villaggi di Negliubka e Chalc.

Altri dettagli sul sito del Progetto

Pubblicato su Bambini, Comune di Pioltello, Legambiente, Parrocchia, Progetto Cernobyl, Seggiano, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

I ragazzi di Cernobyl

Pubblicato da listapioltello su 31 Maggio 2007

Per sensibilizzare e finanziare il progetto di accoglienza Cernobyl, il Gruppo Teatrale Genitori della 3A e 3B elementari di via Milano invita tutti i cittadini allo spettacolo “GREASE” nella sala consiliare di Pioltello il 4 giugno alle 21.

Pubblicato su Associazioni, Bambini, Musica, Progetto Cernobyl, Solidarietà, Teatro | Non ci sono Commenti »

Fa’ la cosa giusta !

Pubblicato da giubot su 11 Aprile 2007

Da venerdì 13 a domenica 15 aprile 2007 alla Fiera di Milano

FA’ LA COSA GIUSTA!

la grande mostra mercato sul consumo critico e gli stili di vista sostenibili. Quest’anno contiene la sezione speciale

ENERG-ETICAMENTE!

come salvaguardare l’ambiente e il nostro portafoglio!
Fa’ la cosa giusta! 2007 ha scelto di affrontare uno dei temi più “caldi” del momento: il risparmio energetico e l’approccio sostenibile alla gestione e conservazione delle risorse del pianeta.

Pubblicato su Acqua, Associazioni, Consumo critico, Energia, Globalizzazione, Legalità, Pace, Partecipazione, Salute, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

Panettone 2006 per Cernobyl

Pubblicato da giubot su 14 Novembre 2006


Ospitare i bambini di Cernobyl è diventato per noi un momento importante. Un momento di festa, di riflessione I bambini di Cernobyl e i nostri bambini affermano insieme: Diritti di esistere, di giocare, di vivere in pace, d’essere parte integrante della natura . ci ricordano quanto sia importante salvaguardare questi diritti per tutti.
Dal 1995 al 2006 281 BAMBINI PROVENIENTI DALLE ZONE CONTAMINATE DALLA CATASTROFE NUCLEARE DI CERNOBYL SONO STATI OSPITATI PER UN MESE DI RISANAMENTO E ALLEGRA VACANZA A PIOLTELLO E CERNUSCO S/N
IL 2007 CI VEDRA’ ANCORA IMPEGNATI AD ACCOGLIERE I BAMBINI DI CERNOBYL PER SOSTENERE QUESTO PROGETTO ABBIANO ANCORA UNA VOLTA BISOGNO DI VOI TUTTI.
PER QUESTO VI RIPROPONIAMO

UN PANETTONE PER CERNOBYL

Presto e’ Natale, come tradizione vuole non mancherà il panettone o il pandoro sulle nostre tavole.
Acquistarlo da noi significa un grosso gesto di solidarietà Il costo, per non gravare ulteriormente su bilanci famigliari o aziendali è rimasto a quello dello scorso anno ( 8 EURO ).
Prenotalo entro il 19/11/2006 Inviando un fax al n. 02/92161464 oppure a cernobyl@4orsi.it
Il Vostro aiuto concreto ci consentirà di realizzare al meglio l’arrivo e la permanenza dei nostri piccoli ospiti bielorussi

CIRCOLO LEGAMBIENTE SOLIDARIETA’ PIOLTELLO – Via del Santuario n°4 – 20096 Pioltello (MI)
CORRISPONDENZA GIANNI CROCE VIA PIAVE NR. 6 20090 LIMITO - PIOLTELLO TEL 338/1577525 – e mail croce.gianni @aliceposta.it

Pubblicato su Associazioni, Legambiente, Salute, Solidarietà | Non ci sono Commenti »

Progetto Camelia

Pubblicato da giubot su 7 Dicembre 1997

un progetto per la politica della partecipazione

Progetto CameliaCAMELIA

Comunità, AMministrazione E LIbere Associazioni

edizione

Pioltello, 10 Novembre 1997

a cura di

Giuseppe Bottasini

Gianni Croce

Giovanna Gagliardoni

Paolo Manzalini

abstract

La complessità odierna dei bisogni e dei desideri della comunità locale richiede un nuovo approccio comunicativo e collaborativo da parte della Amministrazione Comunale con la definizione di nuovi luoghi di incontro tra pubblico e cittadini [1]. Lo Statuto Comunale descrive una serie di istituti di partecipazione, rimasti inattuati e certamente da attivare migliorandone alcuni aspetti [2]. Il Programma della coalizione di centrosinistra per le elezioni amministrative presenta un insieme di proposte per la partecipazione dei cittadini [3]. Partendo dallo Statuto e dal Programma è possibile sintetizzare un progetto organico per una vera e propria ‘politica della partecipazione’ [4], di cui si delineano contenuti e tempi di attuazione. Si riassumono infine i costi ed i benefici del progetto [5].

1 introduzione

1.1 dall’alto o dal basso ?

Le forme tradizionali di partecipazione democratica (il voto, l’attività politica e sindacale) non sembrano più sufficienti a rappresentare compiutamente la vivacità della comunità locale, la quale si autoorganizza “dal basso” per promuovere i diritti di cittadinanza propri e delle categorie più deboli, nelle forme tipiche del cosiddetto “terzo settore” o “privato sociale”: libere associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali. Questo fenomeno, almeno nella forma di Associazioni, è particolarmente vivace in Pioltello.

A questo movimento che nasce spontaneamente dal basso, una Amministrazione Comunale intelligente e realmente democratica deve rispondere istituendo “dall’alto” nuovi luoghi di comunicazione e di collaborazione, superando una visione centralista della vita comunale evitando però di delegare al privato sociale i compiti spettanti al pubblico. La scommessa è riuscire a coniugare la rapidità di risposta tipica del privato sociale con la visione d’insieme e la forza strutturale della pubblica Amministrazione. Senza questo approccio coordinato dall’alto e dal basso diventerà sempre più difficile governare i fenomeni sociali emergenti (es. l’immigrazione, il degrado ambientale e urbanistico) e continuare a dare risposte adeguate ai fenomeni tradizionali (es. l’assistenza agli anziani, la richiesta di cultura e divertimento).

L’obiettivo finale non è ridurre i costi dei servizi sociali o guadagnare consenso elettorale (questi potranno essere effetti collaterali graditi) ma (ri)creare la comunità, ravvivando il senso di appartenenza a quella particolare comunità di donne, uomini e bambini che abitano nel nostro paese.

Il presente documento vuole essere un contributo alla realizzazione di questo incontro, dal punto di vista “alto” della Amministrazione.

1.2 vengo anch’io? no tu no

(Jannacci)

Il privato sociale è forse l’interlocutore più vivace e innovativo, ma non è certamente l’unico: occorre trovare luoghi di comunicazione anche con il privato produttivo (associazioni di categoria, sindacati) e con i settori del pubblico più direttamente coinvolti nella vita locale (es. le scuole).

Oltre agli interlocutori già organizzati, occorre rivolgersi anche alle fasce di cittadini che per età (i minori) o per ostacoli psicofisici (es. portatori di handicap) o culturali (es. stranieri) non sono in grado di rappresentarsi da sé.

E’ quindi un dialogo a tutto campo quello che l’Amministrazione deve imbastire con la comunità, garantendo uguali possibilità di partecipazione a tutte le componenti sociali, in particolare a quelle meno capaci di lobbismo.

1.3 ci troviamo da mario prima o poi

(Ligabue)

Il luogo dell’incontro deve essere facilmente accessibile anche ai cittadini ed alle Associazioni meno organizzati, quindi deve essere un luogo poco burocratico. Nel contempo deve essere un luogo formalmente riconosciuto dalla Amministrazione, per garantire a chi fa lo sforzo di entrarvi la certezza di essere per lo meno ascoltato. Vanno previsti luoghi diversi per interlocutori diversi, perché non ci si può confrontare nello stesso modo con il singolo cittadino e con una associazione di duecento cittadini, con un comitato estemporaneo e con una organizzazione stabile.

2 lo statuto comunale

2.1 carta canta, villan dorme

Un buon punto di partenza per la definizione dei luoghi di incontro tra l’Amministrazione e le organizzazioni dei cittadini è lo Statuto Comunale di Pioltello, il cui Titolo III (artt. 5066) è dedicato alla partecipazione. Seguendo l’impostazione della Legge 142/90, il Titolo III si pone come obiettivo l’effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita politica, amministrativa, economica e sociale della comunità (art.50) riconoscendo come interlocutori i singoli cittadini e le associazioni. Si definiscono alcuni istituti di partecipazione: albo delle associazioni [2.2], comitati di quartiere [2.3], riunioni ed assemblee [2.4], petizioni, istanze, proposte e referendum [2.5], consultazioni [2.6], difensore civico [2.7]. Alla stesura di questa parte dello Statuto avevano partecipato le associazioni pioltellesi con suggerimenti in parte accolti, ma a quel desiderio e sforzo partecipativo della comunità ha risposto la nolontà delle Amministrazioni che non hanno attuato quanto previsto dallo Statuto. E’ questo un monito per noi, perché non si ripeta questo gravissimo errore. Gli istituti di partecipazione statutari sono un primo insieme di possibili luoghi di incontro tra Amministrazione e cittadini. Di ogni istituto si riassumono nel seguito le caratteristiche principali.

2.2 l’albo delle associazioni

Nel medesimo articolo che enuncia i princìpi della partecipazione quasi a volerne indicare la particolare importanza si definisce l’Albo delle Associazioni come lo strumento che garantisce a tutte le Associazioni pari trattamento da parte della Amministrazione. Le Associazioni si iscrivono per ambiti di competenza, senza particolari vincoli sulla loro organizzazione interna. Si rimanda ad un Regolamento (mai scritto) le modalità di iscrizione. L’iscrizione all’Albo non è condizione necessaria per accedere alle strutture comunali (art.52); l’Amministrazione deve sì invitare per iscritto le Associazioni dell’Albo alle assemblee pubbliche ma tale obbligo non vale per le consultazioni (art.54).

2.3 i comitati di quartiere

L’art.51 prevede la possibilità (ma non l’obbligo) per l’Amministrazione di istituire i comitati di quartiere. Secondo la legge 142/90 le circoscrizioni di decentramento sono obbligatorie sopra i 100000 abitanti, facoltative tra i 30000 e i 100000 e non previste sotto i 30000.

2.4 riunioni ed assemblee

Nell’art 52 è prevista la facoltà da parte della Amministrazione di indire assemblee e riunioni su temi specifici, coinvolgendo le Associazioni, indipendentemente dalla loro iscrizione all’Albo. Si riconosce inoltre il diritto ai cittadini e agli “organismi sociali con carattere democratico” di utilizzare le strutture comunali per proprie assemblee.

2.5 petizioni, istanze, proposte, referendum

Gli artt. 53 e 55 definiscono una serie di istituti (istanze, petizioni, proposte, referendum) che con un investimento di impegno crescente da parte del richiedente vincolano in modo crescente la Amministrazione. Dalla approvazione dello Statuto questi istituti non sono mai stati attivati né dalla popolazione né dalla Amministrazione.

2.6 le consultazioni

L’art 54 stabilisce che la Amministrazione può dar vita a consultazioni a tema che coinvolgano categorie di cittadini interessati al tema.

2.7 il difensore civico

Gli artt. 6066 istituiscono il Difensore Civico e ne delineano caratteristiche e compiti. In sintesi è il garante della correttezza degli atti amministrativi.

3 il programma del centrosinistra

3.1 cosa abbiamo promesso

Nel Programma elettorale della nostra coalizione vi sono molti punti che riguardano la partecipazione: vengono qui ricordati e confrontati con quanto previsto dallo Statuto.

3.2 attuazione dello statuto

Il Programma contiene alcuni riferimenti agli istituti di partecipazione statutari: Albo delle Associazioni, non meglio precisati “organismi di partecipazione popolare” (consulte/comitati di quartiere?), Difensore Civico. Per questo ultimo, vi è l’impegno di nominarlo entro un anno.

3.3 consulte tematiche

Il Programma introduce lo strumento delle consulte tematiche ed identifica alcuni temi: sport, cultura, servizi sociali, studenti, stranieri.

3.4 consiglio comunale dei bambini

E’ prevista l’attuazione del Consiglio Comunale dei Bambini, strumento di partecipazione già sperimentato con successo in altri Comuni della zona.

3.5 consulta permanente scuolecomune

Questa Consulta (l’unica definita ‘permanente’ nel Programma) è caratterizzante la coalizione ed il suo Sindaco. E’ forse la Consulta più facile da avviare (gli interlocutori sono i rappresentanti di docenti e studenti) e certamente una delle più impegnative dal punto di vista dei contenuti. Esempi di punti possibili di collaborazione tra Scuole e Amministrazione sono contenuti nel programma della Lista per Pioltello.

3.6 spazi per autoorganizzazione dei giovani

Il Programma prevede la concessione di spazi per la autoorganizzazione dei giovani.

3.7 informazioni sulla amministrazione, rete civica

Il Programma introduce la possibilità di costruire una rete civica informatizzata. L’esperienza delle rete civiche in Italia ha finora riguardato realtà molto più grandi di Pioltello, ma in tempi recenti la riduzione dei costi hardware e software e l’espansione di Internet hanno reso questa tecnologia accessibile anche a paesi mediopiccoli. Nonostante ciò, non sembra che siano molte le Amministrazioni capaci di farne un canale di comunicazione dall’alto e dal basso: molto più spesso viene pensato solamente come la versione digitale del bollettino comunale cartaceo.

3.8 festa di pioltello

Il Programma prevede l’istituzione della Festa di Pioltello. Pioltello non ha una vera e propria “festa del Paese”: l’attuale festa di S.Lucia è eccessivamente incentrata sulle Associazioni dei commercianti, lasciando fuori dalla progettazione ed organizzazione tutte le altre realtà (comitati di quartiere, parrocchie, associazioni sportive e culturali, volontariato) che possono arricchirla di contenuti più ampi che l’acquisto di qualche regalo per Natale.

Anche se non è strettamente un tema di politica della partecipazione, la Festa è sicuramente uno strumento importante per far crescere il senso di appartenenza alla comunità.

4 il progetto camelia

4.1 perché un progetto

L’analisi fin qui svolta mostra che lo Statuto e il Programma elettorale convergono nel definire una serie di istituti di partecipazione. Si prova ora ad iscriverli in un progetto organico, senza il quale i singoli istituti rischiano di non apparire sufficientemente motivati e quindi di non essere realizzati. Nella sua forma definitiva, il progetto impegnerà la Giunta collegialmente perché sarebbe riduttivo vederlo come semplice somma di interventi dei singoli Assessorati: è invece un modo differente di fare politica. Ecco perché il progetto è anzitutto rivolto al Sindaco, come primo elaboratore e garante della politica comunale.

Si è scelto il nome di un fiore, CAMELIA (Comunità, AMministrazione E LIbere Associazioni) perché questo progetto vuole essere il primo dei fiori di una rivoluzione gentile che trasformi positivamente ed in modo irreversibile la comunità locale.

4.2 perché questo progetto

Il progetto qui delineato non è l’unico deducibile dallo Statuto e dal Programma elettorale: esso è caratterizzato da precise scelte architetturali (la centralità delle consulte tematiche permanenti rispetto agli altri istituti di partecipazione, la creazione di una segreteria sociale, il rapporto diretto tra Giunta e Associazioni), di contenuto (i particolari temi scelti per le consulte, l’attenzione al volontariato e alla obiezione di coscienza) e di metodo realizzativo (la creazione di un gruppo di lavoro, il coinvolgimento precoce delle Associazioni). Il progetto si concentra in particolare su tre strumenti di partecipazione, la cui realizzazione è considerata prioritaria: le consulte tematiche permanenti [4.3], l’Albo delle Associazioni [4.4] e la Segreteria Sociale [4.5].

4.3 le consulte tematiche permanenti

4.3.1 motivazioni e scopi

La consultazione [2.6] è l’istituto che meglio riflette le scelte politiche di una Amministrazione: è l’Amministrazione infatti a scegliere sia i temi da trattare che gli interlocutori da invitare.

Per loro natura, alcuni temi si ripropongono continuamente alla attenzione della comunità locale: per poterli affrontare con maggiore efficacia si propone la istituzione di consulte tematiche permanenti (CTP), come estensione delle consultazioni previste dallo Statuto.

Una CTP è una consultazione che: * si occupa di un solo tema o ambito,

* è permanente, cioè ne viene definito un calendario annuale di attività,

* è riconosciuta dalla Amministrazione come il luogo privilegiato per il colloquio con le Associazioni interessate all’ambito,

discute preventivamente delle principali scelte amministrative relative all’ambito,

* emette un parere (non vincolante) per l’Amministrazione. In funzione della tipologia dei problemi affrontati, delle capacità dei partecipanti e dell’interesse della Amministrazione, una CTP si configura come un organo: * solo consultivo (emette un parere su richiesta della Amministrazione);

* consultivo ed informativo (identifica e comunica i problemi alla Amministrazione);

* consultivo, informativo e progettuale (elabora progetti per la risoluzione dei problemi, in collaborazione con l’Amministrazione).

4.3.2 organizzazione

Ad una CTP partecipano:

* un rappresentante della Giunta (Assessore, Presidente di commissione consiliare o delegato);

* i rappresentanti delle Associazioni iscritte all’Albo [2.2] per nell’ambito di competenza;

* i rappresentanti di altri organismi invitati dalla Amministrazione.

Il rappresentante della Giunta ha il delicato compito di stimolare la CTP, soprattutto nella fase iniziale, e di coordinarne il lavoro con l’Assessorato e con le Commissioni Consiliari.

Un apposito Regolamento definirà l’organizzazione interna delle CTP (presidenza, segreteria, accesso alla documentazione, definizione degli odg, votazioni).
4.3.3 temi

Si propone la creazione delle seguenti CTP:

* Stranieri [4.3.4]

* Diritti sociali [4.3.5]

* Educativa giovanile [4.3.6]

* Animazione sociale [4.3.7] * Scuole [4.3.8]

* Territorio [4.3.9]

* Sport (già esistente)

4.3.4 ctp degli stranieri

La Consulta degli Stranieri è importante sia perché riguarda una categoria di cittadini non in grado di rappresentarsi attraverso altri canali sia perché il fenomeno della immigrazione a Pioltello assume aspetti di stanzialità grazie alla disponibilità di alloggi in Satellite e a Seggiano. Ghetto o società multiculturale? La scommessa è che il centrosinistra sia capace di andare oltre l’impostazione da “ordine pubblico” tipico del centrodestra. L’istituzione della Consulta degli Stranieri richiede l’elezione democratica di rappresentanti delle comunità straniere stanziali a Pioltello. Sia nella preparazione delle elezioni che nel successivo lavoro della Consulta è opportuno coinvolgere le Associazioni di aiuto a stranieri, le Associazioni di educazione alla mondialità e pace, le Associazioni del commercio equosolidale.
4.3.5 ctp per i diritti sociali

Questa Consulta ha il compito di segnalare alla Amministrazione le emergenze sociali presenti sul territorio. Può diventare il luogo di elaborazione di progetti pubblicoprivati mirati a risolvere alcune emarginazioni sociali attraverso uno stretto coordinamento tra tutte le agenzie (servizi sociali, USSL, famiglia, volontariato). Particolare attenzione va data agli handicap psicofisici e culturali.

4.3.6 ctp educativa giovanile

Questa Consulta sostituisce di fatto il “Progetto Giovani” delle precedenti Amministrazioni. La novità sta nel coinvolgimento dei giovani e dei loro educatori nella scelta degli obiettivi e delle iniziative tese all’inserimento del giovane nella vita comunitaria. Sia negli scopi che nel metodo dunque si deve superare l’impostazione di “lotta alla devianza giovanile” per scommettere sulle potenzialità, sulla fantasia e sulle capacità di autopromozione anche imprenditoriale del giovane. Nella Consulta è prevista la presenza oltre che dei giovani autoorganizzati e degli educatori già presenti sul territorio (oratori, associazioni sportive) anche di educatori professionali per la definizione di progetti di strada destinati ai quartieri più disaggregati, e di rappresentanti delle forze produttive per la definizione di opportunità formative e lavorative integrative di quelle scolastiche.

4.3.7 ctp per l’animazione sociale

Questa Consulta vuole essere il luogo di coordinamento delle associazioni che animano la vita dei quartieri e di particolari fasce della popolazione (es. Associazioni culturali, Associazioni ricreative, rappresentanti biblioteca e scuole civiche, parrocchie). Lo scopo è aumentare la capacità di coinvolgimento delle singole iniziative e la elaborazione di nuove iniziative ricreative e culturali rivolte a tutto il territorio comunale. Esempi: la “Festa di Pioltello”, il premio per il “Pioltellese dell’Anno”, l’Università della Terza Età.

4.3.8 ctp per le scuole

Questa Consulta ha il compito di snellire la comunicazione tra Amministrazione e Scuole, per la risoluzione dei problemi logistici di competenza comunale, per migliorare la fruizione del diritto allo studio da parte di studenti in difficoltà (minori a rischio di abbandono scolastico, portatori di handicap) e per la elaborazione di progetti educativi comuni (educazione all’ambiente, al senso civico, alla mondialità). Vi partecipano rappresentanti delle scuole pubbliche e private, degli studenti. Cfr. anche [3.5].

4.3.9 ctp territoriali

Le differenze esistenti tra i quartieri di Pioltello troverebbero la loro naturale rappresentazione nelle Circoscrizioni di Decentramento se questo strumento non fosse sovradimensionato rispetto alla realtà di Pioltello [2.3], con i conseguenti problemi di disponibilità delle persone, di costi e di sovrapposizioni (anche conflittuali) con il Consiglio Comunale. Una alternativa meno onerosa è costituita dalle Consulte Territoriali, che si configurano come CTP dedicate alla discussione dei temi specifici di un singolo quartiere. Ad esse sono invitati i comitati spontanei di quartiere e di via, le associazioni ambientaliste, le associazioni di inquilini per discutere su vivibilità, viabilità, urbanistica subcomunale, sicurezza, servizi sul territorio. Essendo uno strumento ortogonale rispetto alle altre Consulte tematiche, va valutato sul campo il rischio di sovrapposizioni.

4.4 l’albo delle associazioni

4.4.1 scopo

L’Albo delle Associazioni è lo strumento di garanzia che impedisce alla Amministrazione di considerare come proprio interlocutore le sole Associazioni politicamente “vicine” alla Amministrazione stessa. L’Albo è quindi il necessario contrappeso alla centralità delle CTP. Per la piena attuazione dell’Albo è necessario:

* riformare l’art.54 dello Statuto estendendo l’obbligo della Amministrazione ad interpellare le Associazioni iscritte all’Albo anche nel caso di consultazioni, data la centralità che le consultazioni (in particolare le CTP) assumono nel presente progetto;

* stendere il Regolamento (previsto dallo Statuto) che definisce le modalità di accesso all’Albo, coinvolgendo nella stesura le Associazioni:

* pubblicizzare l’esistenza e le opportunità offerte dall’Albo.

4.4.2 chi può iscriversi all’albo

Lo Statuto lascia ampia libertà di organizzazione interna alle Associazioni, richiedendo solamente a non meglio specificati “organismi sociali” un “carattere democratico [ispirato ai] princìpi costituzionali” (art.52). Molte Associazioni sono fondate sul carisma (personale, religioso) del “fondatore” e non hanno regole democratiche al proprio interno. Nella stesura del Regolamento attuativo dell’Albo si potrebbe adottare l’impostazione della proposta di legge Zamagni sulle ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), che richiede alle Associazioni di partecipare alla vita comunitaria con “metodo democratico” senza però richiedere loro una organizzazione democratica interna.

Ecco alcuni requisiti che in prima analisi appare ragionevole richiedere alle Associazioni che intendono iscriversi all’Albo:

* uno Statuto scritto, che definisca lo scopo non lucrativo della Associazione, gli ambiti di interesse, i mezzi e l’organizzazione;

* la firma di almeno dieci associati (che non abbiano firmato per altre Associazioni) e del responsabile della Associazione;

* una autocertificazione che la Associazione stia operando in Pioltello da almeno un anno.

Le Associazioni di categoria del privato produttivo pur non potendosi iscrivere all’Albo potranno e dovranno essere coinvolte attraverso gli altri istituti di partecipazione, comprese le Consulte tematiche.
4.4.3 accesso alle strutture comunali

Nello svolgimento di attività pubbliche coerenti con i propri fini statutari, alle Associazioni iscritte all’Albo deve essere garantito l’accesso gratuito alle sale per riunioni di proprietà comunale (precisando in tal senso l’art.52 dello Statuto) e agli spazi di affissione comunali (che devono essere aumentati di numero). L’uso gratuito delle strutture comunali ed i servizi offerti dalla Segreteria Sociale [4.5] costituiscono di fatto una forma indiretta di finanziamento pubblico alle Associazioni, che ne rispetta la autonomia e premia le più attive.

4.5 la segreteria sociale

Per la concreta realizzazione del presente progetto si propone l’istituzione di una Segreteria Sociale presso il Comune, con i seguenti compiti:

* gestione dell’Albo delle Associazioni;

* segreteria del Difensore civico;

* segreteria delle CTP;

* raccordo delle attività delle associazioni (calendario comune, pubblicizzazione, scambi di informazioni); * punto informativo sulle associazioni, volontariato e servizio civile;

* gestione delle pratiche di richiesta di obiettori di coscienza per il Comune e per le Associazioni locali; * gestione della banca del tempo;

* assistenza alle Associazioni nella stesura dello Statuto e delle domande di accesso a finanziamenti pubblici. Data la peculiarità del ruolo a cavallo tra pubblico e privato sociale è necessario porre molta attenzione nella identificazione della persona che lo svolgerà; è preferibile che abbia avuto esperienza di rapporti con l’associazionismo e con i giovani, come ad esempio il personale ex Mizar.

4.6 il difensore civico

Il Difensore Civico deve essere nominato entro la prima metà del 1998.

La Amministrazione ha già preparato una bozza di Regolamento per questo istituto.

Come previsto nello Statuto di altre città, è opportuno estendere i compiti del Difensore Civico in modo che sia anche il garante del corretto funzionamento delle CTP e dell’Albo.

4.7 altri istituti di partecipazione

Gli altri istituti di partecipazione statutari (istanze, proposte, assemblee, referendum) garantiscono la partecipazione alle componenti della comunità che non possono iscriversi all’Albo o che non fanno parte delle CTP. Sono quindi il naturale luogo di espressione di esigenze nuove, estemporanee e non ancora organizzate, es. i comitati di via.

E’ necessario far conoscere alla cittadinanza questi istituti attraverso una capillare informazione.

La Amministrazione ha già identificato un percorso per l’attuazione del Consiglio Comunale dei Bambini.

4.8 la rete civica

La realizzazione della rete civica esula dai limiti del presente progetto. Dal progetto però emergono alcuni requisiti per la realizzazione di questa infrastruttura informatica:

* le scelte tecnologiche devono favorire il più diffuso accesso alla rete civica da parte di tutti i cittadini; * devono essere previsti spazi autogestiti per le associazioni locali;

* devono essere accessibili tutti i documenti non riservati prodotti dalla Amministrazione (delibere, regolamenti, bilancio ecc.), ad esempio come nella rete civica di Modena;

* deve essere valutata la fattibilità tecnica di accedere alla anagrafe dalla rete civica, in modo da poter stampare certificati anagrafici da postazioni presidiate (negozi, uffici pubblici) dislocate nei diversi quartieri (anagrafe decentrata).

4.9 come realizzare il progetto

Per la realizzazione di questo progetto si suggeriscono i seguenti passi (tra parentesi, numero di mesi trascorsi dal calcio di inizio):

Calcio di inizio (0)

Prima presentazione del progetto al Sindaco, alle forze politiche, alle Associazioni, a cura del gruppo di studio.
Approvazione di massima (1)

L’impostazione di massima del progetto viene discussa ed approvata dalla Giunta e dai capigruppo della maggioranza. Ne viene data comunicazione al Consiglio Comunale. Costituzione del GDL (3)

Il Sindaco istituisce un gruppo di lavoro ristretto (GDL) con il compito di redigere i documenti del progetto. Al GDL devono partecipare un rappresentante della Giunta, almeno un membro del gruppo di studio, qualche rappresentante delle Associazioni e se possibile la persona che assumerà il ruolo di Segretario Sociale.

Redazione documenti ( 8)

il GDL redige e sottopone alla approvazione della Giunta e dei capigruppo di maggioranza i seguenti documenti: * il progetto definitivo;

* le proposte di modifiche allo Statuto Comunale; * la proposta di Regolamento attuativo per la parte III dello Statuto;

* le proposte di temi per le CTP.

* il primo elenco di Associazioni da invitare all’Albo. La disponibilità dei documenti alla data prevista è la milestone principale del progetto.

Il GDL verifica inoltre la compatibilità del progetto con i Regolamenti già approvati dalla Amministrazione precedentemente al calcio di inizio.

Discussione pubblica (10)

La Giunta presenta i documenti al Consiglio Comunale, li pubblicizza alla cittadinanza attraverso incontri pubblici e raccoglie osservazioni e proposte di integrazione.
Approvazione finale (11)

I documenti vengono sottoposti alla discussione ed approvazione del Consiglio Comunale. Vengono votate le modifiche allo Statuto Comunale.
Avviamento CTP, Albo Associazioni e Segreteria Sociale (12) La Giunta istituisce formalmente la Segreteria Sociale, che apre immediatamente l’Albo e convoca le prime CTP.Indipendentemente dalla data del calcio di inizio, il Difensore Civico deve essere nominato entro Maggio 1998.

5 conclusione

5.1 costi

Il principale costo del progetto sia nella fase di avvio che a regime è costituito dal lavoro della Segreteria Sociale, per la quale si può stimare un impegno orario di circa due giorni/uomo alla settimana, con qualche riunione in ora serale. A questo costo devono essere aggiunti i costi di pubblicizzazione (più alti nella fase di avvio) e di struttura (cancelleria, uso di sale comunali e spazi di affissione gratuiti).

5.2 benefici

I principali benefici per la Amministrazione sono: * la disponibilità di una rete affidabile e tempestiva per la raccolta di informazioni sul territorio;

* la disponibilità di un canale di raccolta di idee e proposte di soluzione ai problemi;

* il miglioramento dei rapporti tra Amministrazione e cittadini, con possibili ritorni in termini di consenso; * una possibile diminuzione di costi per alcuni tipi di servizi.

5.3 rischi

I principali rischi per la Amministrazione sono (tra parentesi suggerimenti su come gestire il rischio): * Allungamento dei tempi decisionali dovuto al passaggio preventivo delle delibere nelle CTP (Attenzione nel Regolamento ai criteri di selezione delle delibere che devono passare per le CTP).

* Maggiore lavoro per gli Assessori e per i Presidenti delle commissioni consiliari (Concentrazione degli sforzi degli Assessori sulla parte progettuale e di stimolo; delega sulla attuazione).

* Non partecipazione delle Associazioni (Precoce coinvolgimento delle Associazioni nella formazione ed attuazione del progetto. Forte impegno iniziale degli Assessori. Massiccia pubblicizzazione. Enfasi sui servizi offerti alle Associazioni. Effetto traino di un numero ristretto di Consulte su cui investire maggiormente).

5.4 ne vale la pena ?

Secondo noi, sì.

Il progetto è coerente con le esigenze della società, realizza il dettato dello Statuto ed adempie le promesse elettorale della coalizione. Presenta benefici interessanti (maggiore efficienza nella identificazione e risoluzione dei problemi, possibili risparmi economici) nel breve e medio periodo a fronte di costi non elevati. Certamente incrementa la democraticità della società e diffonde il senso di appartenenza alla comunità. Al di là delle proposte specifiche qui presentate sicuramente perfettibili l’avviare o meno una revisione complessiva ed organica del rapporto tra Amministrazione e cittadinanza nelle direzioni qui prospettate è una decisione fortemente politica: non di sola convenienza si tratta, ma di coerenza con i princìpi guida della nuova stagione del centrosinistra nazionale e locale.

Pubblicato su Associazioni, Comune di Pioltello, Culture, Partecipazione, Solidarietà | Non ci sono Commenti »