Un arresto per la bomba a Limito

Al termine di una indagine durata meno di due settimane, per la bomba a Limito è stato fermato il venticinquenne Roberto Manno, figlio di Francesco e nipote di Alessandro, noti esponenti della ‘ndrangheta locale arrestati nel 2011 e condannati nella operazione “Infinito”.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane pioltellese avrebbe collocato (o fatto collocare) l’ordigno davanti alla porta del padre di un suo coetaneo ecuadoriano, fuggito all’estero dopo aver ricevuto un prestito dal Manno. Ci sarebbe quindi una faccenda di usura dietro l’esplosione che ha svegliato nella notte la comunità di Limito.

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