Due donne contro la violenza mafiosa e maschile

 

Sessanta persone, la maggior parte giovani, hanno partecipato alla serata su Lea Garofalo, vittima di mafia, organizzata dalla Rete Antimafie Martesana presso la sede in piazza Garibaldi del Centro di Cultura Popolare, ex fortino della ‘ndrangheta pioltellese.

I volontari di Libera hanno presentato la storia di Lea, compagna di un mafioso che decide di lasciare per liberare se stessa e la figlia da un destino di crimine. Lea che, dopo anni di fughe, viene rapita dall’ex compagno, seviziata ed uccisa.

Storia di Lea, ma anche storia della figlia Denise, cui il clan mette a fianco come fidanzato un mafioso per controllarla. Denise che non si arrende quando cercano di farle credere la madre la ha abbandonata per fuggire in Australia. Denise che fa condannare il padre e gli altri familiari per l’omicidio di Lea, i cui resti bruciati vengono finalmente ritrovati grazie al pentimento del fidanzato.

Storia di due donne che non si sono arrese alla violenza mafiosa e maschile. Esempi importanti, che tutti dovrebbero conoscere e che, grazie alla giovane Rete Antimafie Martesana, è stata raccontata anche a Pioltello.

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