Restiamo Umani – Verso un mondo senza armi nucleari e guerre

Lo scorso venerdì 18 maggio si è tenuto in biblioteca l’incontro dal titolo “Restiamo umani Verso un mondo senza guerre e armi nucleari”. Tematica apparentemente lontana ma molto più vicina di quanto non possiamo pensare; non solo perché quotidianamente se ne parla tramite chi  possiede armi nucleari e ne minaccia l’utilizzo ma anche perché le testate nucleari sono ampiamente presenti sul nostro territorio e le più vicine a noi sono stivate presso la base di Ghedi a Brescia.

In modo esauriente Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo Italiana, ha condotto i presenti lungo la storia delle armi nucleari e a conoscere l’entità del pericolo tuttora presente. Ben 15mila ordigni nucleari sono ancora presenti al mondo sparsi in alcuni paesi, tra cui l’Italia, nonostante quanto successo nella seconda guerra mondiale sia  rimasto impresso nella memoria dell’intera umanità che non vorrebbe mai rivedere e rivivere scene simili. Purtroppo tra l’altro la potenza delle attuali armi nucleari avrebbe una distruttività che porterebbe ad una ricaduta impressionante sull’intero pianeta. Il 7 luglio 2017 presso le  Nazioni Unite 122 paesi hanno votato un Trattato di Abolizione delle armi nucleari che ora ha bisogno di essere ratificato dalle singole nazioni. Parrebbe banale ma non lo è. Per questo motivo si sta muovendo un movimento internazionale di pressione sui governi per arrivare a questa abolizione. Lo stesso governo italiano Gentiloni non ha ratificato questo trattato e riteniamo sia arrivato il momento per far sentire la voce dal basso di cittadini e istituzioni per pretendere che l’Italia prenda una posizione chiara di rifiuto. Finora 10 paesi lo hanno ratificato (ne servono 50 per diventare attivo), primo fra tutti il Vaticano con papa Francesco che ha ospitato in novembre una tre giorni di convegno sul disarmo. La campagna internazionale ha ora ancor più forza dopo aver ricevuto il premio Nobel 2017.

La serata è proseguita con gli interventi del sindaco di Collebeato Antonio Trebeschi e della nostra sindaca Ivonne Cosciotti che hanno condiviso l’importanza che anche le amministrazioni comunali diano segnali chiari e perseguano a livello locale politiche attive sulle tematiche della pace. La serata si è conclusa  con la richiesta della Rete per la Pace alla nostra città di prendere posizione e far arrivare ai nostri governanti una proposta di rivedere la posizione italiana. Alcuni comuni si sono già mossi, è di pochi giorni fa ad esempio una mozione votata all’unanimità a Milano ma anche di singole associazioni o personalità. Lo stesso arcivescovo di Milano ha firmato simbolicamente e pubblicamente il Trattato. Ancora una volta la Rete per la Pace è stata capace di stimolare la nostra città su valori della pace  e della giustizia sociale. Nella serata è stato già annunciata la partecipazione alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2018 che si svolgerà il prossimo 7 ottobre.

a cura di Fabiano Gorla

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Un pensiero riguardo “Restiamo Umani – Verso un mondo senza armi nucleari e guerre

  1. Ottima iniziativa in un contesto attuale, vuoto e insignificante, grazie per averci informato sulla situazione attuale degli armamenti nucleari.

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