Apre il bar al parco della Besozza

Finalmente il nostro Parco più grande e bello torna ad essere accogliente per tutti: dopo anni, riapre il bar della Besozza con tante novità. Un Parco nato da una battaglia contro la speculazione edilizia.

Con la consegna delle chiavi al vincitore del bando pubblico, riapre dopo qualche anno di chiusura il bar nel Parco della Besozza. Il nuovo operatore avrà in gestione anche il porticato, le griglie, i bagni ed una ampia area verde per attività ricreative, sportive e feste. Tra le iniziative già annunciate: un’area cani ed il noleggio di biciclette. “Il bar che vorrei” è il nome dato dall’operatore al nuovo locale.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Bottasini, assessore ai grandi Parchi e promotore del bando, cosa cambia per i cittadini con la riapertura del bar.

“Il Parco della Besozza è la più bella e vasta area naturale di proprietà pubblica nella nostra città: oltre 400.000 mq di verde circondano un Bosco formato da 20.000 alberi, rifugio di martin pescatori, civette, gufi, aironi e, recentemente, di qualche volpe. Una bellezza immortalata dagli scatti del nostro concittadino Riccardo Tagliaferri, recentemente scomparso.

Fino a ieri, il Parco era frequentato principalmente da sportivi e amanti della natura e, nel fine settimana, da qualche comitiva spesso “disordinata”. Con la riapertura del bar e dei servizi annessi, il Parco diventa più accogliente per tutti: un bel posto dove passare qualche ora nel verde con la famiglia, passeggiare col cane, fare festa con gli amici grigliando nelle zone consentite, giocare o semplicemente riposarsi all’ombra degli alberi.

Nell’area ricreativa intorno al bar e delimitata da una rete, accordandosi con l’operatore si potranno usare le griglie ed il porticato per far festa. I bagni saranno a disposizione gratuitamente.

Fuori dall’area ricreativa, i cittadini potranno liberamente godere degli ampi prati e delle zone alberate per svagarsi, giocare e passeggiare, rispettando alcune semplici regole ricordate dalla nuova segnaletica che stiamo allestendo: i cani vanno tenuti al guinzaglio, non si possono accendere fuochi o griglie, non si possono usare altoparlanti e disturbare con schiamazzi.

Infine, si potrà entrare a piedi o in bicicletta nel luogo più bello, il Bosco vero e proprio, rispettando col silenzio la fauna che vi dimora e che, con un po’ di fortuna, si può ammirare verso sera. Poche e semplici regole, che consentono a tutti di godere di questa meraviglia della nostra città.”

Un vero e proprio rilancio del Parco, in cui continueranno anche le attività già promosse dall’Amministrazione Comunale, tra cui “Quattro zampe in Besozza”, “A spasso per i parchi”, “Corro per Elio”, “Social Run“, “Bimbinbici“, “Famiglie in fattoria” e le uscite didattiche delle scuole con le Guide del Parco formate da uno dei “papà” della Besozza, Walter Finazzi.

Un bene comune della nostra città, che non nasce dal nulla ma da una battaglia politica iniziata un quarto di secolo fa, una delle prime vinte dal nostro Movimento: la salvaguardia di un’area agricola trasformata in residenziale a colpi di tangenti. Una storia documentata anche da una tesi di laurea (disponibile qui).

Tutti gli articoli sulla Besozza pubblicati sul nostro sito

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.