Una Rete per non cadere

Solo quest’anno in Italia sono stati 94 gli omicidi con vittime femminili, uno ogni tre giorni, mentre l’Istat stima in circa due milioni le donne vittime di violenza fisica o sessuale. A crescere sono  soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare. Passato il 25 novembre – giornata mondiale contro la violenza sulle donne – e prima dell’8 marzo, vogliamo ricordare che ogni giorno ci sono associazioni, istituzioni pubbliche e volontari attivi sul nostro territorio per accogliere, sostenere e  dare consulenza professionale alle donne che si trovano ad affrontare situazioni di violenza, fisica o psicologica.

Queste risorse sono coordinate in una rete che si chiama VIOLA, un bell’acronimo dal significato preciso: VALORIZZARE INTERAZIONI per OPERARE come LABORATORIO ANTIVIOLENZA.

Quando una donna subisce una situazione di violenza e chiede aiuto, non basta il sostegno psicologico, ma occorre un coordinamento permanente in grado di attivare azioni concrete che coinvolgono le Forze dell’Ordine, gli Ospedali, i Comuni, gli operatori socio-sanitari di ATS, per trovare nei casi più gravi soluzioni di allontanamento dal luogo di residenza, tutela di minori, accoglienza in case rifugio. VIOLA è composta da oltre 34 soggetti tra Istituzioni, Associazioni e Cooperative sociali, che erogano servizi nel territorio dell’Adda Martesana e sono altrettante antenne in grado di intercettare i casi e sensibilizzare sul tema. A settembre 2019 si è insediato un tavolo di coordinamento politico che, riunendosi periodicamente, punta a consolidare e potenziare tutti gli snodi della rete sul territorio.

Che cosa ha a disposizione una donna che ha bisogno di aiuto? Innanzitutto può chiamare una linea telefonica di ascolto (800926087 o 3204337396) che orienta verso il servizio più adatto al bisogno. Al telefono rispondono volontarie con orari  limitati, mentre è sempre attivo il numero unico nazionale 1522. Oppure può rivolgersi direttamente agli Sportelli Donna a Cernusco e a Pioltello. La rete è a disposizione non solo delle donne direttamente interessate, ma anche di quanti siano a conoscenza di situazioni di violenza.

Come ci racconta Jessica D’Adamo, Assessore alle pari opportunità, l’Amministrazione Comunale di Pioltello ha ritenuto molto importante attivare il servizio distrettuale anche nel nostro territorio, precedentemente servito dallo Sportello di Cernusco. Lo Sportello di Pioltello è al piano terra del Polo Sanitario “Don Maggioni” in via San Francesco ed è gestito dalla Fondazione dei Padri Somaschi. Per accedere al servizio è necessario chiamare il 3386072181 il lunedì ed il mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 per fissare un appuntamento. Lo Sportello è aperto il lunedì, il mercoledì ed il venerdì dalle 16.30 alle 18.30. Gli operatori offrono sostegno psicologico, orientamento giuridico-legale ed un accompagnamento all’utilizzo degli altri servizi territoriali. Tutti gli operatori sono tenuti dal segreto professionale alla totale riservatezza nei confronti dell’utenza.

Agli Sportelli si aggiungono i Centri Antiviolenza  aperti a Melzo, Cassano d’Adda e Cernusco che, oltre all’orientamento, offrono un supporto all’autonomia economica della donna (la mancanza di autonomia  è spesso causa di mancata denuncia e isolamento) fino all’accoglienza in case rifugio.

Ma come stanno funzionando i servizi di VIOLA?

Su 187 donne che hanno contattato i Centri Antiviolenza (dati aggiornati a settembre 2019), 129 sono state accolte con uno o più colloqui: di esse, 118 hanno avviato un progetto personalizzato, per 8 delle quali il progetto si è concluso, con 5 allontanamenti dal maltrattante. Per 72 donne è stata attivata la consulenza legale e per 69 il sostegno psicologico individuale e di gruppo. 15 minori sono stati messi in protezione.

Il 36% delle donne proviene dal Distretto 5 (capofila Melzo), il 26% dal Distretto 4 (capofila Cernusco), il 20% dal Distretto 8 (capofila Trezzo) ed il 18% dal Distretto 3 (capofila Pioltello). La nazionalità prevalente è quella italiana (62%) e il livello di scolarità prevalente è la scuola secondaria di secondo grado o laurea (47%). Le donne con figli sono state 94, di cui 62 con figli minori: nel complesso i minori coinvolti sono stati 91, tra i 6 e i 13 anni.

Nello specifico, lo Sportello Donna di Pioltello in meno di 10 mesi (dicembre 2018- settembre 2019) ha preso in carico 20 casi, di cui il 63% risulta chiuso. Le donne, tutte residenti a Pioltello, sono per il 45% italiane e per il 77% sposate.

Risultati incoraggianti, che dimostrano l’importanza della rete VIOLA e che cresceranno a mano a mano che il servizio sarà conosciuto: ecco perché questo articolo, fuori dalle ricorrenze e dalle celebrazioni.

DOVE

La sede del Servizio è a Pioltello presso il Polo Sanitario Don Maggioni in viale San Francesco 16, con possibilità di ricevere anche su Vimodrone.


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