Quando arrivò la peste a Pioltello e a Limito

113208095-cf358289-693e-43b1-becb-ea076bf77fe5Cinque secoli fa la peste si abbatté su Milano e provincia. Anche Pioltello rimase coinvolta. Pochi sono i documenti che ne parlano ma da essi è evidente la drammaticità di quegli anni. Durò circa 4 anni (dal 1524) e si dice che nel giro di pochi mesi morirono alcune decine di migliaia di persone svuotando la città di Milano e i paesi della provincia.

Da una visita fatta in Pioltello da mons. Vincenzo Antonio, (visitatore regionale) troviamo una prima citazione che riporta “li homini del ditto loco (di Pioltello), l’anno del 1524 in tempo di peste fecero editare una capella di santo Rocho”. Eravamo agli inizi di questi anni e gli abitanti di Pioltello vollero edificare una cappella dedicata a San Rocco, protettore proprio dal terribile flagello della peste. Tramite questa azione si cercò di implorare Dio per scongiurare il flagello. La cappella di San Rocco si trovava a fianco della Chiesa S.Andrea e rimase attiva per quasi due secoli quando poi venne abbattuta.

Dipinto di San Rocco presso la chiesa S.Andrea
Dipinto di San Rocco presso la Chiesa S.Andrea

La peste più famosa fu però quella del 1576, detta anche peste di San Carlo, proprio per il forte intervento dello stesso cardinale. Si parla delle zone comprese tra Melegnano, Monza ed Inzago come tra le più colpite.

Troviamo nella descrizione dell’arrivo del nuovo parroco a Limito don Giovanni Giacomo Bonizio, alcuni segni degli effetti della peste. Si cita che le cascine Malaspina e dei Prati fossero disabitate forse proprio a causa dello sterminio della peste e che nel piccolo paese vi erano registrate ben 10 vedove e molti poveri.

Una cinquantina di anni dopo ecco ripresentarsi la peste nelle nostre pianure, che già vivevano annate di forte carestia. Fu la peste tra il 1629 e il 1631 ben raccontata ne I Promessi Sposi dal Manzoni. Di questi due eventi pestilenziali sicuramente venne coinvolta anche la nostra città, ma essendo andati persi i Registri dei Morti della parrocchia S.Andrea non è possibile risalirne all’entità. In Milano si stimò la morte di circa il 26% della popolazione, ossia di circa 60mila morti.

Abbiamo notizia che a Limito la Chiesa parrocchiale fu chiusa e in via Dante fu innalzato un altare da dove ogni giorno si celebrava la S.Messa. Le persone per non contagiarsi vi partecipavano dalle finestre delle case. Il santuario di Seggiano divenne il lazzaretto locale dove venivano trasportati i malati colpiti dal morbo, in attesa di guarire o di perire. Il tutto ebbe fine nel 1631.

A cura di Fabiano Gorla

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