Piazza Garibaldi: abbattuto il debito dell’acqua!

a cura di Paul Poiret e Fabiano Gorla

Avete mai sentito parlare dei debiti dell’acqua dei palazzi di Piazza Garibaldi? Si trattava di un debito enorme, accumulato lungo gli anni con Amiacque (ente gestore), sia per bollette non pagate, sia a causa di amministratori che non hanno saldato le bollette. Un debito diventato un cappio per tutti, compreso per chi aveva già pagato (le spese all’amministratore) e per chi è arrivato ad abitare negli ultimi anni in piazza. Il debito si è accumulato fino a divenire insostenibile. Amiacque aveva pertanto avviato importanti procedure legali.

Dal 2016 la sindaca Ivonne Cosciotti ha attivato tavoli con prefettura e la stessa Amiacque per trovare soluzioni ai problemi. In contemporanea un gruppo di abitanti aiutati da volontari hanno intrapreso azioni reali di risoluzione dell’immensa problematica debitoria.

Il progetto è partito dal condominio nr.17 della Piazza e poi in questi anni si è propagato a macchia d’olio agli altri palazzi.

Di cosa si tratta?

La direzione di AMIAQUE è stata interpellata è si è resa immediatamente disponibile per effettuare sopraluoghi ed iniziare una serie di incontri per individuare una strada da percorrere e mettere in atto un “modello” che sarebbe poi servito per tutti i palazzi.

Il primo nodo da sciogliere è stato il rimborso del debito decennale che superava complessivamente il milione di euro (!). Il CAP ha concesso il pagamento dilazionato di una parte di esso previo che si procedesse all’installazione di contattori individuali. Il modello inoltre prevedeva che, a spese dei condomini, venisse installata una nuova tubatura che partisse dai contatori per arrivare ad ogni singolo appartamento. Il costo, diviso tra i condomini aderenti, si è rivelato molto basso e pertanto accessibile. A questo punto Amiacque ha staccato il contatore unico e installato gratuitamente i contatori individuali.

Per il primo palazzo che ha affrontato questo percorso sono servite molte riunioni prima di arrivare ad un intesa cioè alla convocazione di tutti i residenti in presenza dei rappresentanti di Amiacque (e del suo staff legale e tecnico) per la firma del riconoscimento di debito individuale di ogni proprietario, dividendo il debito degli ultimi 5 anni per il numero totale dei residenti e moltiplicandolo per il numero degli abitanti di ogni singolo appartamento.

Questa buona prassi è stata ripetuta da oltre 10 scale ed è diventato un modello per ristabilire la legalità e favorire la risoluzione di una problematica ultradecennale

Questa operazione apparentemente semplice ha avuto bisogno di molti incontri tra i residenti ma ha portato molti vantaggi:

  • Sanitari: I residenti usufruiscono oggi di una acqua più pulita perché tutta la tubatura compresa quella sulla via pubblica è stata sostituita.
  • Legalità: Amiacque riceve finalmente il pagamento delle bollette che sono molto contenute ma vengono pagate regolarmente.
  • Verifica dei residenti: Gli occupanti abusivi se ne sono andati perché la fase preliminare di verifica dei titoli di proprietà ha fatto chiarezza su chi poteva ricevere un contattore e gli appartamenti occupati abusivamente sono stati restituiti ai proprietari o messi in vendita dal tribunale con un aumento del loro valore sul mercato.
  • Senso di comunità: I residenti hanno imparato a conoscersi, a parlarsi con chiarezza, a collaborare e a condividere una problematica decennale che sembrava insormontabile.
  • In piazza Garibaldi si è ristabilito un primo passaggio di legalità che speriamo possa essere il primo di molti altri

In totale entro l’estate ben 192 appartamenti  saranno collegati al loro contattore individuale ed altrettanto famiglie avranno pianificato il rimborso del loro debito.

Tutti i palazzi si stanno muovendo per intraprendere la stessa procedura e quest’anno si dovrebbe risolvere l’intero il problema del debito dell’acqua.

Il caso isolato di una palazzo che si è mosso per trovare soluzioni è diventato un laboratorio di idee e ha prodotto un modello da replicare con successo.

Questo risultato ottenuto lavorando in silenzio che cosa ci insegna ?

  • Che la politica, con il coinvolgimento diretto dei cittadini, può veramente cambiare il corso di alcune situazioni incancrenite.
  • Che un quartiere con molti problemi che si accumulano e una brutta fama, se viene correttamente sostenuto può rinascere ed essere di esempio.
  • Che senza un euro speso dal contribuente e con la sola buona volontà dei volontari si può fare tanto, ascoltando, mettendo in relazione entità che non si conoscevano ed erano diffidenti, mediando, dando voce a chi non è in grado di fare valere i suoi diritti.
  • Che il confronto con dirigenti lungimiranti di Amiacque ha permesso di uscire da una logica che moltiplicava le spese processuali senza vie d’uscita

Certo non tutto è stato facile e qualche furbetto ci ha provato firmando il riconoscimento di debito ma continuando a non pagare ma è stato presto fermato. AMIACQUE installa gratuitamente i contattori che sono predisposti con un apparecchio speciale che permette in caso di morosità ripetuta di rallentare il flusso ed erogare solo 15 litri d’acqua al giorno per persona, l’erogazione minima come prevede la legge ma non permette di usufruire pienamente di un servizio essenziale per vivere comodamente.

Dopo quasi 5 anni, arrivano anche richieste di aiuto di altri palazzi in altri quartieri di Pioltello, e finalmente possiamo dire che in questo caso Piazza Garibaldi è diventato un buon esempio per Pioltello

a cura di Paul Poiret e Fabiano Gorla

Una risposta a "Piazza Garibaldi: abbattuto il debito dell’acqua!"

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  1. Perché non renderlo obbligatorio per tutti i condomini il contatore singolo dell acqua visto che tanti ne fanno abuso pagando la quota per 2 e consumano per 10, è aggiungiamo tanto spreco inutile

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