Egidia Beretta madre di Vik incontra gli studenti di Pioltello

Prima dell’intitolazione del parco di Via Bizet a Vittorio,-scrive Egidia Beretta in un post il giorno seguente l’intitolazione del parco al figlio– ho avuto un lungo incontro con gli studenti della classe 3 L della scuola media “Mattei – Di Vittorio” di Pioltello e con una quinta elementare.
Sfoglio il quadernone che mi hanno dato.
… e la speranza non muore più…

Giovedì 9 maggio Egidia Beretta ha incontrato alcune classi delle scuole di via Bizet. E’ stato un’ora intensa nella quale la madre ha raccontato l’infanzia e i sogni di Vittorio da bambino. Ha risposto alle decine di domande poste dai ragazzi delle scuole che tramite approfondimenti in classe avevano studiato la vita, le motivazioni e gli scritti di Vittorio Arrigoni. E’ stato un momento forte e commovente che ha emozionato tutti i presenti. I ragazzi hanno saputo cogliere a pieno la sfida in difesa dei diritti umani lanciata da Vik e raccontata dalla mamma. I ragazzi hanno poi donato un libro ricco delle riflessioni raccolte nelle settimane precedenti all’interno dei laboratori in classe

Qui si seguito riportiamo alcuni dei testi più significativi che la madre ha voluto rilanciare

“Suo figlio ci ha insegnato tanto!
Ci ha insegnato che girare le spalle e far finta di non vedere non risolve nulla; ci ha insegnato che davanti alle tante decisioni che si possono prendere quella più comoda non è la migliore”

“Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.
Suo figlio è uscito dalla vita, ma non dalla nostra vita.
Come potremmo crederlo morto se è così vivo nei nostri cuori”

” A tutti quelli
dalle bombe dilaniati
che sono stati sepolti lì dove
ogni speranza muore.
A tutti quelli
che come ultima cosa
hanno visto il loro campo coltivato
A tutti quelli
che salutano i padri
e non tornano più
A te Vittorio che
adesso sei lì su
E la speranza non muore più”

Egidia ha regalato alla scuola i libri di Vittorio

a cura di Fabiano Gorla

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Mari, ponti , confini e steccati: giovedì 16 maggio in Sala Consiliare

Ieri nel Mar Mediterraneo davanti alla Tunisia ci sono stati altri 70 migranti morti annegati. Un mare chiuso, senza soccorsi, con costanti divieti di salvataggio alle ong. Attoniti e sconcertati, in un clima di crescente odio e chiusura vogliamo far crescere una voce diversa, e dar spazio a un movimento sommerso che si batte per l’accoglienza e la fratellanza tra i popoli. Lo faremo partendo da una approfondita conoscenza del fenomeno e provare a guardarlo “con gli occhi degli altri e con altri occhi“.

Giovedì 16 maggio ore 21 in sala consiliare saremo accompagnati dagli studenti del liceo Machiavelli in un viaggio sulle migrazioni che ci porterà ad ascoltare una voce di un testimone oculare, il giornalista ed educatore Daniele Biella .

Alla mattina il giornalista incontrerà sempre in sala consiliare gli studenti di Pioltello. Gli incontri sono organizzati dall’Assessorato alla scuola in collaborazione con la Rete per la Pace.

9 maggio intitolazione Parco Vittorio Arrigoni

Giovedì 9 maggio alle ore 11 si terrà l’intitolazione del parco di via Bizet a Vittorio Arrigoni giovane volontario che si è battuto per la difesa dei diritti umani e barbaramente ucciso a Gaza nel 2011.

La madre Egidia Beretta sarà presente in città per incontrare gli studenti delle scuole medie e poi insieme alla sindaca Ivonne Cosciotti prenderà parte alla cerimonia di intitolazione. E’ un evento significativo a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.

Potete conoscere Vittorio, la sua vita, le testimonianze, gli eventi e i progetti in sua memoria, tramite il sito della Fondazione Vittorio Arrigoni nata nel maggio 2012 e fortemente voluta da Egidia Beretta e Alessandra Arrigoni, rispettivamente madre e sorella di Vittorio, “per onorare la memoria di Vittorio Arrigoni e continuare la sua azione disinteressata di impegno civile a servizio del bene comune, dei diritti umani e della giustizia”.

People, manifestazione nazionale contro il razzismo #primalepersone

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Sabato 2 marzo si è tenuta a Milano la grande manifestazione contro il razzismo. People-Prima le persone. Un evento unico che ha radunato oltre 200.000 persone. Vi hanno aderito oltre 1100 associazioni e movimenti. Il lungo serpentone ha impiegato tre ore per raggiungere piazza del Duomo da Porta Venezia. E’ stata una grande occasione per mostrare un altro volto dell’Italia che crede nelle persone al di là delle provenienze.
 “Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà“: è l’appello di ‘People – prima le persone’. Da Pioltello è partito un gruppo di oltre 30 persone con l’adesione dell’amministrazione comunale, della Rete per la Pace e della Lista per Pioltello.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato e proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è riportato di seguito. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioé cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

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Questa non è politica! Questa è violenza!

diciotti migranti foto riccardo magi fb-2COMUNICATO: “Il gruppo consigliare Lista per Pioltello – Vivere Pioltello esprime la propria indignazione di fronte alle vicende di Catania e del blocco dei migranti sulla nave della guardia costiera italiana Diciotti che si protrae da quasi una settimana, in condizioni igienico sanitarie intollerabili.
Le azioni e le parole del ministro Matteo Salvini sono azioni di forza tipiche del bullismo che tanto vogliamo debellare. È il metodo del più forte che schiaccia il debole a sfregio di ogni più basilare diritto dell’uomo, senza nemmeno entrare nel merito delle responsabilità storiche (leggasi leggi razziali attuate durante la nostra “avventura” coloniale sul loro territorio) che abbiamo verso la maggior parte di questi migranti che sono di nazionalità Eritrea. Questa non è politica! Questa è violenza! Di questo inaudito atto di violenza come italiani proviamo vergogna e chiediamo lo sblocco immediato di questa triste vicenda;  isolarci sul piano internazionale minacciando ritorsioni economiche verso l’Europa, non  agevola percorsi strutturali per le nuove emergenze.
Premier, Lega e M5S devono trovare soluzioni adeguate nel rispetto di queste 150 persone, scappate da una feroce dittatura, e smetterla di proseguire in questa estenuante campagna elettorale che non tiene in alcun conto questa tragedia umana.”

Gruppo Consiliare Lista per Pioltello-Vivere Pioltello
Antonello Avalli
Marta Cervi 
Mirko Dichio
Fabiano Gorla

In ricordo di Marielle

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Lo scorso 14 Marzo, a Rio de Janeiro, veniva barbaramente uccisa Marielle Franco, consigliera comunale di Rio, di cui presiedeva il Comitato delle Donne, e membro del Partito Socialismo e Libertà brasiliano (PSOL).

Sulla sua pagina internet si presentava cosi: “Meu nome è Marielle Franco. Sou mulher, negra, mãe e cria da favela da Maré” – Il mio nome è Marielle Franco, sono donna, negra, madre e cresciuta nella favela di Maré.
Maré (per completezza, Complexo da Maré), per chi non conosce Rio de Janeiro, è la favela, o per meglio dire, bairro (quartiere) che ci accompagna, sulla destra, sulla strada che porta dall’aeroporto internazionale di Rio verso il centro città.
E proprio a Maré nacque, il 27 Luglio 1979, e crebbe Marielle Franco. Lavoratrice dall’età di 11 anni e ragazza madre dal 1998, la morte di un’amica, uccisa da un proiettile vagante nel 2000, la spinse ad impegnarsi per i diritti umani.

Sociologa di professione, e membro attivo della comunità LGBT carioca, viveva con la compagna Mônica e le rispettive figlie.
Aver avuto una figlia a soli 19 anni e avendola cresciuta da sola l’ha spinta a lottare per il riconoscimento dei diritti delle donne e, in particolare, a interessarsi della condizione femminile nelle favelas, dove le donne sono frequentemente vittime di violenza se non costrette a prostituirsi per guadagnare qualcosa.

Marielle ha rotto barriere che molte donne nere nate e cresciute ai bordi della città pensavano inattaccabili, ha rappresentato un barlume di speranza per tutte quelle donne che non hanno mai sentito di avere una voce.

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Marielle combatteva battaglie scomode, contro i poteri corrotti, contro i soprusi delle forze dell’ordine sui favelados, contro le violenze su donne, minori, omosessuali e transessuali. Il suo impegno aveva presto travalicato i confini di Rio e del Brasile intero, ed era da più fronti considerata una delle favorite per le prossime elezioni presidenziali, come simbolo di speranza e della rivolta, pacifica, degli oppressi.

Queste battaglie scomode sono costate, la sera del 14 Marzo, la vita a lei e a Anderson Pedro Gomes, l’autista di Uber che accompagnava quella sera Marielle e la sua addetta stampa, rimasta solamente ferita, a casa dopo aver partecipato a un dibattito promosso dal PSOL presso la Casa das Pretas (Casa dei neri) in cui si affrontava il problema della violenza contro le donne nelle favelas.
I proiettili calibro 9 usati dagli assassini provenivano da una partita destinata alla polizia brasiliana e in passato altre munizioni di quella stessa partita erano state usate in un massacro che ebbe come vittime 23 persone.

Per chi si occupa di politica, a livello locale e non solo, dovrebbero essere di ispirazione quotidiana queste parole pronunciate da Marielle: “Credo che occuparsi di politica sia fondamentale per ridurre le disuguaglianze che ci circondano. Anche Tu?

Eu sou porque nós somos
Marielle presente!

Marielle Vive!

a cura di Giorgio Rebuscini

 

Pioltello contro la pena di morte

images“Perché aderire alla giornata contro la pena di morte se in Italia  la massima pena è stata cancellata nel 1889, poi reintrodotta dal fascismo ma successivamente con la legge costituzionale n. 2 del 2007 è stata eliminata anche dal codice militare di guerra?”

Semplicemente perchè vogliamo “Restare Umani” di fronte ad una grave piaga del nostro pianeta. E’ inaccettabile che circa 60 paesi sparsi per i 5 continenti  la pena di morte sia ancora in vigore.

Con questo spirito accogliamo positivamente l’adesione da parte della nostra amministrazione all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio alla giornata internazionale di “Cities for live Città contro la pena i morte” che si terrà il 30 novembre.

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Una firma per cambiare la Bossi – Fini

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Cambiare le politiche sull’integrazione, superando la legge Bossi – Fini, è l’obiettivo finale della campagna “Ero straniero”, lanciata ad aprile da un gruppo eterogeneo di associazioni tra cui la Fondazione “Casa della carità”, i Radicali Italiani, ACLI ed ARCI.

La legge di iniziativa popolare prevede:

  • l’introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro
  • forme di regolarizzazione individuale per gli stranieri già radicati nel territorio
  • misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati
  • l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo
  • l’abolizione del reato di clandestinità

Perché la proposta di legge possa essere discussa in Parlamento, occorre arrivare a 50.000 firme entro il mese di ottobre.

Nel 2012 il nostro Movimento aveva partecipato attivamente alla raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io” organizzando anche incontri pubblici sul tema. E quest’anno abbiamo espresso il nostro sostegno alla proposta di legge sul diritto di cittadinanza, che prevede lo “ius soli” seppure in forma temperata.

La Lista per Pioltello ritiene che un nuovo modello di accoglienza e integrazione sia necessario e possibile: perciò, alla nostra Festa del 15, 16 e 17 settembre a Limito, potrete firmare la proposta “Ero straniero”. Vi aspettiamo!

Martina De Pieri

Per maggiori informazioni sulla proposta di legge: http://erostraniero.casadellacarita.org/la-campagna/le-proposte/

 

10 dicembre: firma l’appello per Giulio Regeni

Oggi si celebra la giornata mondiale di diritti umani.   La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948.

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Oggi vorremmo fermarci per un giorno di festa mondiale che ci permetta di anno in anno di riconoscerci  in un unica grande famiglia umana. La dichiarazione, dopo un importante preambolo, si compone di trenta articoli in difesa dei diritti dell’uomo. Ne citiamo solo il primo “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Quest’anno vogliamo, così come rilanciato da Amnesty International, condividere la raccolta di firme di cinque appelli per chiedere giustizia, e tra questi troviamo quello per Giulio Regeni, il giovane studente italiano torturato ed ucciso solo 10 mesi fa in Egitto. Fai sentire anche tu il tuo peso e sostieni la campagna.

FIRMA PER GIULIO. FIRMA PER LA VERITA’

Salvini detta la linea alla giunta Carrer

Prosegue l’impegno del nostro gruppo consiliare a rendicontare pubblicamente il lavoro svolto in Consiglio e nelle Commissioni.

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Il Consiglio del 4 febbraio 2015 si è aperto con una raffica di nostre interpellanze e mozioni su diversi argomenti, tutti di stretta attualità:

  • Abbiamo anzitutto chiesto alla Giunta se vi fossero stati contatti con i nuovi proprietari del Parco delle Cascine dopo il fallimento della società Creafin – Vegagest e se l’Amministrazione stesse procedendo per recuperare le tasse arretrate dai vecchi proprietari. L’assessore Agnelli ha risposto che le aree pioltellesi del Parco sono ancora in mano al curatore fallimentare, cui il Comune si è presentato come creditore per recuperare il dovuto.
  • Sugli allagamenti di Limito, sempre l’assessore Agnelli ci ha risposto di non avere nulla di nuovo da comunicare rispetto a dicembre.
  • Alla nostra richiesta di far ripartire la Consulta Interculturale nominando i due rappresentanti del Consiglio Comunale nella Consulta, l’assessore Paraboni – pur concordando con l’importanza della Consulta per la nostra città – si è presa tempo fino all’estate per ripensarne il funzionamento. Ma se serve, perché tenerla in freezer nel frattempo?
  • Abbiamo chiesto chiarimenti sull’assegnazione delle borse di studio agli studenti pioltellesi: il successo inaspettato del bando, ha spinto l’Amministrazione Comunale ad assegnarle secondo l’ordine di presentazione delle domande e non del merito (come invece previsto dal bando) non potendo confrontare direttamente i risultati delle scuole medie con quelli delle superiori. Ci siamo riservati di approfondire il caso, per esser certi che non si siano penalizzati studenti più meritevoli.
  • Con tutta l’opposizione, abbiamo chiesto la prosecuzione per il 2015 del servizio “Sportello Donna” in collaborazione con Cernusco. Nei giorni scorsi, la Giunta aveva già provveduto a rifinanziare il progetto per tutto l’anno. I dati del 2014 dimostrano il buon funzionamento del servizio: anche se si svolge a Cernusco, metà dell’utenza proviene dalla nostra città. Abbiamo perciò auspicato che si possa a breve aprire un punto di ascolto anche a Pioltello.

Il sindaco Carrer ci ha comunicato d’aver ottenuto dalla società Cogeser (di cui Pioltello è il maggiore azionista) la cancellazione della clausola contrattuale che avrebbe obbligato il Comune a pagare debiti accumulati dai cittadini con Cogeser per circa mezzo milione di euro. Un buon risultato, di cui però occorrerà valutare l’effetto sugli utili distribuiti ai soci, in assenza di una strategia comunicata per il recupero dei crediti.

Continua la cannibalizzazione di Forza Italia da parte di Progetto Pioltello: dopo la Caprarelli, anche De Caro è passato a “Progetto”. E potrebbe non essere finita, vista l’assenza del forzista Picone, in aperta polemica col suo partito. Se il gruppo consiliare di Forza Italia continuerà a ridursi di numero, quanto dureranno i tre assessori azzurri (Bocciardo, Colombo, Bellantoni) ?

Abbiamo votato a favore dell’accordo tra i Comuni dell’est Milano per la gara unica dell’affidamento del servizio gas, svolta da Cassano per tutti: un atto obbligatorio per legge. Abbiamo anche votato a favore dell’integrazione tra i sistemi bibliotecari dell’Est Milano con quelli del Vimercatese, che raddoppierà l’offerta di libri ed eviterà di ridurre i servizi nonostante l’azzeramento dei contributi di Provincia a Regione, cui evidentemente non interessa investire in cultura. Nostro voto contro invece su un provvedimento relativo al nuovo ISEE, perché non dava sufficienti garanzie alle famiglie in questo periodo di transizione dal vecchio al nuovo sistema.

Con tre mozioni (autonomia della Lombardia, abolizione delle missioni di soccorso in mare ai migranti ed intitolazione di una via alla Fallaci), la Lega ha imposto una nuova linea di estrema destra a tutta la maggioranza. Forza Italia ha provato a ribellarsi, prima chiedendo un rinvio dei punti e poi sospendendo il Consiglio per una riunione di maggioranza. Ma, al ritorno in aula, tutti allineati – sindaco compreso – sulle peggiori posizioni di Salvini: è il caso di spendere tutti quei soldi per soccorrere i migranti in mare? Facendo finta di non sapere quale sia la conseguenza di quel mancato soccorso.

Dal tragico al comico: dopo aver lasciato che il Consiglio discutesse animatamente per un’ora buona sulla controversa intitolazione di una via alla Fallaci, l’assessore Colombo si è svegliata e ci ha informato – bontà sua – dell’intenzione della Giunta di intitolare alla scrittrice il nuovo parco sopra il tunnel della Cassanese. Ed una via ad una scienziata donna, Rita Brunetti, di cui però l’assessore ammette di non saper nulla. La Lega vuol stravincere e chiede di votare comunque la mozione, ormai superata dall’annuncio della Colombo. Ce ne andiamo dall’aula insieme a tutta l’opposizione, per non farci prendere per i fondelli con una votazione svuotata da un’improvvisata della Giunta. Le tre mozioni leghiste passano e con esse la nuova linea di destra dell’Amministrazione Carrer. Brutto segno.

La mozione sulle Unioni Civili, proposta da tutta l’opposizione , viene sospesa a fronte dell’impegno della maggioranza a discuterne in commissione. La nostra mozione di sostegno ai tre cooperanti rapiti all’estero viene rimandata perché è tardi. Sperando non lo sia veramente.

Per il gruppo consiliare “Lista per Pioltello – Vivere Pioltello”

Giuseppe Bottasini

Dal Consiglio: viabilità, partecipate, bilancio, migranti e donne

Prosegue con questo articolo l’impegno assunto dal gruppo consiliare della Lista per Pioltello di rendicontare ai cittadini il lavoro svolto in Consiglio.

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Il Consiglio Comunale del 28 novembre 2013 si è focalizzato principalmente su tre mozioni, che hanno animato in modo positivo e costruttivo il dibattito.

La riunione inizia con le interpellanze presentate dai gruppi consiliari, la più rilevante delle quali a nostro avviso è quella inerente il contrassegno di circolazione “ Io Vivo a Pioltello”.  L’assessore Fallini ricorda che il contrassegno aiuta la polizia locale ad identificare più rapidamente chi è pioltellese e chi no, per vietare ai non residenti il passaggio in alcune zone “calde” della città; Fallini fornisce i dati relativi ai controlli effettuati nei primi due mesi:  i contrassegni distribuiti sono 16.000 (uno per famiglia) più altri 2.400 su richiesta agli uffici; le contravvenzioni comminate sono state 75,  con una significativa attenuazione dell’attraversamento selvaggio della nostra città.

La nuova consigliera comunale Sabina Piacenti
La nuova consigliera comunale Sabina Piacenti

Si procede alla surroga della consigliera Simona Malpezzi (PD), dimessasi per gli impegni da deputata della Repubblica, con la consigliera Sabina Piacenti.  Cogliamo l’occasione per salutare Simona, ringraziandola della sua capacità di interpretare al meglio il lavoro svolto in Consiglio Comunale in sinergia anche con la Lista per Pioltello e le auguriamo di svolgere al meglio e con estrema coerenza e determinazione il suo incarico di Onorevole.

Tra le comunicazioni del Sindaco, la nomina degli amministratori dei quattro rami d’azienda di Cogeser, di cui il Comune di Pioltello è il principale azionista, secondo criteri di professionalità e competenza.

Nel ricordare le vittime del recente nubifragio in Sardegna, il Presidente del Consiglio Comunale  propone di devolvere il gettone di presenza per iniziative a sostegno della popolazione sarda. La proposta viene accettata all’unanimità.

Il primo atto amministrativo all’ordine del giorno è l’approvazione dell’assestamento di bilancio, senza variazioni di particolare rilevanza. La notizia importante data dall’assessore Berardi è che per il 2013 rispetteremo senza troppe difficoltà i vincoli del Patto di Stabilità, mentre lo scorso anno questo obiettivo era stato raggiunto solo grazie a sacrifici significativi ed una variante al PGT.

Il Consiglio procede a modificare la convenzione per promuovere la ricostruzione della Cascina Besozza nell’omonimo Parco, portando da 30 a 90 anni la durata della concessione di utilizzo della cascina, allo scopo di invogliare i potenziali  operatori no profit dopo il primo bando andato deserto.  Intervenendo per conto della Lista, Nicola Maselli giudica positivamente l’operazione, attenuando le perplessità sulla durata della concessione in considerazione che anche Milano sta procedendo esattamente nello stesso modo con le cascine di Monluè e San Bernardo;  per il futuro, noi riteniamo importante valutare l’eventuale estensione di questi bandi anche a privati profit, in modo da aumentare il numero di proponenti e quindi la qualità dei servizi proposti.

Altra modifica riguarda il regolamento della Consulta Interculturale, su proposta della Consulta stessa. Giovanni Di Vito coglie l’occasione per ricordare che il programma di coalizione prevede l’impegno di individuare delle forme di rappresentanza diretta delle diverse culture presenti sul nostro territorio:  la rinnovata Consulta Interculturale può e deve aiutare l’Amministrazione Comunale in questo percorso, per una partecipazione sempre più attiva e diretta della comunità dei migranti residenti a Pioltello.

Viene poi presentata la mozione della Lega Nord inerente il Patto di Stabilità, che propone di impegnare il Sindaco a richiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Parlamento l’abrogazione della normativa sul Patto di Stabilità per i Comuni “virtuosi” e la possibilità di usare l’avanzo di amministrazione senza alcun vincolo.  Pur apprezzando le intenzioni della stessa mozione, la maggioranza ritiene di non accogliere la mozioni perché superata dalle iniziative di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di cui il nostro Sindaco è un vivace esponente.

Il Consiglio Comunale raggiunge invece uno dei momenti di maggiore condivisione e partecipazione con la mozione – presentata da tutte le donne consigliere – riguardante le azioni di contrasto della violenza sulle donne. In particolare, Maselli e Di Vito manifestano l’apprezzamento per l’annunciata attivazione da parte dell’Amministrazione Comunale di uno sportello d’ascolto e sostegno alla donne – richiesto anche dal gruppo SNOQ (Se Non Ora Quando) di Pioltello – e per i  progetti sull’educazione alla affettività nella scuola primaria, per una battaglia culturale che coinvolga le nuove generazioni. La mozione viene approvata con voto unanime.

CitiesForLifeViene infine presentata dal Polo per Pioltello una mozione per l’adesione del Comune alla iniziativa “Cities for Life” promossa dalla Comunità Sant’Egidio contro la pena di morte.  Anche questa mozione viene approvata all’unanimità.

Per il gruppo consigliare “Lista per Pioltello”
Gianni Di Vito

Un nostro figlio annegato in vacanza

Col bel tempo sono ricominciati, come ogni anno, l’emergenza degli sbarchi a Lampedusa. Chiamare  “emergenza” una cosa che succede puntualmente tutti gli anni consente di derubricare la morte dei migranti annegati nel nostro mare a incidenti, mitridizzando le nostre anime prima che si chiedano: perché?
Contro l’assefuazione a questa notizia, ripropongo le parole della sindaca dell’isola, Giusi Nicolini:

GiusiNicolini“Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola? Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce. Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche. Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umane a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza”.

Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa

A cura di Giuseppe Bottasini

Ricordando i Giusti a Pioltello

Memorioso2013
Clicca per ingrandire

Domenica 10 marzo alle 21 al Teatro Schuster, in occasione della 1° Giornata Europea dei Giusti , andrà in scena lo spettacolo teatrale

IL MEMORIOSO- Breve guida alla memoria del Bene

con Massimiliano Speziani, regia di Paola Bigatto, tratto dai libri di Gabriele Nissim “Il Tribunale del Bene” e “La bontà insensata”.

Per info e prenotazioni: cortedeilimoni@gmail.com

“Se Non Ora Quando” anche a Pioltello

Anche nella nostra città è arrivato il movimento “Se Non Ora Quando” che promuove la politica al femminile. Ecco il manifesto dell’iniziativa:

“Siamo un gruppo di donne pioltellesi diverse per età, professione, provenienza geografica ma con un comune riferimento politico: il centro sinistra. Ci incontriamo ogni secondo mercoledì del mese alla sede in via Vignola angolo via Galvani a Seggiano di Pioltello.
Il nostro gruppo è in contatto con Snoq Milano e come tutti i comitati Snoq in Italia, vuole impegnarsi e contribuire a migliorare la situazione politica/economica nel nostro Paese che penalizza soprattutto le donne.
Le donne in questo Paese non sono solo soffocate da una drammatica emergenza sociale; sono oggetto di una vera e propria emergenza antropologica: ciò che viene a mancare è l’autodeterminazione nelle diverse sfere della vita.
Il lavoro o la sua assenza nella nostra società (la disoccupazione femminile in Italia ha raggiunto il 50%, al sud sfiora il 70%) sembrano costituire, ancor più per le donne che per gli uomini, il discrimine tra una vita libera e dignitosa ed una caratterizzata da povertà, emarginazione e subordinazione.
I TEMI che vogliamo approfondire e su cui vogliamo intervenire sono i seguenti:

  • Lavoro e disoccupazione femminile
  • Rappresentanza democratica
  • Violenza sulle donne
  • Discriminazione sui luoghi di lavoro
  • Tutela dei diritti e della Legge 194.

Infine vogliamo promuovere eventi culturali e ludici come apertivi, concerti o cineforum.  Per contattare SNOQ Pioltello: pagina Facebook e indirizzo mail

Migranti a Pioltello

Nei mesi scorsi, la campagna L’ITALIA SONO ANCH’IO ha raccolto in tutta Italia decine di migliaia di firme (più di 500 a Pioltello, anche grazie all’impegno della Lista) per cambiare la legge, perché i bambini nati in Italia possano diventare italiani ai 18 anni e per consentire a chi risiede regolarmente da almeno 5 anni di votare alle elezioni comunali e regionali.

1 pioltellese su 4 non è nato in Italia, ma attualmente migranti residenti in città non partecipano molto alla vita culturale e politica locali. Il centrosinistra si è impegnato nel proprio programma elettorale a costruire in questi 5 anni un percorso condiviso con gli stranieri per arrivare ad una forma di rappresentanza diretta (“Si avvierà un percorso condiviso con leassociazioni interculturali che porti a un rilancio della Consulta Interculturale attuale e a forme di rappresentanza diretta da riconoscere nello Statuto Comunale, ove naturalmente compatibile con le leggi sovra locali.”)

Clicca per scaricare e stampare la cartolina invito

Partendo da queste considerazioni, la Lista per Pioltello invita tutti i cittadini, italiani e non italiani, le associazioni di stranieri e le altre associazioni locali, i membri della Consulta Interculturale e le forze politiche all’incontro pubblico:

ANCH’IO SONO PIOLTELLO

VENERDI 23 MARZO alle ore 21
al Centro Bonoua in via Leoncavallo a Pioltello

Nell’incontro saranno presentati i risultati della raccolta firme, con Riccardo Piacentini (referente regionale CGIL per la campagna) e sarà l’occasione per iniziare a discutere sulle forme di partecipazione e rappresentanza dei migranti alla vita sociale ed amministrativa di Pioltello. Invitiamo in particolare le associazioni di stranieri a segnalarci la loro presenza alla serata scrivendo a listapioltello@tiscali.it

400 firme per i diritti di cittadinanza

Con i gazebo di domenica la Lista per Pioltello ha chiuso la raccolta firme per la campagna “L’Italia sono anch’io“.

Come ha più volte ricordato autorevolmente il presidente Napolitano, i diritti di cittadinanza dei ragazzi nati in Italia figli di migranti ed il diritto di voto dei migranti alle elezioni locali sono temi cruciali per il nostro futuro, soprattutto in una città come Pioltello in cui un cittadino su cinque non è di nazionalità italiana.

Sono temi “difficili” perché toccano argomenti (l’identità, la cultura, l’inclusione sociale, la religione, la sicurezza) e pongono domande (chi è italiano?) su cui il dibattito è tuttora molto aperto e su cui sia la società civile sia la politica sono in ritardo rispetto ai fatti che accadono. Ad esempio,  la scelta della Lista di aderire alla campagna è stata preceduta da un confronto interno non banale su questi argomenti, facendo emergere sensibilità differenti che però  non ci hanno impedito di  agire.

Riteniamo perciò che le 400 firme raccolte siano un buon risultato, un segno positivo di vivacità culturale e di attenzione sociale della nostra città. Le persone che hanno firmato l’hanno fatto informandosi preventivamente e scegliendo ad esempio di firmare più numerosi per il tema più semplice (il diritto ad essere italiano dei ragazzi nati e vissuti in Italia) e meno per quello più complesso (il diritto di voto dei migrati alle elezioni comunali).

 

 

Ultima chiamata di firme per l’Italia sono anch’io

Clicca per leggere la Cartolina della Lista e stamparla

Per la quarta volta, la Lista per Pioltello torna in piazza per raccogliere le firme per le due proposte di legge della campagna “L’Italia sono anch’io“. Sarà anche l’ultima occasione, perché le firme devono essere raccolte presso le organizzazioni promotrici (ACLI, CGIL, Caritas ed altri) entro la prima settimana di febbraio per poter poi essere inviate a Roma.

Chi non avesse ancora firmato, può farlo presso i nostri gazebo, ben 4 in un fine settimana per dare proprio a tutti la possibilità di partecipare:

  • SABATO 28 gennaio dalle 15 alle 18 in via Alla Stazione presso l’UNES di Seggiano
  • DOMENICA 29 gennaio dalle 9.30 alle 12.30 in piazza Giovanni XXIII a Pioltello
  • DOMENICA 29 gennaio dalle 9.30 alle 12.30 in via del Santuario a Seggiano
  • DOMENICA 29 gennaio dalle 9.30 alle 12.30 in piazza Matteotti a Limito

Ricordiamo inoltre la possibilità di firmare tutti i gorni presso il Municipio, secondo gli orari qui indicati.

Approfondimenti: Dossier

Un gazebo della Lista per l'Italia sono anch'io

Si può firmare anche in Comune per “l’Italia sono anch’io”

Oltre che presso i gazebo della Lista per Pioltello (a breve annunceremo i nuovi appuntamenti per il prossimo fine settimana), è possibile firmare per le 2 proposte di legge di iniziativa popolare della campagna “L’Italia sono anch’io” anche in Comune.  La Giunta ha infatti deciso di aderire alla campagna “L’Italia sono anch’io” mettendo a disposizione l’Ufficio Informazioni per la raccolta firme.

Dal 23 gennaio al 4 febbraio, presso l’Ufficio Informazioni del Comune di Pioltello, è perciò possibile firmare le 2 proposte di legge di iniziativa popolare. Gli orari del Comune in cui recarsi sono: lunedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,45 e dalle 15 alle 18,15 – martedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,45 – sabato dalle 8,45 alle 12,45.  Per informazioni: Ufficio Informazioni Tel. 02.923661