Una finestra (a sbarre) sui diritti dei detenuti

Il 31 gennaio la proiezione organizzata dal nostro Movimento di “Sulla mia pelle”, film-documentario sul caso Stefano Cucchi, è stata l’occasione per una riflessione sui diritti degli imputati e degli arrestati e la situazione del sistema penitenziario del nostro Paese. Tra la teoria – sancita nella Comunità Europea dal Programma di Stoccolma recepito anche dal nostro Paese – e la realtà resta una profonda discordanza. Come testimoniato nell’incontro dall’avvocato Simone Pozzi, che esercita tutti i giorni la sua professione come penalista ed esperto in diritto carcerario, l’Italia ha ancora una lunga strada da percorrere per arrivare ad una tutela dei diritti dei cittadini nella fase che va dall’arresto  all’udienza davanti al giudice di convalida, ovvero nelle primissime ore in cui si è privati – a torto o a ragione – della libertà.

Stefano Cucchi , come ormai sembra accertato, è morto in seguito alle violenze subite proprio nelle prime ore successive al suo arresto da parte dei Carabinieri. Il problema sollevato dalla vicenda è purtroppo l’omertà che permea tutto il sistema: dalle coperture dei vertici, fino ai sanitari che hanno prestato a Cucchi le cure , per arrivare al giudice e anche allo stesso imputato che, per paura di ulteriori ritorsioni durante la sua detenzione, non denuncia le violenze subite.

Cosa possiamo fare noi società civile per vincere la battaglia? Sicuramente occuparcene, parlarne e appoggiare le associazioni ed i movimenti che si battono tutti i giorni per la tutela dei diritti nelle carceri. Occuparcene nelle scuole, formare le forze dell’ordine al rispetto del loro ruolo, tenere alta la guardia su tutti gli episodi di violenza e non solo su quelli che hanno l’epilogo più tragico, diffondere la conoscenza della normative sui diritti.

Ad esempio, la Direttiva Europea 2012/13 ha imposto agli stati dell’UE di consegnare a tutti gli arrestati una lettera con l’elenco dei loro diritti: diritto all’avvocato, diritto all’interprete, diritto al gratuito patrocinio, diritto a contattare una persona terza, diritto ad accedere al fascicolo, diritto al silenzio … Ma da una recente ricerca dell’Associazione Antigone, che dal 1991 si occupa di questi temi, è emerso che solo il 62% degli intervistati ne aveva ricevuto una copia. I meno garantiti, come spesso accade, sono gli stranieri: solo il 57% ha dichiarato di averla ricevuta; gli italiani che non l’avevano ricevuta rappresentavano invece “solo” il 21%.

Le carceri italiane continuano ad essere sovraffollate: nel 2018 i detenuti erano oltre 60.000, a fronte di una capienza di  circa 50.500 posti (non tutti agibili). Nelle carceri lombarde il tasso ufficiale di sovraffollamento è del 137%, ma a Como si supera il 200% e ci sono casi in cui i detenuti hanno a disposizione meno di 3 mq di cella a testa.

Non è casuale che il numero dei suicidi dietro le sbarre sia molto aumentato: 63 casi nel 2018, il numero più alto dal 2011. Ed anche in questo l’Italia è maglia nera in Europa.

Costruire nuovi istituti di pena è nel programma di governo, ma i costi molto elevati ( per un nuovo carcere da 250 posti servono 25 milioni di euro) allontanano la soluzione del problema, che invece potrebbe essere subito alleggerito investendo in misure alternative alla detenzione, soprattutto per i reati minori. La riforma dell’ordinamento penitenziario, avviata dallo scorso governo Gentiloni, avrebbe proprio dovuto andare in questa direzione. Ma col nuovo governo il progetto ha subito una pesante battuta d’arresto. Nel frattempo l’associazione Antigone ha promosso una proposta di legge per prevenire i suicidi, articolata in tre punti: maggiore accesso alle telefonate, maggiore possibilità di passare momenti con i propri famigliari, la diminuzione dell’utilizzo dell’isolamento. Per un approfondimento: http://www.antigone.it/quattordicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/

a cura di Lucia Lanzanova

Annunci

La storia di Cucchi a Pioltello

Giovedì 31 gennaio 2019 presso l’auditorium della Cascina Dugnana in via Aldo Moro 19 a Pioltello, proiezione del film “Sulla mia pelle” sulla vicenda di Stefano Cucchi, commentata dal penalista Simone Pozzo. Organizzato dal nostro Movimento in collaborazione con il Cinecircolo Jeanne Moreau. Tutti i cittadini sono invitati, l’ingresso è gratuito.

Nasce la Rete Antimafie Martesana

ReteAntimafieMartesanaSi chiudono i battenti della bella rassegna “Legal-mente: Pioltello contro le mafie” e subito rilanciamo con piacere la nascita di una nuova rete di persone della Martesana, intenzionate a impegnarsi su queste difficili tematiche.

La Rete Antimafie Martesana ha iniziato ad incontrarsi da alcuni mesi nella sede del Centro di Cultura Popolare in piazza Garibaldi a Seggiano, locale simbolico perché è  bene confiscato  alle mafie.

Continua a leggere “Nasce la Rete Antimafie Martesana”

Un mese sulle mafie

 

I recenti fatti di Seregno ci hanno ricordato che non si può mai abbassare la guardia davanti alla capacità della ‘ndrangheta e delle mafie in generale di infiltrarsi nella società civile, nelle imprese e nelle amministrazioni locali.

Da sabato 30 settembre a sabato 21 ottobre 2017, per quasi un mese nella nostra città si svolgeranno iniziative culturali, informative e formative contro le mafie.  Il programma di dettaglio è  riportato qui sotto e nei manifesti scaricabili.

Sabato 30 settembre ore 17.00 Sala Consiliare: presentazione della manifestazione e inaugurazione della Mostra “900 criminale” – Ospite Nando Dalla Chiesa – Professore ordinario di Sociologia della criminalità organizzata presso l’Università degli Studi di Milano.

Domenica 1 ottobre Piazza del Mercato dalle 14.00 in poi:  Spazio writing con opere a cura della Crew Dirty Balords. Ore 16.00 Esibizione di band locali a cura del progetto P.Art.  Ore 18.00 Presentazione del libro “Under: giovani, mafie, periferie” di M.Carta e D. Chirico alla presenza di Associazione Lapsus, Circolo Malabrocca e KIAVE.  Ore 19.30 Dj set con cena sociale gestita dal Circolo Malabrocca. Ore 21.00 Concerto di KIAVE

Mercoledì 11 ottobre Sala Consiliare ore 9.00: Proiezione del Film “I giudici” a cura del Cinecircolo J.Moreau – Proiezione dedicata alle scuole.  Ore 21.00 Proiezione del Film “I giudici” a cura del Cinecircolo J.Moreau. Proiezione aperta a tutta la cittadinanza. Ingresso libero

Venerdì 20 ottobre Sala Consiliare ore 20.30: Proiezione del video realizzato dai giovani del gruppo P.Art.  Ore 21.00 Concerto “La ballata degli anonimi” a cura dell’Associazione Quattrocentoquaranta

Dal 30 settembre al 21 ottobre Biblioteca comunale, Piazza dei Popoli. Mostra “’900 criminale” a cura dell’Associazione Lapsus

Dal 30 settembre al 20 ottobre Le Panchine raccontano: Il C.A.G. “Pachanka” dipinge alcune panchine della città.

 

La legalità sui social

LegalitaDigitale

L’Amministrazione Comunale di Pioltello, insieme alle scuole della città ed alla Polizia Locale invita genitori e studenti al convegno “Legalità Digitale” venerdì 5 maggio alle ore 18 nell’aula magna dell’Istituto Iqbal Masih in via Molise a Limito di Pioltello.
Il convegno conclude il percorso formativo sull’uso responsabile dei nuovi media da parte dei ragazzi, che ha coinvolto oltre novecento studenti.

Il dente cariato

medicomanette

I giornali riportano di un’indagine che, in queste ore, ha portato all’arresto di 21 persone – tra cui il consigliere regionale Fabio Rizzi della Lega Nord – e riguardante un presunto giro di tangenti che sarebbero state versate da un gruppo privato di Arcore per vincere gran parte delle gare per servizi odontoiatrici a spese della sanità pubblica lombarda per un totale di oltre 400 milioni di euro. Tutta questa “fortuna” da parte del medesimo gruppo aveva già attirato tre anni fa l’attenzione dei media, che ne avevano ricostruito le fortune e le amicizie. Un’altra brutta storia per il governo di centrodestra, dopo l’arresto dell’assessore alla sanità Mantovani nell’ottobre scorso.

Tra le gare vinte dal gruppo di Arcore c’è il servizio odontoiatrico presso il Polo Sanitario “Don Maggioni” di Pioltello, assegnato nel 2012 con un contratto da 65 milioni di euro in 6 anni dal Fatebenefratelli insieme all’Azienda Ospedaliera di Melegnano (AOM). Anche se  tra gli arrestati odierni ci sono due funzionari dell’AOM, dalle notizie finora pubblicate non ci sono evidenze che il contratto pioltellese sia nel mirino degli inquirenti.

Adolescenti responsabili


Le Parrocchie di Pioltello con l’Ordine degli Avvocati di Milano propongono un CAMMINO DI LEGALITA’ a tutti i ragazzi tra i 15 ed i 18 anni: in quattro incontri dal 15 febbraio al 7 marzo saranno affrontati i temi dell’abuso di alcol e droghe, bullismo, vandalismo, violenza negli stadi, gioco d’azzardo e i rischi di internet. Gli incontri sono tenuti da avvocati esperti, con un taglio pratico e per esempi concreti.

La partecipazione è gratuita. Per gli orari e luoghi degli incontri vedi il manifesto qui sotto:

volantino-legalita---parrocchie-pioltello---APPROVATO

La lotta di Libera arriva in città

IMG_20150913_174916
Lo stand di Libera alla festa di Oltrelepagine a Pioltello

“Clima sociale: in che tempi viviamo?”

Con questo titolo, l’associazione Oltrelapagine ha proposto nello scorso weekend in cascina Dugnana un significativo incontro con Giuseppe Teri di Libera Milano. E’ stata l’occasione per tornare a parlare in città di lotta alle mafie, della compravendita di voti, delle modalità con cui le mafie si sono inserite nel tessuto sociale ed economico del paese. Ampio spazio è stata dato al sostegno alle iniziative di utilizzo dei beni confiscati alla mafia in applicazione alla legge 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, di cui un esempio è l’immobile in piazza Garibaldi a Seggiano, divenuto proprietà del comune di Pioltello ed assegnato al Centro di Cultura Popolare.

L’incontro ha dato nuova visibilità all’associazione Libera, che intende aprire un presidio anche nella nostra città. Nata vent’anni fa con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia, Libera è oggi un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.

Dove, se non in una città segnata dalla presenza della criminalità organizzata come Pioltello ?

 

Fatti di un’altra pasta a Pioltello

SABATO 6 GIUGNO al mercato di Pioltello i volontari di AUSER distribuiranno pacchi di spaghetti per sostenere Filo d’Argento, il tefefono amico degli anziani contro la solitudine e l’emarginazione.

Gli spaghetti sono biologici e prodotti col grano coltivato nei terreni siciliani confiscati alla mafia ed assegnati a Libera, la più grande associazione antimafia italiana. Un’alleanza fra gli anziani di Auser ed i giovani di Libera per la solidarietà fra generazioni e lotta comune alle mafie.

FattiAltraPasta
Il manifesto ufficiale della iniziativa nazionale

Mar Morto

gommone

La strage nei nostri mari continua. Altre trecento persone risultano disperse in queste ore al largo di Lampedusa, provenienti dall’Africa subsahariana e imbarcate in Libia su quattro gommoni.

“Una tragedia di portata enorme e un severo promemoria di quante vite possono essere perse, se coloro che cercano salvezza vengono lasciati in balia del mare. Il salvataggio di vite umane dovrebbe essere la nostra priorità. L’operazione Triton, promossa dall’Europa, non ha come mandato la ricerca ed il soccorso in mare e non fornisce gli strumenti necessari per affrontare la crescente portata dell’emergenza. Il salvataggio di vite umane deve essere una priorità per l’Unione Europea.” dichiara l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Nel 2014 circa 200.000 persone hanno attraversato il nostro mare. Ci starebbero tutti dentro San Siro, l’Olimpico e il San Paolo. Se, come Italia ed Europa, non siamo capaci di gestire l’equivalente di tre stadi di calcio in un anno con umanità e sicurezza (dei migranti e nostra), o siamo incapaci o siamo accecati dalla sindrome dell’invasione.

Ogni riferimento ad alcune disumane parole sentite in Consiglio Comunale qualche sera fa è puramente voluto.

Condanna a due anni per l’ex sindaco

sangalli

Il tribunale di Monza ha emesso ieri le sentenze per il processo “Clean City” sulle tangenti negli appalti per la raccolta dei rifiuti a Monza, Cologno Monzese e Pioltello. Tra i 28 condannati c’è anche l’ex sindaco della nostra città, Antonello Concas.

Accusato d’aver preso 20.0000 euro dalla società Sangalli, Concas si è sempre difeso sostenendo che si trattasse di un prestito personale, non collegato ad atti amministrativi del Comune e non ha scelto il patteggiamento. La sentenza accoglie solo in parte la tesi difensiva, condannando Concas per corruzione a due anni di carcere, contro i tre anni chiesti dal Pubblico Ministero.  Concas ha già annunciato ricorso in appello. La sentenza prevede anche il risarcimento di danni morali al Comune per 40.000 euro.

Condannati anche tutti i principali protagonisti del filone colognese (due anni  e mezzo all’ex vicesindaco Lupi) e monzese (tre anni all’ex assessore Antonicelli) ed ovviamente i titolari della società Sangalli (tra i tre ed i quattro anni per Sangalli padre e figli).

Fonti: Corriere della Sera, Unione Sarda.

Il nostro Dossier sulla vicenda Sangalli.

 

Ricordare per non farsi sorprendere

BorsellinoPoliticaIn occasione del 22esimo anniversario della morte di Paolo Borsellino, il giornale online Fuoridalcomune.it ha pubblicato un bell’articolo in cui ricorda per sommi capi la presenza della mafia nella Martesana.

Anche sul nostro sito cerchiamo di seguire  e segnare tutti i passaggi che riguardano la presenza della criminalità organizzata – ed in particolare della ‘ndrangheta – sul nostro territorio. Ecco alcuni degli articoli pubblicati, che ripercorrono gli ultimi 4 anni di vita della nostra città:

 

Lavoratori pioltellesi in sciopero

Da più di una settimana, i lavoratori dell’azienda Dielle di Cassina de’ Pecchi, tra i quali molti sono cittadini pioltellesi, sono in sciopero per ottenere migliori condizioni di lavoro, maggiore sicurezza, una paga corrispondente ai minimi sindacali, più chiarezza nelle relazioni con l’imprenditore. Il 24 maggio c’è stato un intervento delle forze dell’ordine in assetto antisommossa, che senza usare violenza hanno trattato con gli scioperanti il passaggio di alcuni camion diretti all’azienda. La situazione resta però molto tesa: gli scioperanti rivendicano il ripristino della legalità dentro l’azienda, contestano l’intervento della forza pubblica contro i loro diritti di lavoratori e persone ed hanno annunciato che toglieranno il blocco all’ingresso dell’azienda solo dopo aver ottenuto l’apertura di una trattativa con la proprietà.

Video di Giuseppe Bottasini

 

Contro l’illegalità, responsabilità e partecipazione

Nella foto:  Paul Poiret, GIuseppe Bottasini, Umberto Ambrosoli, Alessandro Braga
Nella foto: Paul Poiret, GIuseppe Bottasini, Umberto Ambrosoli, Alessandro Braga

 

L’incontro di mercoledì scorso con Ambrosoli sul tema “Legalità è Partecipazione” ha visto la presenza di oltre 100 cittadini, che hanno seguito con attenzione il forte intervento del presidente della Rete del Civismo Lombardo, incentrato sulla necessità che la Pubblica Amministrazione si doti di strumenti di difesa rispetto alla corruzione, non essendo l’onestà o la legalità garantibile da nessuna forza politica e neppure dal civismo in quanto tale, perché l’illegalità è una dinamica propria del potere, che si esplica quando diversi poteri (economico, politico, giuridico) si incontrano. A sostegno di questa tesi, Ambrosoli ha portato diversi esempi tratti dalla recente cronaca della politica regionale, in cui le regole definite dalla legge non sono state rispettate dal pubblico amministratore, fino a giungere alla teorizzazione di uno spazio politico in cui le regole non valgono, ledendo quindi il riconoscimento della pari dignità di ogni cittadino.

Contro questa diffusa cultura dell’illegalità, il civismo secondo Ambrosoli deve caratterizzarsi per la competenza dei propri rappresentanti e con il ricambio frequente del personale politico, che deve sentirsi prestato alla politica per poi tornare al proprio lavoro.

In risposta alle sollecitazioni di Ambrosoli, il candidato sindaco del civismo pioltellese Giuseppe Bottasini, distinguendo tra la colpa (personale) e la responsabilità (collettiva),  ha anzitutto chiesto scusa alla cittadinanza per la responsabilità politica del movimento civico localerispetto alla scelta del sindaco poi indagato per corruzione, sottolineando che questa assunzione di responsabilità ha comportato una profonda riflessione sulla lunga esperienza di governo della città, contribuendo alla dolorosa scelta di “correre da soli”  in assenza di un analogo percorso di ridiscussione da parte degli ex partner.

Bottasini ha poi delineato una strategia della sua futura Amministrazione contro la corruzione, formata da una serie di interventi sulle regole interne del Comune a partire dalla Giunta e di controllo “diffuso” da parte dei cittadini ed imprese sull’operato degli uffici, interventi descritti in dettaglio nel Programma Civico sotto il tema “Trasparenza” e che vanno a difendere l’Amministrazione Pubblica rispetto agli eventuali reati commessi dai singoli (Sindaco, Assessori, dirigenti, impiegati…), in analogia a quanto avviene nelle aziende private secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001.

AmbrosoliCittadini
Il numeroso pubblico presente

A completamento della cronaca della serata, pubblichiamo un bel contributo di una cittadini presente all’incontro:

“Sono stata VERAMENTE contenta e soddisfatta dell’incontro di mercoledì sera. La mia mente e il mio spirito si sono sentiti sollecitati, nutriti e vivificati dalle riflessioni che gli intervenuti hanno portato all’assemblea. In particolare:

  • la definizione di “legalità” come qualcosa che salvaguardia i diritti di ognuno, riportando la riflessione sulle persone e non sulla legge in sè; quindi ci si domanda: ma tutte le leggi salvaguardano i diritti di tutti? O ce ne sono che vanno modificate seguendo i metodi democratici e la disobbedienza civile (non il cosa mi fa più comodo!!!)?
  • il collegare “legalità” con “partecipazione”, facendole addirittura coincidere, va a modificare la tendenza a delegare, che ci sbarazza di qualsiasi compito ed onere relativo alla cosa pubblica; inoltre ci porta a reimpossessarci dei nostri diritti e doveri di cittadini di controllare chi ci governa nel senso più ampio e positivo del termine (es: ciò che diceva Giuseppe relativamente alle nostre responsabilità nella vicenda di Antonello: cos’abbiamo fatto per “non lasciarlo solo”?)
  • “legalità e partecipazione” richiamano allora anche il riscoprire le RELAZIONI: per partecipare occorre farlo con gli altri e per stare con gli altri devo imparare come si fa: qui TUTTI siamo coinvolti e abbiamo bisogno di riscoprire un modo positivo di rapportarci con le nuove generazioni che vanno considerate, rispettate, sollecitate, aiutate…

Grazie infinite per quest’occasione e FORZA  BOTTASINI !!!!!!”

Paola Moretto

Legalità è Partecipazione

LegalitaAmbrosoli
Clicca sul manifesto per scaricarlo e stamparlo

La Lista per Pioltello e Vivere Pioltello organizzano insieme alla Rete del Civismo Lombardo un incontro pubblico sul tema “LEGALITA’ E’ PARTECIPAZIONE” con la partecipazione di:

  • Umberto Ambrosoli, già candidato a presidente per il centrosinistra alle ultime elezioni regionali, oggi consigliere regionale del Patto Civico e Presidente della Rete del Civismo Lombardo
  • Giuseppe Bottasini, candidato sindaco per le due liste civiche
  • Paul Poiret, esponente della Lista nella Rete del Civismo

Modera Alessandro Braga, noto giornalista della Martesana e autore del libro “Km 158“. Seguirà la presentazione dei candidati delle liste civiche.

Libero di lavorare

PadroniNostreVite2014

In occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio, l’Associazione Culturale “La Corte dei Limoni” invita tutti (ed in particolare i candidati sindaci alle prossime elezioni del 25 maggio) ad uno spettacolo su lavoro e legalità: “PADRONI DELLE NOSTRE VITE”, tratto dalla storia di Pino Masciari, imprenditore calabrese che ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con la politica. Seguirà un approfondimento con l’attore/regista Ture Magro e con Don Walter Magnoni, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Milano.

Cologno e Pioltello: somiglianze e differenze


sangalli

A Pioltello, il sindaco Concas è stato arrestato nel mese di dicembre con l’accusa di aver preso una tangente di 20.000 euro per favorire il rinnovo del contratto rifiuti alla ditta Sangalli di Monza. Concas ammette di aver ricevuto i soldi ma come prestito personale e la magistratura finora non ha coinvolto nessun altro dell’Amministrazione (né assessori né personale del Comune): il rinnovo in sé era un atto legittimo, essendo già previsto dal contratto. Sangalli aveva avuto il primo incarico nonostante avesse perso la gara,  perché il Tribunale Amministrativo Regionale aveva dato ragione ad un suo ricorso.

A Cologno, il vicesindaco Cantalupo e l’assessore Diaco sono stati arrestati qualche giorno fa, con l’accusa di aver preso una tangente di 300.000 euro per favorire la vittoria della ditta Sangalli.  Arrestati anche due dipendenti di due aziende, uno di quali impegnato in politica.

La ditta Sangalli è il punto comune delle due vicende, considerato dai magistrati una sorta di “centrale corruttiva” capace di generare fondi di milioni di euro per pagare tangenti a Milano, a Pioltello, a Cologno. Ma il confronto tra il numero di persone coinvolte a Pioltello e Cologno (1 contro 4) e del denaro circolato (20.000 euro contro 300.000 euro) rende credibile che a Pioltello si tratti di un caso isolato (se di natura non corruttiva lo stabilità il magistrato) mentre per Cologno si può parlare di un “sistema” in grado di coinvolgere più amministratori.

csdPartendo da questa ipotesi, oggi la lista civica “Cologno Solidale e Democratica” – che fa parte del coordinamento CIV.E.S. insieme alla Lista per Pioltello – ha emesso un comunicato che subordina la continuazione dell’Amministrazione del sindaco Soldano ad una profondo revisione delle deleghe e di alcuni procedimenti interni all’Ente ed alla piena collaborazione con la Magistratura.

 

Arrestato il Sindaco

Svariati canali di informazione hanno rilanciato in mattinata la notizia dell’arresto di Antonello Concas, sindaco di Pioltello.

I contorni della vicenda non sono perfettamente definiti da fonti ufficiali, ma il quadro di riferimento è una grossa operazione estesa in tutta Italia e relativa ad appalti pubblici e tangenti connesse alla gestione del ciclo dei rifiuti, in cui sembra rilevante il ruolo ricoperto dalla ditta Sangalli, che ha l’appalto della raccolta rifiuti nella nostra città.

Questo particolare capitolo viene citato come specifico riferimento del provvedimento emesso nei confronti del nostro Sindaco.

Sulla base delle informazioni a disposizione, la Lista per Pioltello non ritiene di potere esprimere alcuna valutazione nel merito dei fatti.

Riteniamo, invece, che la magistratura abbia il DOVERE di tenere sotto osservazione quanto accade nelle pubbliche amministazioni, così come, peraltro, siamo certi della limpidezza morale del nostro Sindaco e della sua totale estraneità a quanto addebitatogli.

Siamo quindi solidali con l’uomo Concas che dovrà dimostrare ciò che chi lo conosce non dubita, e confidiamo che la magistratura riesca a fare chiarezza e certezza  in tempo brevissimi.

A Pioltello, comunque la vita non si ferma e come forza politica locale siamo impegnati a continuare il nostro sforzo amministrativo in modo che non vi siano condizionamenti o disservizi causati da questa situazione.

Chiediamo ai nostri concittadini e soprattutto ai nostri sostenitori di esserci vicini e collaborare al nostro intento.

Ovviamente, come sempre, quando avremo notizie più precise, ve le faremo trovare su questo sito, nella solita abituale totale trasparenza.