Approvata in consiglio comunale mozione sul disarmo: #ItaliaRipensaci

Il consiglio comunale del 7 giugno 2018 ha approvato la mozione che ho presentato a nome del gruppo nostro gruppo consigliare e che  impegna la giunta a inviare a governo e parlamento richiesta di ratifica del Trattato Onu sull’abolizione delle armi nucleari. Può sembrare una tematica molto lontana ma è di notevole attualità basti pensare alle schermaglie quotidiane dei potenti della terra e le minacce di usare questa armi devastanti nei conflitti attuali.

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Anche noi abbiamo la nostra parte avendo sul territorio lombardo una quarantina di testate nucleari stipate nelle basi di Ghedi a Brescia, e pertanto abbiamo il dovere morale ed etico di non rimanere in silenzio, ancor più nel momento storico in cui, 72 anni dopo lo scoppio dell’atomica, è finalmente stato firmato un Trattato di Abolizione delle stesse il 7 luglio dello scorso anno. Un lento ma inesorabile fronte popolare di associazioni e movimenti (circa 500) sta portando in tutto il mondo richiesta di fare questo grande passo per l’umanità. Questo movimento ha ottenuto il Nobel per la Pace nel 2017. Ben 10 nazioni hanno già ratificato il Trattato che diventerà effettivo alla firma del cinquantesimo stato.

E’ un percorso che è giusto intraprendere ed insieme a molte altre amministrazioni locali vogliamo chiedere che il nuovo governo si impegni a prendere una posizione che sappia guardare con speranza al futuro. La mozione è stata votata dai consiglieri presenti di Lista per Pioltello, Vivere Pioltello, PD, Socialisti, Movimento Cinque stelle, Forza Italia e Progetto Pioltello. Unico astenuto in sala il presidente del consiglio Menni.

FabianoGorlaLa sindaca ha poi ribadito il suo impegno personale e della nostra città a sostenere ogni percorso di pace, come già avvenuto recentemente con la serata condivisa con la Rete per la Pace Pioltello su questo tema e come avverrà con la partecipazione alla marcia Perugia- Assisi del 7 ottobre.

Fabiano Gorla
Consigliere comunale
Lista per Pioltello -Vivere Pioltello

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“Restiamo Umani” serata di altra-informazione su disarmo e armi nucleari

StampaLa Rete per la Pace di Pioltello e l’amministrazione comunale presentano una serata sul tema del disarmo nucleare prendendo spunto dalla firma del primo trattato internazionale per la proibizione delle armi nucleari firmato alle Nazioni Unite lo scorso 7 luglio.

Di armi nucleari se ne sta costantemente parlando da Trump, all’Iran alla Corea del Nord. Quale sarà il percorso per portare avanti questo trattato? Quante sono? Dove sono stoccate? Ce n’è anche in Italia? Perchè? Cosa possiamo fare noi affinché il nostro governo ratifichi questo trattato? Quali azioni possiamo effettuare per il disarmo?

A queste domande proveranno a rispondere Francesco Vignarca il più importante esperto di disarmo italiano e il sindaco di Collebeato Antonio Trebeschi che sta cercando di convogliare le forze degli amministratori locali verso politiche di pace. Sarà presente anche la nostra sindaca Ivonne Cosciotti che in prima persona ha accolto questa proposta e l’ha fortemente rilanciata.

Vi aspettiamo il 18 maggio alle ore 21 presso la biblioteca di Pioltello

Romero: voce di un popolo senza voce

Una serata sulla figura di Oscar Romero, arcivescovo  salvadoregno assassinato il 24 marzo del 1980 sull’altare dagli squadroni della morte. La figura e la passione di Romero per il suo popolo non si è mai spenta e tuttora vive. Di questo si parlerà lunedì 7 maggio presso le Acli di Limito in una serata a lui dedicata dal circolo locale

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Giornata mondiale della pace 2018: il messaggio di papa Francesco

imagesIniziamo il 2018 rilanciando il messaggio  integrale di Papa Francesco per la celebrazione della 51esima  giornata mondiale della pace. Un messaggio sulle realtà odierne di migranti e rifugiati che invita tutti i popoli a quattro azioni: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.  Il messaggio si rivolge anche alle Nazioni Unite per la realizzazione di due patti internazionali.

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La luce della pace da Betlemme a Pioltello

Sabato 16 dicembre 2017 il gruppo Scout di Pioltello ha ricevuto la Luce della Pace proveniente da Betlemme e l’ha distribuita a tutta la nostra città.

Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio, che arde senza interruzioni da secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. Da oltre trent’anni, a dicembre da quella fiamma ne vengono accese tante altre, che vengono diffuse su tra i popoli come simbolo di pace e fratellanza.

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I soldi di notte non dormono

“La finanza è una cosa per ricchi”, questo è il pensiero diffuso. Ai ricchi questo sicuramente piace perché, finché se ne occupano solo loro, la cosa non può che tornare a loro favore. Soprattutto nell’ultimo periodo, la sensazione diffusa è che ci sono pochi soldi: i Comuni non hanno i soldi per tappare le buche, l’INPS non ha quasi più soldi per pagare le pensioni, gli ospedali non hanno soldi per comperare le siringhe e via di questo passo.

Bene, sabato 18 novembre in biblioteca abbiamo scoperto che non è così. Ce lo ha rivelato il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri, venuto a conoscere Pioltello ed a presentare il libro “NON CON I MIEI SOLDI !”  di cui è coautore.

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Pedalando per la pace

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Domenica 1 Ottobre 2017 torna a Pioltello “Vuoi la Pace? Pedala!” ottava edizione della pedalata per la pace che da cento città  converge a Milano, lungo percorsi colorati che uniscono le varie comunità attraversate dalla carovana in bicicletta. Per la nostra cttà passa il percorso giallo. La partenza da Pioltello è in piazza dei Popoli, di fronte al Municipio, alle ore 9.45

Video di una edizione di qualche anno fa:

“Rompiamo il silenzio” l’appello di padre Zanotelli

Rilanciamo l’appello che il missionario Comboniano, direttore della rivista Mosaico di Pace, rivolge alla stampa italiana. «Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo», scrive. 

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani.
Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.
Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!)

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2 Giugno Festa della Repubblica democratica fondata sul lavoro

RepubblicaItaliana.jpgIl 2 giugno 1947 le italiane e gli italiani scelsero a maggioranza la Repubblica chiudendo l’esperienza monarchica, che aveva aperto le porte al fascismo.

La Repubblica è però molto di più della semplice assenza di un sovrano. E di Repubbliche ce ne sono molto tipi: anche un regime autoritario come la Bielorussia è formalmente una repubblica. A scanso di equivoci, già dal primo articolo la nostra bella Costituzione specifica perciò che l’Italia è un particolare tipo di repubblica: è non solo democratica (cioè la sovranità è del popolo, come prosegue l’articolo uno) ma anche “fondata sul lavoro”.

Non sulla ricchezza posseduta, non sulla rendita da capitale, ma sul lavoro – professionale, casalingo, di cura – con cui ogni cittadino può e deve, secondo le proprie capacità, provvedere a se stesso, alla propria famiglia e, attraverso la fiscalità e l’attività volontaria, alla società nel suo complesso. Il dovere, insomma, sta alla base del diritto.

La distanza di questo semplice e profondo principio con la negazione di un lavoro per il 40% dei nostri giovani e per una crescente quota dei loro genitori, con una finanza che muove 13 euro fittizi per ogni euro prodotto dall’economia reale premiando il capitale a scapito del lavoro (anche imprenditoriale) e con l’aumento dell’indice di disuaglianza in Italia è evidente.

Festeggiare il 2 giugno è quindi una preziosa occasione per riflettere su quanto siamo lontani dalla intuizione dei nostri padri fondatori e, per quanto dipende da noi, impegnarci per correggere il tiro localmente e globalmente. Senza cadere nella tentazione di scaricare la colpa della nostra crescente fatica su quelli più poveri di noi.

Ci vediamo  il 2 giugno alle 10.30 alla sede del Fante in via Milano 77 per il corteo.

Buona Repubblica a tutti !

Due donne per la pace

L’esempio di due donne: Leymah Gbowee e Madre Teresa nella lettera del papa per la 50° giornata mondiale per la pace.

leymah-gbowee-at-emu-press-conference“En esta ocasión deseo reflexionar sobre la no violencia como un estilo de política para la paz…”.

II messaggio inviato al mondo da papa Francesco per la 50° giornata mondiale della pace è incentrato sullo stile della nonviolenza.

La traccia che indica a tutti è chiara. Eccone alcuni passaggi:

“… che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali.

La nonviolenza è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così. Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiarò chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva: «Nella nostra famiglia non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri […] E potremo superare tutto il male che c’è nel mondo». Perché la forza delle armi è ingannevole. «Mentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro, ci sono i poveri operatori di pace che soltanto per aiutare una persona, un’altra, un’altra, un’altra, danno la vita»; per questi operatori di pace, Madre Teresa è «un simbolo, un’icona dei nostri tempi»

La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia”

Messaggio della giornata per la pace 2017 in arabo

Messaggio della giornata per la pace 2017 in francese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in inglese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in italiano

Messaggio della giornata per la pace 2017 in polacco

Messaggio della giornata per la pace 2017 in portoghese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in spagnolo

Messaggio della giornata per la pace 2017 in tedesco

 

Una luce che unisce la comunità

Negli ultimi giorni, in vista del Natale,  si sono svolti in città due eventi semplici ma particolarmente significativi, segni di una comunità viva che sta cercando risposte ad un bisogno di una nuova socialità e di un nuovo senso di comunità.

Sabato 17 dicembre da Trieste è arrivata in treno alla stazione di Pioltello una luce accesa a Betlemme. Il gruppo scout della nostra città l’ha portata in piazza dei Popoli e ne ha fatto dono alle comunità cattolica, musulmana e ortodossa, all’Amministrazione Comunale ed alla Rete per la Pace. Un gesto semplice, accompagnato della recita di un brano o di una preghiera da parte delle tre religioni presenti, con un impatto nuovo nella nostra realtà.

Giovedì 22 dicembre,  dalle tre scuole di via Bizet, via Togliatti e via Milano nel tardo pomeriggio sono partiti tre cortei organizzati dall‘Istituto comprensivo “Mattei – Di Vittorio insieme all’Associazione ReLazioni.  I tre gruppi si sono  poi ricongiunti alla scuola “Grimm” in via Leoncavallo dove, alla presenza della Banda cittadina che ha suonato i tradizionali canti di Natale, sono state lanciate verso il cielo le lanterne, simbolo della luce e della pace. Un evento nuovo per la nostra città, di grande impatto emotivo, cui hanno partecipato centinaia di bambini e genitori.

Piccoli istanti di una città in ricerca di una sua unità e di un nuovo sguardo verso il futuro.

 

Pioltello alla marcia nazionale della pace 2016

Domenica 9 ottobre 2016 la Rete per la Pace di Pioltello ha partecipato alla  marcia nazionale Perugia-Assisi. Con grande entusiasmo vi hanno aderito oltre 60 persone: un bel segnale di risveglio delle coscienze in un momento in cui l’indifferenza pare far da padrone in ogni angolo del paese. Insieme a noi pioltellesi hanno partecipato alcuni cittadini di Cernusco, Gorgonzola, Segrate e Cologno Monzese. E’ stata una giornata all’insegna della “lotta contro l’indifferenza”, per ribadire il desiderio di portare semi di pace e di vita nella nostra società. I 24 km che separano Perugia e Assisi sono stati percorsi a a piedi da decine di migliaia di partecipanti, un mare di persone unite dall’idea di aprirsi al mondo, alla cooperazione, alla globalizzazione della solidarietà.

Dopo quasi 15 anni, quest’anno ha partecipato in forma ufficiale anche l’Amministrazione Comunale, presente con ben tre assessori e un consigliere. Il gonfalone della nostra città è stato portato lungo la marcia insieme a quello di altre 480 città italiane.

Emozionante è stato incontrare Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni che era stata in città da noi per una testimonianza lo scorso anno. La Rete per la Pace ha portato un drappo di Vik come da promessa presa a Bulciago nel quinto anniversario della morte di Vittorio.

La camminata è un momento importante di testimonianza, che però ha poi bisogno di azioni concrete e di riuscire a lanciare iniziative che vadano a interferire con le politiche nazionali in materia di produzione e vendita di armi da fuoco. Purtroppo siamo una delle nazioni che continuano ad armare i paesi invia di sviluppo nonché i conflitti persistenti in Medio Oriente. Non basta un no generico alla guerra ma serve un intervento deciso sulla spesa bellica nazionale e invertire la rotta rispetto alla nostra responsabilità sui traffici internazionali.

In conclusione rilanciamo la prima parte dell’appello della marcia 2016: “Ogni giorno veniamo a sapere di una nuova strage di innocenti, di uomini trucidati, di bambini affogati, di ospedali e scuole bombardate, di stupri, lapidazioni, decapitazioni, torture, sofferenze disumane. Una serie infinita di immagini strazianti scorre davanti ai nostri occhi lasciandoci storditi, angosciati, impauriti. Fermiamo queste stragi! Fermiamo le guerre e i violenti! Con questo spirito abbiamo partecipato alla marcia da Perugia ad Assisi”. 

Fabiano Gorla

 

Emergency a Pioltello

Venerdì 14 ottobre alle 21 presso il Centro di Cultura Popolare in piazza Garibaldi, un responsabile dei volontari di Emergency racconterà cosa fa l’associazione e quale ruolo hanno i volontari. Sono invitati tutti coloro che possono essere interessati, indipendentemente che abbiano tempo di agire come volontari o meno. L’invito è particolarmente rivolto ai ragazzi ed alle ragazze che, in una esperienza come quella di Emergency, possono trovarvi grande interesse e passione.

 

Partecipiamo alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2016

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Ogni giorno veniamo a sapere di una nuova strage di innocenti, di uomini trucidati, di bambini affogati, di ospedali e scuole bombardati, di stupri, lapidazioni, decapitazioni, torture, sofferenze disumane. Una serie infinita di immagini strazianti scorre davanti ai nostri occhi lasciandoci storditi, angosciati, impauriti.

Fermiamo queste stragi! Fermiami le guerre e i violenti!

Con questo spirito vogliamo partecipare alla Marcia Nazionale per la Pace e la Fraternità, un cammino che ci porterà da Perugia ad Assisi in condivisione con altre decine di migliaia di persone.

La Rete per la Pace di Pioltello ha aderito e organizza un pullman per partecipare tutti insieme. Raggiungeremo Perugia nella mattina di domenica 9 ottobre e percorreremo la strada verso Assisi con la voglia di testimoniare il desiderio di un mondo nuovo fatto di fratellanza fra i popoli.

Per iscrizioni contattare:

Gianni Di Vito 3408661479 giannino1972@libero.it
Fabiano Gorla 3491969383 fabiano.anna@tiscali.it
Tonino Maselli 3938896170
Mimma Spanu 3334621239

https://www.facebook.com/events/1683256951998658/
Costo viaggio euro 35 circa, rientro previsto per le ore 24

Da Pioltello a Bulciago per Vik

Pubblichiamo volentieri il resoconto della giornata svolta dalla Rete per la Pace di Pioltello in memoria di Vittorio Arrigoni (Vik), giornalista e pacifista ucciso a Gaza cinque anni fa.

24 aprile 2016 Ce l’abbiamo fatta! Grande giornata in memoria di Vik a Bulciago, a cinque anni dalla sua barbara uccisione a Gaza.

Ci siamo ritrovati questa mattina presso la sede dell’ANPI di Pioltello, dove i volontari col presidente Pierino Rossini ci hanno egregiamente ospitati e omaggiato di un simpatico aperitivo. Da lì ha preso inizio la nostra giornata e, inforcate le biciclette, ci siamo lanciati verso la Brianza: ventinove chilometri sudati – soprattutto per chi era fuori allenamento – fino a Casatenovo, dove molti amici si sono affiancati per proseguire il cammino a piedi.

Altri dieci chilometri, portando il drappo raffigurante Vik. Dieci chilometri di strada in sua memoria, dieci chilometri di tempo per rinforzare i nostri desideri e le nostre passioni, per dare più forza alla Rete per la Pace di Pioltello. Abbiamo attraversato paesi e bellissime zone verdi e, finalmente, Bulciago.

Centinaia di persone presenti nella palestra del piccolo comune. Una forte emozione, quando Egidia Beretta, mamma di Vittorio, insieme alla sorella ci hanno chiamati sul palco. Abbiamo consegnato una immagine ricordo della serata vissuta con lei lo scorso anno a Pioltello, con le nostre firme e col nostro impegno a portare il drappo di Vik alla marcia nazionale per la pace del 9 ottobre ad Assisi.

Lentamente siamo tornati a Casatenovo e da lì giù di nuovo verso casa. Una giornata dalle forti emozioni. La morte di Vik ha lasciato un seme che sta crescendo dentro di noi e che porteremo avanti in futuro. Restiamo Umani.

Gianni di Vito

Ricordando Vittorio Arrigoni

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Domenica 24 Aprile la Rete per la Pace di Pioltello commemora Vittorio Arrigoni a 5 anni dalla sua uccisione a Gaza, percorrendo la strada da Pioltello a Bulciago, suo paese natìo.
Proponiamo due opzioni: bicicletta+a piedi.
Ritrovo ore 10.45 presso sede Anpi in via Bozzotti per partenza in bicicletta
Ore 11 Partenza in bicicletta per 28 km fino a Casatenovo
Ore 13 Ritrovo a Casatenovo (con chi arriva in auto)
Ore 13.30 Partenza a piedi per 8 km da Casatenovo a Bulciago
Ore 15.30 Inizio dell’evento “Ricordando Vik”

Bombe a oriente, migranti a occidente

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Venerdì 29 gennaio 2016 la Rete per la Pace di Pioltello organizza in Cascina Dugnana:

“BOMBE A ORIENTE – MIGRANTI A OCCIDENTE” 

un incontro sulla relazione tra guerre e migrazioni con Cecilia Strada, presidente di Emergency, ed il giornalista Chicco Elia, codirettore di Q CODE Mag.

La “Rete per la Pace di Pioltello” è un coordinamento di associazioni e forze politiche (tra cui il nostro Movimento) per la promozione della cultura della pace.

 

Pioltello ricorda le vittime delle stragi

Oltre cento persone si sono ritrovate domenica 15 novembre al parchetto di via Cilea a Pioltello, per commemorare le vittime delle stragi di Parigi, di Beirut, di Sharm el Sheik e delle altre stragi di civili che accompagnano il clima di guerra degli ultimi anni.  Sono stati letti commenti e preghiere ed è stata offerta a chiunque l’occasione di condividere riflessioni e sentimenti. Il luogo scelto dagli organizzatori è anch’esso simbolico: il cuore del quartiere Satellite, che con oltre cento nazionalità è una grandissima occasione per provare a sperimentare una convivenza civile, tollerante ed aperta alle diversità culturali e religiose.

Foto di Antonio Mannarà. Video di Pioltello.TV

Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi: andiamo insieme!

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“È arri­vato il momento di deci­dere da che parte stare. È vero che non ci sono solu­zioni sem­plici e che ogni cosa in que­sto mondo è sem­pre più com­plessa. Ma per affron­tare i cam­bia­menti epo­cali della sto­ria è neces­sa­rio avere una posi­zione, sapere quali sono le prio­rità per poter pren­dere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha biso­gno di met­tere il pro­prio corpo in peri­colo per poter spe­rare di vivere o di soprav­vi­vere.”

Inizia così il manifesto che invita tutte le donne e gli uomini a scendere in strada e marciare scalzi per chie­dere con forza i primi neces­sari cam­bia­menti delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee e globali:
1. cer­tezza di cor­ri­doi uma­ni­tari sicuri per vit­time di guerre, cata­strofi e dit­ta­ture
2. acco­glienza degna e rispet­tosa per tutti
3. chiu­sura e sman­tel­la­mento di tutti i luo­ghi di con­cen­tra­zione e deten­zione dei migranti
4. Creare un vero sistema unico di asilo in Europa supe­rando il rego­la­mento di Dublino

Si potrà marciare in molte città italiane venerdì sera 11 settembre. L’evento che darà il via a queste marce sarà a Venezia fino al cuore della Mostra Inter­na­zio­nale di Arte Cinematografica. A Milano la partenza sarà dalla stazione di Porta Genova alle ore 21 per marciare scalzi fino alla Darsena. 

Lista per Pioltello e Vivere Pioltello aderiscono a questa iniziativa ed invitano tutti i cittadini a parteciparvi. Per chi desidera partire insieme, ci troviamo VENERDI 11 SETTEMBRE ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI PIOLTELLO – LIMITO ALLE 19.45.

“E’ l’inizio di un per­corso di cam­bia­mento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo glo­bale di capire che non è in alcun modo accet­ta­bile fer­mare e respin­gere chi è vit­tima di ingiu­sti­zie mili­tari, reli­giose o eco­no­mi­che che siano. Non è pen­sa­bile fer­mare chi scappa dalle ingiu­sti­zie, al con­tra­rio aiu­tarli signi­fica lot­tare con­tro quelle ingiu­sti­zie.
Dare asilo a chi scappa dalle guerre, signi­fica ripu­diare la guerra e costruire la pace.
Dare rifu­gio a chi scappa dalle discri­mi­na­zioni reli­giose, etni­che o di genere, signi­fica lot­tare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare acco­glienza a chi fugge dalla povertà, signi­fica non accet­tare le sem­pre cre­scenti disu­gua­glianze eco­no­mi­che e pro­muo­vere una mag­giore redi­stri­bu­zione delle ricchezze.”