“Rompiamo il silenzio” l’appello di padre Zanotelli

Rilanciamo l’appello che il missionario Comboniano, direttore della rivista Mosaico di Pace, rivolge alla stampa italiana. «Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo», scrive. 

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani.
Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.
Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. (Sono poche purtroppo le eccezioni in questo campo!)

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2 Giugno Festa della Repubblica democratica fondata sul lavoro

RepubblicaItaliana.jpgIl 2 giugno 1947 le italiane e gli italiani scelsero a maggioranza la Repubblica chiudendo l’esperienza monarchica, che aveva aperto le porte al fascismo.

La Repubblica è però molto di più della semplice assenza di un sovrano. E di Repubbliche ce ne sono molto tipi: anche un regime autoritario come la Bielorussia è formalmente una repubblica. A scanso di equivoci, già dal primo articolo la nostra bella Costituzione specifica perciò che l’Italia è un particolare tipo di repubblica: è non solo democratica (cioè la sovranità è del popolo, come prosegue l’articolo uno) ma anche “fondata sul lavoro”.

Non sulla ricchezza posseduta, non sulla rendita da capitale, ma sul lavoro – professionale, casalingo, di cura – con cui ogni cittadino può e deve, secondo le proprie capacità, provvedere a se stesso, alla propria famiglia e, attraverso la fiscalità e l’attività volontaria, alla società nel suo complesso. Il dovere, insomma, sta alla base del diritto.

La distanza di questo semplice e profondo principio con la negazione di un lavoro per il 40% dei nostri giovani e per una crescente quota dei loro genitori, con una finanza che muove 13 euro fittizi per ogni euro prodotto dall’economia reale premiando il capitale a scapito del lavoro (anche imprenditoriale) e con l’aumento dell’indice di disuaglianza in Italia è evidente.

Festeggiare il 2 giugno è quindi una preziosa occasione per riflettere su quanto siamo lontani dalla intuizione dei nostri padri fondatori e, per quanto dipende da noi, impegnarci per correggere il tiro localmente e globalmente. Senza cadere nella tentazione di scaricare la colpa della nostra crescente fatica su quelli più poveri di noi.

Ci vediamo  il 2 giugno alle 10.30 alla sede del Fante in via Milano 77 per il corteo.

Buona Repubblica a tutti !

Due donne per la pace

L’esempio di due donne: Leymah Gbowee e Madre Teresa nella lettera del papa per la 50° giornata mondiale per la pace.

leymah-gbowee-at-emu-press-conference“En esta ocasión deseo reflexionar sobre la no violencia como un estilo de política para la paz…”.

II messaggio inviato al mondo da papa Francesco per la 50° giornata mondiale della pace è incentrato sullo stile della nonviolenza.

La traccia che indica a tutti è chiara. Eccone alcuni passaggi:

“… che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali.

La nonviolenza è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così. Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiarò chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva: «Nella nostra famiglia non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri […] E potremo superare tutto il male che c’è nel mondo». Perché la forza delle armi è ingannevole. «Mentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro, ci sono i poveri operatori di pace che soltanto per aiutare una persona, un’altra, un’altra, un’altra, danno la vita»; per questi operatori di pace, Madre Teresa è «un simbolo, un’icona dei nostri tempi»

La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia”

Messaggio della giornata per la pace 2017 in arabo

Messaggio della giornata per la pace 2017 in francese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in inglese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in italiano

Messaggio della giornata per la pace 2017 in polacco

Messaggio della giornata per la pace 2017 in portoghese

Messaggio della giornata per la pace 2017 in spagnolo

Messaggio della giornata per la pace 2017 in tedesco

 

Una luce che unisce la comunità

Negli ultimi giorni, in vista del Natale,  si sono svolti in città due eventi semplici ma particolarmente significativi, segni di una comunità viva che sta cercando risposte ad un bisogno di una nuova socialità e di un nuovo senso di comunità.

Sabato 17 dicembre da Trieste è arrivata in treno alla stazione di Pioltello una luce accesa a Betlemme. Il gruppo scout della nostra città l’ha portata in piazza dei Popoli e ne ha fatto dono alle comunità cattolica, musulmana e ortodossa, all’Amministrazione Comunale ed alla Rete per la Pace. Un gesto semplice, accompagnato della recita di un brano o di una preghiera da parte delle tre religioni presenti, con un impatto nuovo nella nostra realtà.

Giovedì 22 dicembre,  dalle tre scuole di via Bizet, via Togliatti e via Milano nel tardo pomeriggio sono partiti tre cortei organizzati dall‘Istituto comprensivo “Mattei – Di Vittorio insieme all’Associazione ReLazioni.  I tre gruppi si sono  poi ricongiunti alla scuola “Grimm” in via Leoncavallo dove, alla presenza della Banda cittadina che ha suonato i tradizionali canti di Natale, sono state lanciate verso il cielo le lanterne, simbolo della luce e della pace. Un evento nuovo per la nostra città, di grande impatto emotivo, cui hanno partecipato centinaia di bambini e genitori.

Piccoli istanti di una città in ricerca di una sua unità e di un nuovo sguardo verso il futuro.

 

Pioltello alla marcia nazionale della pace 2016

Domenica 9 ottobre 2016 la Rete per la Pace di Pioltello ha partecipato alla  marcia nazionale Perugia-Assisi. Con grande entusiasmo vi hanno aderito oltre 60 persone: un bel segnale di risveglio delle coscienze in un momento in cui l’indifferenza pare far da padrone in ogni angolo del paese. Insieme a noi pioltellesi hanno partecipato alcuni cittadini di Cernusco, Gorgonzola, Segrate e Cologno Monzese. E’ stata una giornata all’insegna della “lotta contro l’indifferenza”, per ribadire il desiderio di portare semi di pace e di vita nella nostra società. I 24 km che separano Perugia e Assisi sono stati percorsi a a piedi da decine di migliaia di partecipanti, un mare di persone unite dall’idea di aprirsi al mondo, alla cooperazione, alla globalizzazione della solidarietà.

Dopo quasi 15 anni, quest’anno ha partecipato in forma ufficiale anche l’Amministrazione Comunale, presente con ben tre assessori e un consigliere. Il gonfalone della nostra città è stato portato lungo la marcia insieme a quello di altre 480 città italiane.

Emozionante è stato incontrare Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni che era stata in città da noi per una testimonianza lo scorso anno. La Rete per la Pace ha portato un drappo di Vik come da promessa presa a Bulciago nel quinto anniversario della morte di Vittorio.

La camminata è un momento importante di testimonianza, che però ha poi bisogno di azioni concrete e di riuscire a lanciare iniziative che vadano a interferire con le politiche nazionali in materia di produzione e vendita di armi da fuoco. Purtroppo siamo una delle nazioni che continuano ad armare i paesi invia di sviluppo nonché i conflitti persistenti in Medio Oriente. Non basta un no generico alla guerra ma serve un intervento deciso sulla spesa bellica nazionale e invertire la rotta rispetto alla nostra responsabilità sui traffici internazionali.

In conclusione rilanciamo la prima parte dell’appello della marcia 2016: “Ogni giorno veniamo a sapere di una nuova strage di innocenti, di uomini trucidati, di bambini affogati, di ospedali e scuole bombardate, di stupri, lapidazioni, decapitazioni, torture, sofferenze disumane. Una serie infinita di immagini strazianti scorre davanti ai nostri occhi lasciandoci storditi, angosciati, impauriti. Fermiamo queste stragi! Fermiamo le guerre e i violenti! Con questo spirito abbiamo partecipato alla marcia da Perugia ad Assisi”. 

Fabiano Gorla

 

Emergency a Pioltello

Venerdì 14 ottobre alle 21 presso il Centro di Cultura Popolare in piazza Garibaldi, un responsabile dei volontari di Emergency racconterà cosa fa l’associazione e quale ruolo hanno i volontari. Sono invitati tutti coloro che possono essere interessati, indipendentemente che abbiano tempo di agire come volontari o meno. L’invito è particolarmente rivolto ai ragazzi ed alle ragazze che, in una esperienza come quella di Emergency, possono trovarvi grande interesse e passione.

 

Partecipiamo alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2016

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Ogni giorno veniamo a sapere di una nuova strage di innocenti, di uomini trucidati, di bambini affogati, di ospedali e scuole bombardati, di stupri, lapidazioni, decapitazioni, torture, sofferenze disumane. Una serie infinita di immagini strazianti scorre davanti ai nostri occhi lasciandoci storditi, angosciati, impauriti.

Fermiamo queste stragi! Fermiami le guerre e i violenti!

Con questo spirito vogliamo partecipare alla Marcia Nazionale per la Pace e la Fraternità, un cammino che ci porterà da Perugia ad Assisi in condivisione con altre decine di migliaia di persone.

La Rete per la Pace di Pioltello ha aderito e organizza un pullman per partecipare tutti insieme. Raggiungeremo Perugia nella mattina di domenica 9 ottobre e percorreremo la strada verso Assisi con la voglia di testimoniare il desiderio di un mondo nuovo fatto di fratellanza fra i popoli.

Per iscrizioni contattare:

Gianni Di Vito 3408661479 giannino1972@libero.it
Fabiano Gorla 3491969383 fabiano.anna@tiscali.it
Tonino Maselli 3938896170
Mimma Spanu 3334621239

https://www.facebook.com/events/1683256951998658/
Costo viaggio euro 35 circa, rientro previsto per le ore 24

Da Pioltello a Bulciago per Vik

Pubblichiamo volentieri il resoconto della giornata svolta dalla Rete per la Pace di Pioltello in memoria di Vittorio Arrigoni (Vik), giornalista e pacifista ucciso a Gaza cinque anni fa.

24 aprile 2016 Ce l’abbiamo fatta! Grande giornata in memoria di Vik a Bulciago, a cinque anni dalla sua barbara uccisione a Gaza.

Ci siamo ritrovati questa mattina presso la sede dell’ANPI di Pioltello, dove i volontari col presidente Pierino Rossini ci hanno egregiamente ospitati e omaggiato di un simpatico aperitivo. Da lì ha preso inizio la nostra giornata e, inforcate le biciclette, ci siamo lanciati verso la Brianza: ventinove chilometri sudati – soprattutto per chi era fuori allenamento – fino a Casatenovo, dove molti amici si sono affiancati per proseguire il cammino a piedi.

Altri dieci chilometri, portando il drappo raffigurante Vik. Dieci chilometri di strada in sua memoria, dieci chilometri di tempo per rinforzare i nostri desideri e le nostre passioni, per dare più forza alla Rete per la Pace di Pioltello. Abbiamo attraversato paesi e bellissime zone verdi e, finalmente, Bulciago.

Centinaia di persone presenti nella palestra del piccolo comune. Una forte emozione, quando Egidia Beretta, mamma di Vittorio, insieme alla sorella ci hanno chiamati sul palco. Abbiamo consegnato una immagine ricordo della serata vissuta con lei lo scorso anno a Pioltello, con le nostre firme e col nostro impegno a portare il drappo di Vik alla marcia nazionale per la pace del 9 ottobre ad Assisi.

Lentamente siamo tornati a Casatenovo e da lì giù di nuovo verso casa. Una giornata dalle forti emozioni. La morte di Vik ha lasciato un seme che sta crescendo dentro di noi e che porteremo avanti in futuro. Restiamo Umani.

Gianni di Vito

Ricordando Vittorio Arrigoni

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Domenica 24 Aprile la Rete per la Pace di Pioltello commemora Vittorio Arrigoni a 5 anni dalla sua uccisione a Gaza, percorrendo la strada da Pioltello a Bulciago, suo paese natìo.
Proponiamo due opzioni: bicicletta+a piedi.
Ritrovo ore 10.45 presso sede Anpi in via Bozzotti per partenza in bicicletta
Ore 11 Partenza in bicicletta per 28 km fino a Casatenovo
Ore 13 Ritrovo a Casatenovo (con chi arriva in auto)
Ore 13.30 Partenza a piedi per 8 km da Casatenovo a Bulciago
Ore 15.30 Inizio dell’evento “Ricordando Vik”

Bombe a oriente, migranti a occidente

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Venerdì 29 gennaio 2016 la Rete per la Pace di Pioltello organizza in Cascina Dugnana:

“BOMBE A ORIENTE – MIGRANTI A OCCIDENTE” 

un incontro sulla relazione tra guerre e migrazioni con Cecilia Strada, presidente di Emergency, ed il giornalista Chicco Elia, codirettore di Q CODE Mag.

La “Rete per la Pace di Pioltello” è un coordinamento di associazioni e forze politiche (tra cui il nostro Movimento) per la promozione della cultura della pace.

 

Pioltello ricorda le vittime delle stragi

Oltre cento persone si sono ritrovate domenica 15 novembre al parchetto di via Cilea a Pioltello, per commemorare le vittime delle stragi di Parigi, di Beirut, di Sharm el Sheik e delle altre stragi di civili che accompagnano il clima di guerra degli ultimi anni.  Sono stati letti commenti e preghiere ed è stata offerta a chiunque l’occasione di condividere riflessioni e sentimenti. Il luogo scelto dagli organizzatori è anch’esso simbolico: il cuore del quartiere Satellite, che con oltre cento nazionalità è una grandissima occasione per provare a sperimentare una convivenza civile, tollerante ed aperta alle diversità culturali e religiose.

Foto di Antonio Mannarà. Video di Pioltello.TV

Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi: andiamo insieme!

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“È arri­vato il momento di deci­dere da che parte stare. È vero che non ci sono solu­zioni sem­plici e che ogni cosa in que­sto mondo è sem­pre più com­plessa. Ma per affron­tare i cam­bia­menti epo­cali della sto­ria è neces­sa­rio avere una posi­zione, sapere quali sono le prio­rità per poter pren­dere delle scelte. Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha biso­gno di met­tere il pro­prio corpo in peri­colo per poter spe­rare di vivere o di soprav­vi­vere.”

Inizia così il manifesto che invita tutte le donne e gli uomini a scendere in strada e marciare scalzi per chie­dere con forza i primi neces­sari cam­bia­menti delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee e globali:
1. cer­tezza di cor­ri­doi uma­ni­tari sicuri per vit­time di guerre, cata­strofi e dit­ta­ture
2. acco­glienza degna e rispet­tosa per tutti
3. chiu­sura e sman­tel­la­mento di tutti i luo­ghi di con­cen­tra­zione e deten­zione dei migranti
4. Creare un vero sistema unico di asilo in Europa supe­rando il rego­la­mento di Dublino

Si potrà marciare in molte città italiane venerdì sera 11 settembre. L’evento che darà il via a queste marce sarà a Venezia fino al cuore della Mostra Inter­na­zio­nale di Arte Cinematografica. A Milano la partenza sarà dalla stazione di Porta Genova alle ore 21 per marciare scalzi fino alla Darsena. 

Lista per Pioltello e Vivere Pioltello aderiscono a questa iniziativa ed invitano tutti i cittadini a parteciparvi. Per chi desidera partire insieme, ci troviamo VENERDI 11 SETTEMBRE ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI PIOLTELLO – LIMITO ALLE 19.45.

“E’ l’inizio di un per­corso di cam­bia­mento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo glo­bale di capire che non è in alcun modo accet­ta­bile fer­mare e respin­gere chi è vit­tima di ingiu­sti­zie mili­tari, reli­giose o eco­no­mi­che che siano. Non è pen­sa­bile fer­mare chi scappa dalle ingiu­sti­zie, al con­tra­rio aiu­tarli signi­fica lot­tare con­tro quelle ingiu­sti­zie.
Dare asilo a chi scappa dalle guerre, signi­fica ripu­diare la guerra e costruire la pace.
Dare rifu­gio a chi scappa dalle discri­mi­na­zioni reli­giose, etni­che o di genere, signi­fica lot­tare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare acco­glienza a chi fugge dalla povertà, signi­fica non accet­tare le sem­pre cre­scenti disu­gua­glianze eco­no­mi­che e pro­muo­vere una mag­giore redi­stri­bu­zione delle ricchezze.”

Vince chi non smette di sognare

Foto di Antonio Mannarà

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di Gianni di Vito

Lo scorso 4 giugno “Il viaggio di Vittorio Arrigoni” ha fatto tappa a Pioltello, grazie all’iniziativa promossa dalla “Rete per la Pace di Pioltello” che ha invitato la madre Egidia Beretta a raccontare l’utopia di Vik. 

Pieno l’auditorium di Cascina Dugnana; molti i giovani presenti, difficili da incontrare nelle serate organizzate dalla politica. Serata molto partecipata: il sentimento è trapelato anche dalla voce e dagli occhi di Egidia e come non poteva diffondersi in sala? e come non riconoscerle la determinazione di portare avanti il messaggio di Vittorio, pur vivendo il dolore della sua scomparsa?

Vittorio Arrigoni venne assassinato il 14 aprile di 4 anni fa nella striscia di Gaza, da un gruppo di  fanatici locali mentre operava per la pace come scudo umano a protezione dei più oppressi. Durante l’incontro, Vik (come veniva chiamato Vittorio dagli amici) è stato ricordato con la proiezione di un video e la lettura di stralci di suoi scritti, da cui traspare il costante impegno per la Palestina fin dal 2002.

I suoi reportage sono stati una fonte di informazione unica su ciò che accadeva nella Striscia di Gaza: Vittorio è stato infatti l’unico giornalista italiano – ed uno dei pochissimi al mondo –  a scrivere direttamente da Gaza durante i giorni dell’operazione “Piombo fuso”, la violentissima campagna militare scatenata dal Governo israeliano nei territori palestinesi tra dicembre 2008 e gennaio 2009 che ha fatto più di mille morti e oltre cinquemila feriti tra la popolazione civile. Durante quell’operazione, il sito di Vittorio divenne il blog più visitato in Italia.

Ed in questo contesto di sofferenza ed ingiustizia in cui Vittorio viveva il suo impegno quotidiano di cooperante, pronunciava con coraggio queste parole:

Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.“

Restiamo umani” è il motto, divenuto celebre, con il quale amava chiudere ogni sua comunicazione. “Restiamo umani” è diventato quasi un intercalare della serata e deve essere oggi il grido che unisce e che ci rende consapevole del massacro che tutt’oggi continua in quella terra. Come ricordava Egidia “…la Palestina sta male…”. L’impegno per la pace e la risoluzione del conflitto attraverso la diplomazia passa per Vittorio da questa convinzione:

Io che non credo alla guerra, non voglio essere sepolto sotto nessuna bandiera. Semmai vorrei essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire – fra cent’anni – vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: “Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare“. Vittorio Arrigoni: un vincitore.“

La Difesa Civile parte anche da Pioltello

Logo_def_webDal 21 Marzo 2015 al mercato di Pioltello  parte anche nella nostra città la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare per fondere Protezione Civile, Servizio Civile ed i Corpi civili di pace in un solo organismo di Difesa Civile, che formi le persone ed organizzi il loro intervento nelle emergenze nazionali ed internazionali riguardanti le emergenze e la pace, senza l’uso di armi.  La proposta vuole aumentare le competenze di chi interviene senza armi e volontariamente nelle situazioni di pericolo delle persone, evitando dispersioni di risorse, doppioni di intervento e avventurismi pericolosi. A Pioltello la Campagna è sostenuta dalla Rete Pace Pioltello.

Ecco la presentazione della campagna. Per altre informazioni è possibile consultare il sito della campagna.

Pioltello marcia per la pace

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Alcuni dei pioltellesi alla Marcia. Foto di Antonio Mannarà

Più di 50 persone di Pioltello e delle città limitrofe hanno partecipato alla ventesima edizione della Marcia “Perugia – Assisi per la pace e la fraternità” che si è svolta il 19 ottobre, nel centenario della Grande Guerra. Alla Marcia era stata annunciata la presenza di oltre cinquecento città di tutte le regioni italiane, più di cento scuole, quasi quattrocento enti locali e cinquecento associazioni: un popolo in cammino per la pace.

L’ esperienza è di grande impatto:  dalla partenza notturna da Pioltello all’arrivo a Perugia al mattino, la bellezza di incontrare tantissime persone – quest’anno ben centomila – e condividere con loro un cammino di 25 chilometri, marciando pacificamente per strade e piazze  piene di colori. E con tantissimi giovani.  La Marcia comunica un messaggio semplice: la pace va costruita giorno per giorno, attraverso tutti noi, e chiede di non essere dimenticata ma di farne memoria, perché troppi conflitti ci circondano ancora oggi.

Alla fine, nonostante la stanchezza fisica, fine pensi come potrà essere riproposta al meglio la prossima volta. E ringrazi chi ha saputo organizzare e promuovere questo evento coinvolgendo, a livello cittadino, tutte le realtà presenti sul territorio.

Arrivederci al 2016 !

Antonello Avalli

Pioltello marcia per la pace ad Assisi

Clicca per ingrandire e stampare
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Domenica 19 ottobre si terrà la grande marcia nazionale per la pace e la fraternità da Perugia ad Assisi. Nel centenario della grande guerra e in un periodo di gravi conflitti internazionali vogliamo tornare ad unirci per chiedere che venga riconosciuto il diritto dei popoli alla Pace.

A Pioltello è iniziato un percorso di costruzione di un coordinamento cittadino che si fa promotore di organizzare la presenza della nostra città a questo evento. E’ stato organizzato un pullman che partirà da Pioltello la notte di sabato per arrivare a Perugia in mattinata e partecipare alla marcia fino ad Assisi da cui poi si ripartirà nel pomeriggio per rientrare a Pioltello.

Sul manifesto ci sono i riferimenti da contattare per informazioni ed adesioni. Cliccalo per ingrandirlo.

 

La Città Metropolitana della Pace

Oltre trenta nostri concittadini hanno partecipato alla manifestazione “Vuoi la Pace? Pedala!” organizzata da ACLI ed altre associazioni per promuovere la pace e l’uso razionale dell’energia.  La manifestazione è partita dai diversi Comuni della provincia lungo percorsi colorati (il nostro era il giallo) per arrivare in bicicletta in piazza del Duomo, dove il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed il presidente provinciale ACLI Paolo Petracca hanno spiegato il senso della iniziativa. In particolare, Pisapia ha legato l’evento alle concomitanti elezioni del Consiglio della nuova Città Metropolitana, impegnandosi come primo sindaco del nuovo ente di caratterizzarla come “Città della Pace”.

Pioltellesi in partenza per la manifestazione (Foto O. Calasso)
Pioltellesi in partenza per la manifestazione (Foto O. Calasso)
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L’arrivo in Duomo (Foto E. Fanna)

 

 

Pedala con noi per la pace

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Domenica 28 settembre la nostra città parteciperà alla sesta edizione di “Vuoi la pace? Pedala!” insieme ad altri 64 Comuni milanesi. La manifestazione, organizzata da molte associazioni tra cui le ACLI, porterà in bicicletta a Milano lungo sette percorsi tutti coloro che vogliono ricordare il valore della pace, purtroppo di nuovo violato in questi giorni in tante parti del mondo, associato ogni anno ad un tema particolare: quest’anno è l’energia e il risparmio energetico in ambito pubblico.

A Pioltello la partenza è in piazza dei Popoli (davanti al Municipio) alle 9.15. Poiché il nostro percorso è contraddistinto dal colore giallo, invitiamo tutti ad indossare qualcosa di quel colore, per farci riconoscere più facilmente nella grande folla di ciclisti che si radunerà in piazza Duomo, tappa finale del percorso. Il tragitto si svolge lungo un percorso protetto e distinto dal traffico automobilistico.

L’invito viene dal neonato Comitato cittadino per la pace, in cui si sono ritrovati per l’occasione associazioni, movimenti e partiti della nostra città accomunati dal valore della pace, tra cui Scout Agesci, MoCaPi, Centro di Cultura Popolare, Oltrelepagine, ANPI, Parrocchia di Limito, Partito Democratico, Lista per Pioltello – Vivere Pioltello, Rifondazione Comunista, Partito Pirata.

 

Le risposte alle nostre interpellanze

Il Consiglio Comunale dell’11 e 12 settembre, oltre alla approvazione delle Linee Programmatiche del sindaco Carrer, ha visto la presentazione di quattro interpellanze da parte del gruppo consiliare “Lista per Pioltello – Vivere Pioltello”. Ecco come è andata.

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Con la nostra interpellanza sui finanziamenti del governo Renzi per le scuole di Pioltello, volevamo sapere a quanto ammontano i finanziamenti e quando potremo iniziare i lavori. L’assessore ai lavori pubblici Colombo ha risposto che in effetti ci sono stati problemi a sapere l’esatta cifra perché le informazioni pubblicate sul sito del Governo sono cambiate nel tempo. Alla fine è appurato che verranno finanziati due progetti, presentati a fine 2013 dall’Amministrazione Concas. I lavori inizieranno appena i soldi saranno nella reale disponibilità del Comune. Come prevede il regolamento del Consiglio, ci siamo dichiarati soddisfatti del chiarimento offerto dalla giunta.

Con l’interpellanza su CORE, volevamo assicurarci che la giunta stia seguendo con la necessaria attenzione i problemi della società CORE di cui il Comune è socio, verificare che questi problemi non abbiano impatti sui bilanci 2o14 e 2015 del Comune e sapere le intenzioni del Comune sul futuro della società. L’assessore al  bilancio Monga ha assicurato che non ci saranno impatti sul bilancio del Comune e si è impegnato a portare l’argomento CORE in commissione consiliare per una discussione più dettagliata. Anche in questo caso ci siamo dichiarati soddisfatti.

Con una interpellanza sul ricorso al TAR presentato dai delegati di Forza Italia per ottenere l’assegnazione di un quindicesimo consigliere alla maggioranza (togliendone uno alla minoranza), volevano sapere dal sindaco se non trovasse anomalo un ricorso contro il Comune firmato da un suo assessore (la signora Bocciardo). La risposta del sindaco Carrer ha chiarito che il ricorso non coinvolge direttamente lei come sindaco e che quindi nella iniziativa non legge un conflitto tra il ruolo della Bocciardo come funzionaria di Forza Italia ed il ruolo di assessore della medesima. Abbiamo preso atto della rinnovata fiducia del sindaco per il suo assessore.

Con l’interpellanza sulla rimozione delle bandiere della pace dalla facciata del Comune, volevamo conoscere la motivazione di questa scelta da parte della giunta Carrer. Sorprendentemente, la risposta è giunta non dal sindaco o dall’assessore alla cultura Paraboni ma dall’assessore ai lavori pubblici Colombo, che ha giustificato la scelta come un problema di decoro del Municipio, rovinato dal cattivo stato delle bandiere stesse, tolte ma non sostituite nonostante la loro esposizione fosse stata decisa una delibera all’unanimità del Consiglio Comunale. La debolissima giustificazione addotta dall’assessore e la contemporanea apparizione di un pannello a sostegno del ritorno dei marò dall’India ci ha fatto ritenere che esista una precisa volontà da parte della giunta Carrer di non rispettare la volontà espressa del Consiglio senza passare per una nuova delibera del Consiglio stesso: ci siamo quindi dichiarati non soddisfatti, riservandoci di presentare sul tema un ordine del giorno in Consiglio.