Monitoraggio Covid19

Aggiornato al 16 Maggio 2020

Questa pagina è dedicata a visualizzare il fenomeno Covid19 partendo dai dati resi giornalmente disponibili dalla Protezione Civile, come contributo a capire cosa sta accadendo, senza alcuna pretesa di scientificità ma col solo intento di renderci tutti più coscienti e quindi più responsabili nei nostri comportamenti. Scrivici per segnalarci errori o per chiedere chiarimenti.

Qui puoi scaricare tutti i Grafici, anche quelli non commentati qui sotto.

Per capire i numeri

Le persone contagiate sono considerate nei numeri se positive al tampone. I Positivi sono suddivisi in base al luogo dove trascorrono la malattia: Intensiva (Positivi più gravi, in terapia intensiva), Ricoverati (Positivi meno gravi, ricoverati in altri reparti ospedalieri), Domiciliati (Positivi a casa, in isolamento domiciliare). In base all’esito della malattia, i contagiati diventano Guariti (ex Positivi, risultati negativi ai tamponi di controllo) o Deceduti (morti risultati positivi al tampone prima o dopo la morte). Qui usiamo il termine generico di Casi per indicare i Positivi e gli ex Positivi (Deceduti o Guariti).

Avvertenza sui numeri

Un contagiato viene contato tra i Positivi (e poi nei Guariti) solo dopo un tampone positivo. Molti osservatori ritengono che i contagiati siano almeno cinque volte più numerosi, perché viene sottoposto a tampone solo chi ha sintomi evidenti. Per lo stesso motivo anche i Deceduti potrebbe essere di più, perché alcuni studi evidenziano un incremento anomalo di morti da gennaio ad oggi, stimabile nel doppio dei Deceduti conteggiati dalla Protezione Civile. Ciò potrebbe spiegare l’anomala mortalità dell’epidemia (definita come Deceduti / Casi):

UfficialiStime
Positivi70.187350.935
Guariti122.810614.050
Deceduti31.76363.526
Totale Casi224.7601.028.511
Mortalità14%6%

A che punto siamo oggi?

Il Grafico 3.A sintetizza la situazione ad oggi:

Semplificando un po’, potremmo dire che su 20 persone contagiate, 11 sono guarite, 5 sono positive a domicilio, 1 ricoverata in ospedale e 3 sono decedute.

I contagiati stanno aumentando o diminuendo?

Il Grafico 1 rappresenta l’andamento nel tempo dei Casi in Italia (oltre 224.000 ad oggi) per stadio della malattia.

Se trascuriamo la curva verde dei Guariti, la curva gialla dei Domiciliati accumula sotto di sé i Positivi (nei vari stadi della malattia: Terapia intensiva, Ricoverati in altri reparti e Domiciliati) più i Deceduti. E’ questa la curva da osservare per capire se i contagiati stanno realmente diminuendo: se infatti considerassimo solo i Positivi senza i Deceduti, potremmo credere che il contagio stia diminuendo mentre i più gravi continuano a morire. La curva gialla dei Positivi + Deceduti è in netto calo, ha superato il picco intorno al 25 aprile, giorno in cui è iniziata simbolicamente la “liberazione” dal virus.

ll Grafico 2 mostra il ritmo di crescita (o decrescita, se negativo) dei diversi stadi della malattia, come numero di nuovi casi al giorno. Da circa metà Aprile, il numero di nuovi Guariti (verde) ha superato quelli dei Positivi+ Deceduti (viola). Il numero di nuovi Positivi (blu) è ora stabilmente negativo, quindi il rubinetto dei nuovi casi è chiuso, ma resta uno sgocciolio di Deceduti (riga nera) di circa 150 nuovi morti al giorno, in discesa troppo lenta.

Spacchettando i Positivi+Deceduti per Zone geografiche (Regioni o gruppo di Regioni) si ottiene il Grafico 4, in cui si evidenzia che la Lombardia negli ultimissimi giorni ha raggiunto le altre zone sotto quota zero, anche se di poco. l’Italia ha superato il picco, compresa la Lombardia che però resta sotto osservazione..

Quanto è mortale il Codiv19 ?

I dati ufficiali dicono che il 14% dei contagiati muore, un dato elevatissimo forse correggibile come indicato in premessa. Il Grafico 6 confronta la percentuale di Guariti sul totale dei Casi (verde, 55%) in forte crescita, mentre la percentuale dei Deceduti (nero, 14%) è ormai stabile.

Un altro modo di visualizzare la mortalità è nel Grafico 3, che mostra gli stessi dati del Grafico 1 ma in percentuale sul totale dei Casi. Alla fine dell’epidemia, questo grafico sarà riempito da due soli colori: il verde dei Guariti e il nero dei Deceduti. La fascia verde cresce rapidamente, mentre quella nera si è appiattita. Si può anche visivamente apprezzare l’uscita dei malati dall’ospedale (arancione-rosso) verso casa (giallo).

Dov’è il virus?

Il Grafico 8 sintetizza l’espansione nel tempo del virus (Positivi + Deceduti) nelle diverse Zone, con l’enorme distanza della Lombardia (verde) dal resto di Italia. Tutte le curve sono finalmente in discesa, pur restando l’enorme distanza della Lombardia dal resto d’Italia. Ormai il virus sembra un affare solo lombardo.

Le Regioni non sono tutte ugualmente popolose e la Lombardia da sola contiene ben 10 milioni di Italiani su 60: il Grafico 10A mostra la “densità” del virus, ottenuta dividendo il numero di Positivi + Deceduti ogni 100.000 abitanti. Si evidenzia la somiglianza del Piemonte al caso lombardo, che da tempo ha superato la ben più nota Emilia Romagna.

Come spiegato in premessa, i numeri dipendono dai Tamponi effettuati. Il Grafico 11 confronta empiricamente i Tamponi (ogni 10.000 abitanti) con i Positivi (ogni 100.000 abitanti): più la barra blu dei Tamponi si avvicina o supera quella rossa dei Positivi, più la copertura dei Tamponi appare più adeguata. I casi peggiori sono – non a caso – Lombardia e Piemonte.

L’unico dato disponibile a livello di Provincia riguarda i Positivi: nel Grafico 12 (visibile nel Report) è mostrato il numero assoluto e per abitanti dei Positivi per provincia.

A casa nostra: Lombardia e Milano

In Lombardia tutte le province si stanno stabilizzando (Grafico 15). Dividendo per gli abitanti, le province più “densamente” positive restano i focolai iniziali di Lodi e Cremona (Grafico 16), seguite da Bergamo e Brescia (ma i Positivi non contano i numerosi morti di quelle province); in questo Grafico Milano si colloca nella fascia più bassa.

Il Grafico 17 ci mostra infine i nuovi Positivi per provincia in Lombardia. Tutte le Province lombarde sono scese vicino allo zero, Milano sta finalmente avvicinandosi alle altre. Ci siamo, finalmente. Vedremo nelle prossime settimane se questo trend positivo non verrà interrotto dalla riapertura di negozi, aziende ecc.