Egidia Beretta madre di Vik incontra gli studenti di Pioltello

Prima dell’intitolazione del parco di Via Bizet a Vittorio,-scrive Egidia Beretta in un post il giorno seguente l’intitolazione del parco al figlio– ho avuto un lungo incontro con gli studenti della classe 3 L della scuola media “Mattei – Di Vittorio” di Pioltello e con una quinta elementare.
Sfoglio il quadernone che mi hanno dato.
… e la speranza non muore più…

Giovedì 9 maggio Egidia Beretta ha incontrato alcune classi delle scuole di via Bizet. E’ stato un’ora intensa nella quale la madre ha raccontato l’infanzia e i sogni di Vittorio da bambino. Ha risposto alle decine di domande poste dai ragazzi delle scuole che tramite approfondimenti in classe avevano studiato la vita, le motivazioni e gli scritti di Vittorio Arrigoni. E’ stato un momento forte e commovente che ha emozionato tutti i presenti. I ragazzi hanno saputo cogliere a pieno la sfida in difesa dei diritti umani lanciata da Vik e raccontata dalla mamma. I ragazzi hanno poi donato un libro ricco delle riflessioni raccolte nelle settimane precedenti all’interno dei laboratori in classe

Qui si seguito riportiamo alcuni dei testi più significativi che la madre ha voluto rilanciare

“Suo figlio ci ha insegnato tanto!
Ci ha insegnato che girare le spalle e far finta di non vedere non risolve nulla; ci ha insegnato che davanti alle tante decisioni che si possono prendere quella più comoda non è la migliore”

“Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.
Suo figlio è uscito dalla vita, ma non dalla nostra vita.
Come potremmo crederlo morto se è così vivo nei nostri cuori”

” A tutti quelli
dalle bombe dilaniati
che sono stati sepolti lì dove
ogni speranza muore.
A tutti quelli
che come ultima cosa
hanno visto il loro campo coltivato
A tutti quelli
che salutano i padri
e non tornano più
A te Vittorio che
adesso sei lì su
E la speranza non muore più”

Egidia ha regalato alla scuola i libri di Vittorio

a cura di Fabiano Gorla

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Iscrizioni a mensa, pre e post scuola e centro diurno estivo

Sono aperte le iscrizioni alla mensa scolastica, al servizio di pre e post scuola primaria e dell’infanzia ed al centro diurno estivo per i bambini. Sul sito del Comune come fare ad iscriversi, entro quando farlo ed il contributo richiesto alle famiglie.

Aiuta il tuo condominio a non prendere multe!

Se ci tieni all’ambiente e ti arrabbi ogni volta che trovi la plastica sporca di cibo nel bidone dell’umido e le lattine mescolate al vetro, sei il candidato ideale per diventare Tutor Condominiale: una nuova figura che aiuta il proprio condominio a non sbagliare a fare la raccolta differenziata ed ad evitare così possibili multe.
Per scoprire come, vieni senza impegno Sabato 18 maggio 2019 alle ore 9.30 nella sala eventi della Biblioteca di Pioltello, alla presentazione di questo nuovo progetto, ideato dal Comune di Pioltello con AMSA per migliorare la qualità della raccolta differenziata.

Giuseppe Bottasini (Assessore all’Ambiente)

Sigilli all’ex-Itam di Seggiano

Venerdì 10 Maggio 2019, ore 08:30 del mattino, dinnanzi ai cancelli di quella che fu una volta la Tailor  Industry (e prima ancora la gloriosa ITAM) sono giunti i militari dell’arma dei carabinieri per apporre i sigilli agli ingressi. Ai carabinieri va il plauso per il costante lavoro di monitoraggio dell’Area dismessa. La loro azione più incisiva risale ad ottobre del 2017. Questo immenso corpo industriale, che va da Via del Santuario a Via Brasile, nel cuore di Seggiano è in stato di abbandono dal marzo del 2014, momento in cui se ne è dichiarato il fallimento. Purtroppo la parabola di questo impianto (inizialmente Itam) è stata discendente, visto che dai primi anni settanta di costante crescita (innovando i macchinari e arrivando intorno al 2000 all’incredibile aggiudicazione delle forniture dei tessuti per le divise della nazionale di calcio italiana e alla realizzazione dei costumi di uno dei più grandi nuotatore di tutti i tempi, l’australiano Ian Thorpe), negli ultimi anni di attività ha avuto un repentino tracollo che  ne ha decretato la chiusura delle attività nel 2005. Alla Itam è poi subentrata la Tailor Industry che a fine anno 2013 ha  scritto la parola fine alla storia di un’eccellenza industriale che negli anni d’oro aveva creato oltre 150 posti di lavoro, anche per moltissimi pioltellesi.

Ciò che ha fatto più male ai residenti della zona è stato vedere l’abbandono di questa immensa area, sulla quale a più riprese la nostra Amministrazione ha mostrato il suo interesse, ma sulla quale non poteva intervenire, in quanto sotto tutela di un Curatore Fallimentare. L’abbandono e l’incuria degli anni, ne ha fatto rifugio di fortuna e luogo di attività illegali, in cui il degrado ne è diventato il tratto distintivo. Nel tempo, numerose sono state le segnalazioni degli abitanti del quartiere. Questa è un’aria strategica per la frazione di Seggiano, in quanto attigua ad uno dei due centri di aggregazione giovanile del territorio, l’oratorio della parrocchia (l’altro è il CAG) e, per questo motivo, a maggior ragione l’attuale Giunta ha fatto quanto le era possibile, per il tramite dell’impegno costante della nostra Polizia Locale. .Oggi finalmente potremmo trovarci di fronte a un’opportunità di riqualificazione dell’area, a patto che ognuno faccia la sua parte, a partire da Regione Lombardia. Sarebbe desolante se la questione del presidio di quest’area industriale venisse “scaricata” sulla nostra città.

a cura di Mirko Dichio
Consigliere comunale Lista per Pioltello

Festa della Liberazione e intitolazione Parco Partigiani d’Italia a Pioltello

Pioltello ha vissuto oggi la Festa della Liberazione con l’annuale corteo cittadino ed è stata inoltre l’occasione per l’intitolazione del parco“Partigiani d’Italia” . Significativi gli interventi di Pierino Rossini, presidente dell’Anpi Pioltello e della sindaca Ivonne Cosciotti, che ha letto le ultime lettere ai loro cari dei partigiani Paolo Braccini e Ugo Macchieraldo. E’ poi intervenuto Fausto Cibra, nipote del partigiano Giacomo Cibra, che ha letto l’elenco dei nomi dei partigiani pioltellesi che persero la vita per la liberazione dal nazifascismo

Nel pomeriggio una rappresentanza della nostra città ha poi partecipato al corteo nazionale di Milano con il gonfalone portato dal consigliere Antonello Avalli

Basta slot! Iniziamo a limitarne gli orari!

Nel consiglio comunale dello scorso 20 marzo abbiamo presentato interrogazione per implementare azioni di limitazione della proliferazione del gioco d’azzardo e per il contrasto alle ludopatie. Abbiamo condiviso l’importanza di approvare un nuovo regolamento comunale o di rivedere l’attuale, e che venga condiviso con gli altri comuni della Martesana che possa recepire le nuove possibilità che la legge regionale del 2015 offre alle amministrazioni locali. In particolar modo crediamo che si debba iniziare ad inserire una limitazione agli orari di gioco in modo di spezzare le dinamiche compulsive sulle quali si basano e portano poi alla ludopatia. Gli assessori Busetto e Gaiotto hanno illustrato con precisione le azioni preventive effettuate nelle scuole nell’ultimo biennio, nonché le azioni di controllo effettuate dalla nostra polizia locale durante questi ultimi mesi.

La firma dell’accordo tra le polizie locali pone ora una possibilità in più nella condivisione di buone prassi che possano avere un orizzonte di intervento che accomuni tutti i comuni della Martesana. Ora attendiamo che il tutto si concretizzi. La salute e il benessere dei nostri concittadini non può attendere oltre.

A cura di Fabiano Gorla
Consigliere comunale Lista per Pioltello

A tutto GAS lunedì 8 aprile a Limito

Da alcuni si sono sviluppate molte esperienze di Gruppo di Acquisto Solidale, i cosiddetti GAS.
Sono gruppi informali di cittadini che si incontrano e si organizzano per acquistare insieme prodotti alimentari o di uso comune. L’acquisto avviene secondo il principio della solidarietà, che li porta a preferire produttori piccoli e locali, rispettosi dell’ambiente e delle persone, con i quali stabiliscono una relazione diretta. Ogni gruppo sceglie poi le modalità e le tipologie di acquisti da condividere.

Il Circolo ACLI di Pioltello ci invita ad una serata illustrativa di queste attività per lunedì 8 aprile alle 21 a Limito. Sarà l’occasione per costruire una esperienza sul nostro territorio?

Approvato il Piano del Traffico: i nuovi percorsi ciclopedonali

Sostenuto dalla maggioranza e da parte dell’opposizione e con nessuno voto contrario, il 20 marzo 2019 il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). In questo primo articolo presentiamo le novità per pedoni e ciclisti, nei prossimi articoli quelle riguardanti gli automobilisti.

Il Piano mette al centro la mobilità ciclopedonale, con tre percorsi protetti o “linee” che attraversano l’intera città dalla Padana alla Besozza a servizio di disabili, pedoni e ciclisti, sfruttando i 40 km di piste già esistenti e raggiungendo i tre Parchi di Pioltello e le città limitrofe. Le tre linee principali sono (in corsivo le parti da completare o realizzare):

Ciclabili Pioltello e Seggiano (clicca per ingrandire e scaricare). In rosso continuo i tratti esistenti, tratteggiati i tratti da fare.


Ciclabili Limito e Malaspina (clicca per ingrandire e scaricare). In rosso continuo i tratti esistenti, tratteggiati i tratti da fare.

LINEA EST lungo via Mantegnavia Sauro via Carrera – Parco Cassanese – Pobbiano Cavenago – Parchetto via Piemonte – via Monza – Stazione ferroviaria, con la parallela lungo via Parri via Roma – Centro Storico. Il completamento della linea richiede il senso unico lungo tutta la via Mantegna e per gran parte di via Roma e nel tratto di via don Carrera tra via Milano e l’Oratorio.

La linea est porta a: Cernusco con deviazione da via D’Annunzio lungo via Rieti – via Pio X – Ponte ciclabile Padana; Cassina de’ Pecchi, con deviazione da via Sauro su via Milano – Parcone – via M.Teresa di Calcutta; Parco Castelletto, con deviazione da via Piemonte lungo via 1 Maggio; Vignate, con deviazione da via Monza -via Genova – ciclabile Vignate

LINEA CENTRALE lungo via Erodoto – piazza Schuster – Via Cimabue Via Moro – via Marconi – Parco Cassanese – via D’Annunzio – Stazione ferroviaria. Il tratto più lungo mancante su questa linea è su via D’Annunzio tra via Spoleto e via Firenze. Dal Parco Cassanese parte una variante lungo il Parco Centrale – via Bolivia – via Brasile – via del Santuario – piazza Hack – Stazione ferroviaria. Il passaggio per via Brasile richiede un accordo con la proprietà collocata tra questa via e via del Santuario.

LINEA OVEST lungo via S. Francesco – via Tobagi – via Vinci – Stazione ferroviaria – via don Amati (sottopasso ferroviario) – Via Molise – Via Dante – Via Deledda – Ponte ciclabile Rivoltana – Parco della Besozza – via Bobbio, con deviazione verso Liceo e S. Felice. Il completamento di questo percorso richiede il senso unico in una parte di via Vinci.

La linea ovest porta a: Cernusco con deviazione da via S.Francesco su Ponte Ciclabile Padana; Parco delle Cascine, con deviazione da via S.Francesco verso il Cinema; Segrate con deviazione da via S. Francesco lungo via Milano e Cassanese; Segrate con deviazione da via Vinci su via Pordenone – via Rugacesio – ciclabile Segrate; Segrate lungo via Machiavelli – ciclabile Segrate S.Felice; Peschiera con deviazione dal Parco della Besozza.

LA “CICLOPOLITANA” DI PIOLTELLO: Come le linee metropolitane, anche queste linee sono collegate tra loro, in particolare nel Parco sopra la Cassanese (Parco Bambine e Bambini di Chernobyl) e alla Stazione ferroviaria e saranno dotate di indicazioni che suggeriscono la via più breve per raggiungere i principali punti di interesse della città (Comune, Polo Sanitario, scuole ecc.). Una alternativa sana, sicura ed economica all’uso dell’auto in città. E, insieme al trasporto pubblico locale, un ottimo mezzo per raggiungere il posto di lavoro fuori città.

Gli scout di Pioltello festeggiano 50 anni di storia

Il gruppo scout Agesci di Pioltello ha festeggiato cinquantanni di attività in città.
Era infatti il 17 marzo 1969 quando, per volontà di Don Ercole Politi e Gaetano Pirronello, nasceva il gruppo scout presso l’oratorio di Maria Regina. In cinquantanni sono oltre un migliaio i giovani che hanno vissuto momenti di crescita, di scoperta della vita e del mondo attraverso questo preciso metodo educativo.

La due giorni di festeggiamenti li ha visti fare attività e giochi al Satellite, alzabandiera in oratorio, l’esposizione di ricordi e cimeli, nonchè la celebrazione della S.Messa e momenti conviviali.

Il gruppo ha saputo mostrare tutta la vitalità e lo spirito di servizio verso il territorio che da sempre lo contraddistingue. Bravi, continuate così, la città ha bisogno anche di voi!

Adesso puoi decidere tu

Sabato 16 e domenica 17 marzo finalmente si vota per i 30 progetti proposti da associazioni e cittadini. Ogni cittadino avrà a disposizione tre voti, uno per i progetti sulle scuole, uno per i progetti sociali ed uno per i progetti su ambiente e mobilità. Consulta il sito Decidilotu per conoscere i 30 progetti e scoprire dove si vota.

Decidilotu è la prima edizione del Bilancio Partecipativo, una novità per la nostra città promessa nel Programma di mandato della sindaca Cosciotti, progetto che riprende una proposta del nostro Movimento e fortemente sostenuto dall’assessore al bilancio Saimon Gaiotto.

Il Parco delle Cascine è e resterà agricolo


183 ettari del Parco delle Cascine (in rosso nella figura) sono stati messi in vendita dal Tribunale di Milano per circa 7,8 milioni di euro. La perizia ha calcolato questo valore basandosi sulle “intenzioni del Comune di Pioltello di non confermare la capacità edificatoria del lotto“: il perito ha cioè preso atto della volontà – espressa in campagna elettorale dalla maggioranza che sostiene la sindaca Cosciotti, scritta nel Programma di mandato e riconfermata il 27 luglio 2017 da una delibera del Consiglio Comunale – di riportare tutto il Parco delle Cascine ad agricolo, annullando l’ipotesi (scritta nel vigente Piano di Governo del Territorio) di consentire l’edificazione di case in una piccola area dietro al cinema in cambio della cessione al Comune del resto del Parco.

La Lista per Pioltello considera questo passaggio una grande vittoria politica per il Movimento, per tutto il centrosinistra pioltellese e per la nostra città, perché chiude definitivamente la porta ad oltre trent’anni di assalti speculativi al Parco.

Il Parco delle Cascine nasce come idea nei primi anni ’90, grazie alla sensibilità ambientale ed alla preveggenza politica di attivisti del Comitato Antinquinamento di Pioltello, come Giovanni Rizzi.” ricorda Giuseppe Bottasini, storico esponente del nostro Movimento ed oggi assessore ai Parchi.La difesa del Parco diventa da subito uno dei punti fermi della neonata Lista per Pioltello, contro i progetti speculativi che da tempo puntavano a trasformare l’area da agricola a residenziale“.

Il Parco delle Cascine, negli appunti di Giovanni Rizzi (1992)

Un primo assalto al Parco delle Cascine (1983)
Progetto edificatorio sul Parco, depositato in Comune nel 1989

Agli inizi del 2009 la società Creafin, principale proprietà dell’area, avanza diverse progetti sulla parte pioltellese, con l’evidente obiettivo di fare del Parco delle Cascine una sorta di ‘giardino condominiale’ tra il quartiere Santa Monica, in costruzione sulla parte segratese del Parco , ed un ‘Santa Monica 2’ da tirar sulla parte pioltellese. Per giustificare l’operazione, ecco l’ipotesi di un’opera sportiva di prestigio: nel 1989 era il Golf Club (poi realizzato a Cernusco al di là della Padana) e nel 2009 è la volta dello stadio dell’Inter…“.

Decaduta l’ipotesi stadio, Creafin ci riprova proponendo, oltre al solito Santa Monica 2 ed ad un po’ di terziario, di far atterrare nel Parco l’Università di Agraria. Un altro déjà vu: nel 1989, più o meno nella stessa posizione, era stata ipotizzata l’Università dello Sport. La Lista si dichiara contraria. Ed anche questa ipotesi si ferma.

La proposta Creafin del 2009 (elaborazione della Lista)

Anche grazie alla nostra contrarietà a progetti che alterino la vocazione agricola del Parco, si arriva nel 2012 a scrivere nel Piano di Governo del Territorio una ipotesi differente: mantenere ad agricolo tutto il Parco, ad eccezione di una piccola porzione dietro al cinema su cui concedere una edificazione, in cambio della quale far diventare pubblica la proprietà di tutto il resto dell’area. Non un diritto edificatorio senza condizioni, ma con una scadenza: il 7 dicembre 2016, come ricordato nella perizia del Tribunale“.

Durante la difficile campagna elettorale del 2014, il Parco delle Cascine è uno degli elementi di distinzione tra le diverse forze politiche del centrosinistra, con la Lista per Pioltello intenzionata a rivedere la residuale previsione edificatoria sul Parco. Differenze finalmente superate nel 2016, con la candidatura di Ivonne Cosciotti:

Nel Programma del centrosinistra ci sono diversi passaggi che riguardano il Parco delle Cascine” spiega Giuseppe Bottasini. “Ci siamo impegnati a non prevedere nuovi insediamenti fuori del perimetro già urbanizzato o dei terreni con diritti edificatori non più azzerabili, a considerare esaurite le previsioni edificatorie sul Parco ed a conservare la tradizione contadina pioltellese, confermando la destinazione agricola del Parco delle Cascine.

Un futuro agricolo per il Parco delle Cascine. Una previsione da rafforzare puntando alla produzione di cibo a chilometro zero, al recupero di qualcuna delle cascine storiche e all’integrazione con gli altri Parchi della zona. Perché tra trent’anni si possa ancora festeggiare la vittoria di oggi.

People, manifestazione nazionale contro il razzismo #primalepersone

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Sabato 2 marzo si è tenuta a Milano la grande manifestazione contro il razzismo. People-Prima le persone. Un evento unico che ha radunato oltre 200.000 persone. Vi hanno aderito oltre 1100 associazioni e movimenti. Il lungo serpentone ha impiegato tre ore per raggiungere piazza del Duomo da Porta Venezia. E’ stata una grande occasione per mostrare un altro volto dell’Italia che crede nelle persone al di là delle provenienze.
 “Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà“: è l’appello di ‘People – prima le persone’. Da Pioltello è partito un gruppo di oltre 30 persone con l’adesione dell’amministrazione comunale, della Rete per la Pace e della Lista per Pioltello.

People: prima le persone!

Sabato 2 marzo invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione PEOPLE Prima le persone che si svolgerà nel pomeriggio a Milano. Da Pioltello il punto di ritrovo è fissato alle 13.30 in stazione per poi muoversi in treno a porta Venezia. Il corteo sfilerà fino in piazza Duomo. Ecco di seguito il testo dell’appello

Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. 

Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà. Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: per questi valori promuoviamo a Milano il prossimo 2 marzo una mobilitazione nazionale. 

Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute – non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare. 

Noi siamo per i diritti e per l’inclusione. Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale. E nel ribadire Prima le Persone diciamo che servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità. 

Noi ci battiamo per il riscatto dei più deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà. Noi vogliamo mobilitarci insieme per un’Italia e un’Europa più giuste e aperte. Un’Europa nella quale venga sconfitta la spinta del neonazionalismo che porta nuove barriere, che fomenta la violenza, che fa del migrante un capro espiatorio. 

Noi siamo per un’Europa che voglia scommettere con convinzione su una rivoluzione delle politiche economiche, sociali e del lavoro a tutela di tutte le persone. Perché ciascuno di noi è prima di tutto persona. Noi vogliamo un Paese del quale tornare a essere orgogliosi, senza dimenticare mai le grandi sfide di chi l’aveva immaginato diverso da come è oggi. #primalepersone #peopletomarch

Rendiconto di esercizio 2018 del Movimento

Riprendendo una sana abitudine del nostro Movimento, pubblichiamo il rendiconto di esercizio 2018, da cui si può vedere dove troviamo i soldi e per cosa li spendiamo.
Il rendiconto è stato predisposto dal tesoriere Stefano Ceriani e sottoposto alla Assemblea degli Aderenti del 22 gennaio 2019

ENTRATE
Saldo gestione 2017€ 2.225,75
Tesseramento Anno 2017-2018€ 1.300,00
Contributi campagna Dichio Elezioni Regionali € 170,00
Contributi amministratori€ 1.581,54
Varie € 2,80
Totale Entrate€ 5.280,09
USCITE
Spese bancarie€ 153,96
Contributo campagna Dichio Elezioni Regionali€ 1.415,00
Rimborsi spese anticipate€ 687,00
Spese incontri rappresentanza€ 110,00
Acquisto materiali€ 181,65
Spese sede€ 1.000,00
Totale Uscite€ 3.547,61
AVANZO DI ESERCIZIO€ 1.732,48


Cosa cambierà nella viabilità di Pioltello

Il 28 e 29 gennaio 2019 è stato presentato ai cittadini il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, adottato dalla Giunta a dicembre e portato alla approvazione del Consiglio Comunale nelle prossime settimane.

La presentazione

Gli Obiettivi

OBIETTIVI DEL PIANO

Le novità

Il Piano prevede importanti novità nella viabilità di Pioltello:

  • una pista ciclopedonale lunga tutta la città dalla Padana Superiore a Malaspina, interna all’abitato, che permetterà a disabili, anziani, mamme col passeggino e ciclisti di muoversi nei quartieri e attraversare la città in sicurezza;
  • via Mantegna a senso unico verso nord dalla via Sanzio alla Padana Superiore e via Roma a senso unico verso sud dalla via Parri alla via Amendola;
  • la conferma del senso unico in via Milano, prolungato lungo via Martiri della Libertà – via Roma fino al parcheggio del cimitero;
  • il prolungamento di via Morvillo a congiungersi con via Mozart con una rotonda su via Milano;
  • via don Carrera a senso unico da via Cirene a via Milano (con ritorno su via Morvillo) per creare una ciclabile di collegamento dell’oratorio con il centro storico;
  • il prolungamento della ciclabile di via D’Annunzio da via Spoleto fino a via alla Stazione;
  • un nuovo senso unico verso nord in via Da Vinci da via alla Stazione a via Alessandrini, con pista ciclabile;
  • un parcheggio bici custodito / ciclostazione presso la Stazione ferroviaria
  • la messa in sicurezza di alcuni incroci (es. via Lombardia con via don Amati) e dell’ingresso del Polo Sanitario su via Francesco;
  • la creazione o sistemazione di piazze per il ritrovo della comunità (piazza Giovanni XXIII, nuova piazza della Chiesa di Seggiano);
  • la sistemazione a senso unico di vie secondarie (es. via Piemonte-Venezia-Torino, via Liguria, via Donatello – Pollaiolo; via Cantamessa; via Venezuela-Ande);
  • un nuovo grande parcheggio in via Monza – Toti a servizio di Limito e della stazione;
  • collegamenti ciclabili verso Segrate, Cernusco, Vignate, Rodano e Peschiera.
Il tratto nord della nuova ciclopedonale (in tratteggio le parti nuove)

I primi interventi

Con l’approvazione del Bilancio previsionale da parte del Consiglio Comunale avvenuta il 14 febbraio, sono state finanziati i primi interventi, che partiranno tra il 2019 ed il 2020, tra cui:

  • il prolungamento della via Morvillo (già finanziata nel 2018);
  • il rifacimento di via Sauro – via Mantegna e via D’Annunzio;
  • la rotonda di ingresso al Polo Sanitario su via S. Francesco;
  • la sistemazione a senso unico di via Milano e della piazza Giovanni XXIII;
  • la creazione della nuova piazza della Chiesa di Seggiano;
  • la messa in sicurezza della scuola di via Togliatti con la creazione di una piazza.

Clicca qui per vedere le tavole tecniche del Piano

Una finestra (a sbarre) sui diritti dei detenuti

Il 31 gennaio la proiezione organizzata dal nostro Movimento di “Sulla mia pelle”, film-documentario sul caso Stefano Cucchi, è stata l’occasione per una riflessione sui diritti degli imputati e degli arrestati e la situazione del sistema penitenziario del nostro Paese. Tra la teoria – sancita nella Comunità Europea dal Programma di Stoccolma recepito anche dal nostro Paese – e la realtà resta una profonda discordanza. Come testimoniato nell’incontro dall’avvocato Simone Pozzi, che esercita tutti i giorni la sua professione come penalista ed esperto in diritto carcerario, l’Italia ha ancora una lunga strada da percorrere per arrivare ad una tutela dei diritti dei cittadini nella fase che va dall’arresto  all’udienza davanti al giudice di convalida, ovvero nelle primissime ore in cui si è privati – a torto o a ragione – della libertà.

Stefano Cucchi , come ormai sembra accertato, è morto in seguito alle violenze subite proprio nelle prime ore successive al suo arresto da parte dei Carabinieri. Il problema sollevato dalla vicenda è purtroppo l’omertà che permea tutto il sistema: dalle coperture dei vertici, fino ai sanitari che hanno prestato a Cucchi le cure , per arrivare al giudice e anche allo stesso imputato che, per paura di ulteriori ritorsioni durante la sua detenzione, non denuncia le violenze subite.

Cosa possiamo fare noi società civile per vincere la battaglia? Sicuramente occuparcene, parlarne e appoggiare le associazioni ed i movimenti che si battono tutti i giorni per la tutela dei diritti nelle carceri. Occuparcene nelle scuole, formare le forze dell’ordine al rispetto del loro ruolo, tenere alta la guardia su tutti gli episodi di violenza e non solo su quelli che hanno l’epilogo più tragico, diffondere la conoscenza della normative sui diritti.

Ad esempio, la Direttiva Europea 2012/13 ha imposto agli stati dell’UE di consegnare a tutti gli arrestati una lettera con l’elenco dei loro diritti: diritto all’avvocato, diritto all’interprete, diritto al gratuito patrocinio, diritto a contattare una persona terza, diritto ad accedere al fascicolo, diritto al silenzio … Ma da una recente ricerca dell’Associazione Antigone, che dal 1991 si occupa di questi temi, è emerso che solo il 62% degli intervistati ne aveva ricevuto una copia. I meno garantiti, come spesso accade, sono gli stranieri: solo il 57% ha dichiarato di averla ricevuta; gli italiani che non l’avevano ricevuta rappresentavano invece “solo” il 21%.

Le carceri italiane continuano ad essere sovraffollate: nel 2018 i detenuti erano oltre 60.000, a fronte di una capienza di  circa 50.500 posti (non tutti agibili). Nelle carceri lombarde il tasso ufficiale di sovraffollamento è del 137%, ma a Como si supera il 200% e ci sono casi in cui i detenuti hanno a disposizione meno di 3 mq di cella a testa.

Non è casuale che il numero dei suicidi dietro le sbarre sia molto aumentato: 63 casi nel 2018, il numero più alto dal 2011. Ed anche in questo l’Italia è maglia nera in Europa.

Costruire nuovi istituti di pena è nel programma di governo, ma i costi molto elevati ( per un nuovo carcere da 250 posti servono 25 milioni di euro) allontanano la soluzione del problema, che invece potrebbe essere subito alleggerito investendo in misure alternative alla detenzione, soprattutto per i reati minori. La riforma dell’ordinamento penitenziario, avviata dallo scorso governo Gentiloni, avrebbe proprio dovuto andare in questa direzione. Ma col nuovo governo il progetto ha subito una pesante battuta d’arresto. Nel frattempo l’associazione Antigone ha promosso una proposta di legge per prevenire i suicidi, articolata in tre punti: maggiore accesso alle telefonate, maggiore possibilità di passare momenti con i propri famigliari, la diminuzione dell’utilizzo dell’isolamento. Per un approfondimento: http://www.antigone.it/quattordicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/

a cura di Lucia Lanzanova

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione. 
Si apre così la lezione sull’Economia circolare dell’Assessore all’ambiente, Giuseppe Bottasini, al Liceo Machiavelli, durante la settimana di cogestione. Una platea di più di duecento studenti, sia del biennio che  del triennio, impegnati in un ascolto attivo e interattivo con l’Assessore che ha saputo utilizzare un linguaggio immediato e comprensibile, pur nel tecnicismo che la materia impone. Dall’economia lineare all’economia circolare. Come cambia il mondo, il nostro modo di produrre rifiuti e riutilizzarli in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di salvaguardia dell’ecosistema necessari per garantire un futuro alle nuove generazioni. Lettura di grafici, immissioni di CO2, crescita della popolazione, produzione di cibo e tanti altri concetti affrontati. L’uomo moderno nell’economia circolare, attraverso l’acquisizione di sani stili di vita che prevedano, tra l’altro, condivisioni di beni e riparazione di oggetti non più funzionanti, attraverso acquisti consapevoli riutilizzabili e il riciclo dei rifiuti, può apportare un contributo significativo verso l’attuazione dell’economia circolare. L’economia circolare inizia a “fare tendenza”! Molti negozi di abbigliamento, infatti,  stanno cambiando paradigma e si stanno  avviando verso un’ottica di economia circolare,  attraverso il recupero di abiti dismessi da destinare a un loro riutilizzo. Il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare prevede il superamento della coscienza individuale a favore di quella collettiva, necessario se vogliamo che anche le generazioni future possano continuare a vivere sull'”Astronave Terra”. Proprio come gli astronauti, infatti, dobbiamo imparare a non buttare nulla e a usare i nostri rifiuti come preziose materie prime. Ciascuno di noi, nel suo piccolo,  deve essere parte di questa soluzione.

A cura di Gabriella Baldaro e Paola Poltronieri