Pioltello

Vista aerea della nostra città

Pioltello è una città di circa 35000 abitanti, in provincia di Milano a pochi chilometri a est dal capoluogo.

STORIA

(aggiornato il 25 gennaio 2011, grazie a Sequenza Temporale di Google)

Anche se il toponimo Pioltello appare mezzo millennio più tardi, è certo che la località dove sroge la nostra città fosse abitata da molto prima, come testimoniato dalla recente scoperta di una piccola necropoli romana del 300 dopo Cristo.

La prima traccia di Pioltello, nella forma di Plautello, risale all’865, secondo l’Antiquario della Diocesi di Milano insieme a Limido, definita “terra assai antica”.

Su  Theo Repertorio Toponomastico Lombardo la prima testimonianza del toponimo Pioltello, sempre nella forma Plautello, è del 1020, e vi troviamo anche il nome del primo pioltellese Erlembaldo, figlio di Radaldo, di legge longobarda come testimoniato anche dal finale germanico “bald” (= “valoroso”) del nome.  E i Longobardi sono all’epoca i padroni della parte d’Italia dove viviamo.

Seguono testimonianze del 1071 (Alberto da Plautello) e finalmente nel 1175 col nome di Pioltello.

Consultando i  documenti storici disponibili sul sito sopra segnalato si scopre che, quando la Rivoluzione Francese arrivò in Italia, Pioltello fu messa a capo della Martesana, cioè  di un distretto comprendente una quarantina di Comuni tra i quali Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Lambrate, Liscate, San Donato Melzo, Rodano Segrate, Settala Vignate e Vimodrone. Alla  costituzione del Regno d’Italia (1861) Pioltello vantava 1881 abitanti, cui si aggiunsero pochi anni dopo (1869) i circa 1000 abitanti di Limito, soppresso quell’anno e aggregato alla vicina Pioltello. A proposito di Limito, il sito testimonia l’esistenza di Limidum nel 1071, quindi Pioltello e Limito risalgono probabilmente alla stessa epoca. Di entrambi i Comuni è possibile percorrere la storia parallela fino appunto al 1869, anno in cui il Comune di Limito fu soppresso e incorporato in quello di Pioltello. E non manca un sunto anche della storia delle Parrocchie di San Giorgio, Sant’Andrea,  Beata Vergine Assunta e Maria Regina.

Della sua lunga storia restano ben poche tracce visibili nella città odierna. La principale è certamente nella forma del suo territorio: una striscia lunga e stretta, frutto della fusione dei due abitati agricoli di Pioltello e di Limito, oggi riunificati urbanisticamente dal quartiere di Seggiano, e tagliata trasversalmente in quattro tronconi da due strade provinciali  e dalla ferrovia Milano – Venezia. La città risente tuttora delle infelici scelte urbanistiche degli anni ’60 legate alla immigrazione dal sud e di alcune speculazioni edilizie su fino agli anni ’90.

PIOLTELLO OGGI

Nonostante questo passato (prossimo) non semplice, Pioltello è una città vivibile nella gran maggior parte del suo territorio e persino bella in alcuni suoi aspetti. Se non può vantare un centro storico adeguatamente conservato né monumenti di rilievo, tranne forse la secentesca chiesa di S.Andrea, ha però conservato un gradevole contesto naturalistico, che è sorprendente pensando alla sua storia ed alla sua collocazione così prossima a Milano. Da questo punto di vista Pioltello non è l’ultima periferia di Milano ma la prima cintura verde fuori Milano. Il recente slogan “Pioltello città dei tre parchi” non fa che sottolineare la realtà di un centro abitato incassato tra tre grandi aree verdi, su cui – sempre recentemente – anche la Regione Lombardia sta finalmente scommettendo per far respirare il capoluogo e tutta la zona della Martesana.

E soprattutto, Pioltello ha mantenuto un clima “da paese” in cui non è difficile riconoscersi, creare legami, dare e ricevere solidarietà. Ne sono la prova la numerosità della associazioni sportive, culturali, ricreative e di volontariato esistenti e la sua capacità di reggere una presenza di stranieri che ormai raggiunge il 10% della popolazione senza gravi episodi di intolleranza ma anzi con esperienze di integrazione innovative e che sono citate ad esempio.

Approfondimenti:

Pioltello città dei tre parchiUna “lettura” del territorio di Pioltello come città dei tre parchi

Il territorio di Pioltello visto dal Piano Regolatore Generale del 2001

5 pensieri riguardo “Pioltello

  1. SALVE HO GIA’ SCRITTO QUALCHE ALTRA VOLTA X COMUNICARE CON VOI , VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE FARE QUALCOSA X RALLENTARE IL TRAFFICO ALL’INCROCIO TRA VIA GABRIELE D’ANNUNZIO E VIA DELLA STAZIONE VICINO AL SPERMERCATO UNES , MA NON PERCHE’ C’E’ TRAFFICO MA BENSI’ PER TUTTI COLORO CHE LA SERA TRA MOTO E AUTO E ( SOPRATUTTO IMBECILLI CHIEDO SCUSA X QUESTO TITOLO ) CORRENDO COME I PAZZI ARRIVANO OLTRE I 100Km. ORARI X POI FRENARE FACENDO FISCHIARE LE RUOTE PRIMA DEL DOSSO VICINO AL CAMPO SPORTIVO. IO MI CHIEDEVO NON SI PUO’ FARE UNA ROTONDA OLTRE A QUELLA PROVVISORIA IN PROSSIMITA’ DEL SOTTOPASSO DI LIMITO PER RALLENTARE UN PO’ QUESTE CORSE ? HO PAURA CHE IN QUESTO INCROCIO TRA I PEDONI,I BAMBINI E LE PERSONE IN BICI CHE ATTRAVERSANO SULLE STRISCIE , NON VORREI ASSISTERE A QUALCHE BRUTTA SCENA VISTO CHE OGNI TANTO SONO SUL BALCONE A GUARDARE QUESTO SPETTACOLO ( COME STAVA SUCCEDENDO A ME PERSONALMENTE SULLESTRISCIE PEDONALI .GRAZIE LUIGI

  2. Salve,io abito nella zona dove al sabato viene effettuato il mercato. naturalmente e’ una comodita’ per quanto riguarda il risparmio di tempo e il fatto di non usare l’auto per andare a fare la spesa. il problema che sussiste e’ quello delle persone che usano l’auto per venire appunto in questa zona per fare la spesa.Purtroppo questa situazione congestiona tutta la zona con grosse dificolta’ di movimento,soprattutto a sfavore di chi come me abita in questo sito.Auto parcheggiate selvaggiamente dappertutto ( addirittura un sabato non potevo uscire dal mio cancello carraio perche c’era un’auto posteggiata )… Ma non si potrebbe creare un blocco per gli autoveicoli nelle zone limitrofe e fare in modo che al mercato ci si arrivi a piedi? E le auto le parcheggiano altrove magari anche sulla via S.Francesco? perche’ qui non se ne puo’ piu’ di questa situazione,senza parlare dell’aumento dei veleni nell’aria ( pm10 ) che siamo costretti a respirare.. Grazie

  3. Per il mercato del sabato a Pioltello perchè non copiare dal comune di Cernusco. A Cernusco il giorno del mercato si viaggia gratis sugli autobus credo fino alle 14 così non è necessario prendere la macchina, e inoltre il servizio potrebbe avvantaggiare anche il mercato di Limito.

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