Il nuovo giardino della scuola di via Signorelli

La scorsa estate sono iniziati i lavori di risistemazione del giardino della scuola di via Signorelli, è stato rifatto l’ingresso, sono stati rimossi i grandi tubi di cemento dal giardino e posizionata un nuova area gioco. Sono state ora rimesse delle nuove piante. Ecco alcune immagini dei lavori e la situazione attuale

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Bando per la gestione del Parco della Besozza

C’è tempo fino al 31 marzo per partecipare al bando per la gestione delle aree del Parco della Besozza.

Con questo bando l’Amministrazione Comunale intende concedere la gestione del Parco per otto anni ad un operatore privato, che renda più fruibile e più sicura l’area attraverso il noleggio delle griglie e del porticato (ad esempio per feste), ristorazione, attività sportive all’aria aperta (come skatepark, tiro con l’arco e minigolf), attività di dog sitting e agility dog ed altre attività ludiche e didattiche. Per far fare un bel salto di qualità al nostro Parco più bello.

Adesso puoi decidere tu

Sabato 16 e domenica 17 marzo finalmente si vota per i 30 progetti proposti da associazioni e cittadini. Ogni cittadino avrà a disposizione tre voti, uno per i progetti sulle scuole, uno per i progetti sociali ed uno per i progetti su ambiente e mobilità. Consulta il sito Decidilotu per conoscere i 30 progetti e scoprire dove si vota.

Decidilotu è la prima edizione del Bilancio Partecipativo, una novità per la nostra città promessa nel Programma di mandato della sindaca Cosciotti, progetto che riprende una proposta del nostro Movimento e fortemente sostenuto dall’assessore al bilancio Saimon Gaiotto.

Il Parco delle Cascine è e resterà agricolo


183 ettari del Parco delle Cascine (in rosso nella figura) sono stati messi in vendita dal Tribunale di Milano per circa 7,8 milioni di euro. La perizia ha calcolato questo valore basandosi sulle “intenzioni del Comune di Pioltello di non confermare la capacità edificatoria del lotto“: il perito ha cioè preso atto della volontà – espressa in campagna elettorale dalla maggioranza che sostiene la sindaca Cosciotti, scritta nel Programma di mandato e riconfermata il 27 luglio 2017 da una delibera del Consiglio Comunale – di riportare tutto il Parco delle Cascine ad agricolo, annullando l’ipotesi (scritta nel vigente Piano di Governo del Territorio) di consentire l’edificazione di case in una piccola area dietro al cinema in cambio della cessione al Comune del resto del Parco.

La Lista per Pioltello considera questo passaggio una grande vittoria politica per il Movimento, per tutto il centrosinistra pioltellese e per la nostra città, perché chiude definitivamente la porta ad oltre trent’anni di assalti speculativi al Parco.

Il Parco delle Cascine nasce come idea nei primi anni ’90, grazie alla sensibilità ambientale ed alla preveggenza politica di attivisti del Comitato Antinquinamento di Pioltello, come Giovanni Rizzi.” ricorda Giuseppe Bottasini, storico esponente del nostro Movimento ed oggi assessore ai Parchi.La difesa del Parco diventa da subito uno dei punti fermi della neonata Lista per Pioltello, contro i progetti speculativi che da tempo puntavano a trasformare l’area da agricola a residenziale“.

Il Parco delle Cascine, negli appunti di Giovanni Rizzi (1992)

Un primo assalto al Parco delle Cascine (1983)
Progetto edificatorio sul Parco, depositato in Comune nel 1989

Agli inizi del 2009 la società Creafin, principale proprietà dell’area, avanza diverse progetti sulla parte pioltellese, con l’evidente obiettivo di fare del Parco delle Cascine una sorta di ‘giardino condominiale’ tra il quartiere Santa Monica, in costruzione sulla parte segratese del Parco , ed un ‘Santa Monica 2’ da tirar sulla parte pioltellese. Per giustificare l’operazione, ecco l’ipotesi di un’opera sportiva di prestigio: nel 1989 era il Golf Club (poi realizzato a Cernusco al di là della Padana) e nel 2009 è la volta dello stadio dell’Inter…“.

Decaduta l’ipotesi stadio, Creafin ci riprova proponendo, oltre al solito Santa Monica 2 ed ad un po’ di terziario, di far atterrare nel Parco l’Università di Agraria. Un altro déjà vu: nel 1989, più o meno nella stessa posizione, era stata ipotizzata l’Università dello Sport. La Lista si dichiara contraria. Ed anche questa ipotesi si ferma.

La proposta Creafin del 2009 (elaborazione della Lista)

Anche grazie alla nostra contrarietà a progetti che alterino la vocazione agricola del Parco, si arriva nel 2012 a scrivere nel Piano di Governo del Territorio una ipotesi differente: mantenere ad agricolo tutto il Parco, ad eccezione di una piccola porzione dietro al cinema su cui concedere una edificazione, in cambio della quale far diventare pubblica la proprietà di tutto il resto dell’area. Non un diritto edificatorio senza condizioni, ma con una scadenza: il 7 dicembre 2016, come ricordato nella perizia del Tribunale“.

Durante la difficile campagna elettorale del 2014, il Parco delle Cascine è uno degli elementi di distinzione tra le diverse forze politiche del centrosinistra, con la Lista per Pioltello intenzionata a rivedere la residuale previsione edificatoria sul Parco. Differenze finalmente superate nel 2016, con la candidatura di Ivonne Cosciotti:

Nel Programma del centrosinistra ci sono diversi passaggi che riguardano il Parco delle Cascine” spiega Giuseppe Bottasini. “Ci siamo impegnati a non prevedere nuovi insediamenti fuori del perimetro già urbanizzato o dei terreni con diritti edificatori non più azzerabili, a considerare esaurite le previsioni edificatorie sul Parco ed a conservare la tradizione contadina pioltellese, confermando la destinazione agricola del Parco delle Cascine.

Un futuro agricolo per il Parco delle Cascine. Una previsione da rafforzare puntando alla produzione di cibo a chilometro zero, al recupero di qualcuna delle cascine storiche e all’integrazione con gli altri Parchi della zona. Perché tra trent’anni si possa ancora festeggiare la vittoria di oggi.

People, manifestazione nazionale contro il razzismo #primalepersone

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Sabato 2 marzo si è tenuta a Milano la grande manifestazione contro il razzismo. People-Prima le persone. Un evento unico che ha radunato oltre 200.000 persone. Vi hanno aderito oltre 1100 associazioni e movimenti. Il lungo serpentone ha impiegato tre ore per raggiungere piazza del Duomo da Porta Venezia. E’ stata una grande occasione per mostrare un altro volto dell’Italia che crede nelle persone al di là delle provenienze.
 “Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà“: è l’appello di ‘People – prima le persone’. Da Pioltello è partito un gruppo di oltre 30 persone con l’adesione dell’amministrazione comunale, della Rete per la Pace e della Lista per Pioltello.

People: prima le persone!

Sabato 2 marzo invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione PEOPLE Prima le persone che si svolgerà nel pomeriggio a Milano. Da Pioltello il punto di ritrovo è fissato alle 13.30 in stazione per poi muoversi in treno a porta Venezia. Il corteo sfilerà fino in piazza Duomo. Ecco di seguito il testo dell’appello

Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. 

Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà. Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: per questi valori promuoviamo a Milano il prossimo 2 marzo una mobilitazione nazionale. 

Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute – non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare. 

Noi siamo per i diritti e per l’inclusione. Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale. E nel ribadire Prima le Persone diciamo che servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità. 

Noi ci battiamo per il riscatto dei più deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà. Noi vogliamo mobilitarci insieme per un’Italia e un’Europa più giuste e aperte. Un’Europa nella quale venga sconfitta la spinta del neonazionalismo che porta nuove barriere, che fomenta la violenza, che fa del migrante un capro espiatorio. 

Noi siamo per un’Europa che voglia scommettere con convinzione su una rivoluzione delle politiche economiche, sociali e del lavoro a tutela di tutte le persone. Perché ciascuno di noi è prima di tutto persona. Noi vogliamo un Paese del quale tornare a essere orgogliosi, senza dimenticare mai le grandi sfide di chi l’aveva immaginato diverso da come è oggi. #primalepersone #peopletomarch

Rendiconto di esercizio 2018 del Movimento

Riprendendo una sana abitudine del nostro Movimento, pubblichiamo il rendiconto di esercizio 2018, da cui si può vedere dove troviamo i soldi e per cosa li spendiamo.
Il rendiconto è stato predisposto dal tesoriere Stefano Ceriani e sottoposto alla Assemblea degli Aderenti del 22 gennaio 2019

ENTRATE
Saldo gestione 2017€ 2.225,75
Tesseramento Anno 2017-2018€ 1.300,00
Contributi campagna Dichio Elezioni Regionali € 170,00
Contributi amministratori€ 1.581,54
Varie € 2,80
Totale Entrate€ 5.280,09
USCITE
Spese bancarie€ 153,96
Contributo campagna Dichio Elezioni Regionali€ 1.415,00
Rimborsi spese anticipate€ 687,00
Spese incontri rappresentanza€ 110,00
Acquisto materiali€ 181,65
Spese sede€ 1.000,00
Totale Uscite€ 3.547,61
AVANZO DI ESERCIZIO€ 1.732,48


Cosa cambierà nella viabilità di Pioltello

Il 28 e 29 gennaio 2019 è stato presentato ai cittadini il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, adottato dalla Giunta a dicembre e portato alla approvazione del Consiglio Comunale nelle prossime settimane.

La presentazione

Gli Obiettivi

OBIETTIVI DEL PIANO

Le novità

Il Piano prevede importanti novità nella viabilità di Pioltello:

  • una pista ciclopedonale lunga tutta la città dalla Padana Superiore a Malaspina, interna all’abitato, che permetterà a disabili, anziani, mamme col passeggino e ciclisti di muoversi nei quartieri e attraversare la città in sicurezza;
  • via Mantegna a senso unico verso nord dalla via Sanzio alla Padana Superiore e via Roma a senso unico verso sud dalla via Parri alla via Amendola;
  • la conferma del senso unico in via Milano, prolungato lungo via Martiri della Libertà – via Roma fino al parcheggio del cimitero;
  • il prolungamento di via Morvillo a congiungersi con via Mozart con una rotonda su via Milano;
  • via don Carrera a senso unico da via Cirene a via Milano (con ritorno su via Morvillo) per creare una ciclabile di collegamento dell’oratorio con il centro storico;
  • il prolungamento della ciclabile di via D’Annunzio da via Spoleto fino a via alla Stazione;
  • un nuovo senso unico verso nord in via Da Vinci da via alla Stazione a via Alessandrini, con pista ciclabile;
  • un parcheggio bici custodito / ciclostazione presso la Stazione ferroviaria
  • la messa in sicurezza di alcuni incroci (es. via Lombardia con via don Amati) e dell’ingresso del Polo Sanitario su via Francesco;
  • la creazione o sistemazione di piazze per il ritrovo della comunità (piazza Giovanni XXIII, nuova piazza della Chiesa di Seggiano);
  • la sistemazione a senso unico di vie secondarie (es. via Piemonte-Venezia-Torino, via Liguria, via Donatello – Pollaiolo; via Cantamessa; via Venezuela-Ande);
  • un nuovo grande parcheggio in via Monza – Toti a servizio di Limito e della stazione;
  • collegamenti ciclabili verso Segrate, Cernusco, Vignate, Rodano e Peschiera.
Il tratto nord della nuova ciclopedonale (in tratteggio le parti nuove)

I primi interventi

Con l’approvazione del Bilancio previsionale da parte del Consiglio Comunale avvenuta il 14 febbraio, sono state finanziati i primi interventi, che partiranno tra il 2019 ed il 2020, tra cui:

  • il prolungamento della via Morvillo (già finanziata nel 2018);
  • il rifacimento di via Sauro – via Mantegna e via D’Annunzio;
  • la rotonda di ingresso al Polo Sanitario su via S. Francesco;
  • la sistemazione a senso unico di via Milano e della piazza Giovanni XXIII;
  • la creazione della nuova piazza della Chiesa di Seggiano;
  • la messa in sicurezza della scuola di via Togliatti con la creazione di una piazza.

Clicca qui per vedere le tavole tecniche del Piano

Elezioni di maggio: i cittadini europei possono votare a Pioltello

Domenica 26 maggio 2019 si terranno le elezioni del Parlamento Europeo. I cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea residenti a Pioltello potranno votare in città. Essi voteranno per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Per poter esercitare questo diritto, occorre presentare domanda in Comune entro il 25 febbraio .

E.U. citizens residing in Pioltello have the right to vote here and to elect Italian candidates to the seats allocated to Italy in the European Parliament. A formal application must be submitted to the mayor within February, 25th.

Ecco tutti i dettagli sul sito del comune

Una finestra (a sbarre) sui diritti dei detenuti

Il 31 gennaio la proiezione organizzata dal nostro Movimento di “Sulla mia pelle”, film-documentario sul caso Stefano Cucchi, è stata l’occasione per una riflessione sui diritti degli imputati e degli arrestati e la situazione del sistema penitenziario del nostro Paese. Tra la teoria – sancita nella Comunità Europea dal Programma di Stoccolma recepito anche dal nostro Paese – e la realtà resta una profonda discordanza. Come testimoniato nell’incontro dall’avvocato Simone Pozzi, che esercita tutti i giorni la sua professione come penalista ed esperto in diritto carcerario, l’Italia ha ancora una lunga strada da percorrere per arrivare ad una tutela dei diritti dei cittadini nella fase che va dall’arresto  all’udienza davanti al giudice di convalida, ovvero nelle primissime ore in cui si è privati – a torto o a ragione – della libertà.

Stefano Cucchi , come ormai sembra accertato, è morto in seguito alle violenze subite proprio nelle prime ore successive al suo arresto da parte dei Carabinieri. Il problema sollevato dalla vicenda è purtroppo l’omertà che permea tutto il sistema: dalle coperture dei vertici, fino ai sanitari che hanno prestato a Cucchi le cure , per arrivare al giudice e anche allo stesso imputato che, per paura di ulteriori ritorsioni durante la sua detenzione, non denuncia le violenze subite.

Cosa possiamo fare noi società civile per vincere la battaglia? Sicuramente occuparcene, parlarne e appoggiare le associazioni ed i movimenti che si battono tutti i giorni per la tutela dei diritti nelle carceri. Occuparcene nelle scuole, formare le forze dell’ordine al rispetto del loro ruolo, tenere alta la guardia su tutti gli episodi di violenza e non solo su quelli che hanno l’epilogo più tragico, diffondere la conoscenza della normative sui diritti.

Ad esempio, la Direttiva Europea 2012/13 ha imposto agli stati dell’UE di consegnare a tutti gli arrestati una lettera con l’elenco dei loro diritti: diritto all’avvocato, diritto all’interprete, diritto al gratuito patrocinio, diritto a contattare una persona terza, diritto ad accedere al fascicolo, diritto al silenzio … Ma da una recente ricerca dell’Associazione Antigone, che dal 1991 si occupa di questi temi, è emerso che solo il 62% degli intervistati ne aveva ricevuto una copia. I meno garantiti, come spesso accade, sono gli stranieri: solo il 57% ha dichiarato di averla ricevuta; gli italiani che non l’avevano ricevuta rappresentavano invece “solo” il 21%.

Le carceri italiane continuano ad essere sovraffollate: nel 2018 i detenuti erano oltre 60.000, a fronte di una capienza di  circa 50.500 posti (non tutti agibili). Nelle carceri lombarde il tasso ufficiale di sovraffollamento è del 137%, ma a Como si supera il 200% e ci sono casi in cui i detenuti hanno a disposizione meno di 3 mq di cella a testa.

Non è casuale che il numero dei suicidi dietro le sbarre sia molto aumentato: 63 casi nel 2018, il numero più alto dal 2011. Ed anche in questo l’Italia è maglia nera in Europa.

Costruire nuovi istituti di pena è nel programma di governo, ma i costi molto elevati ( per un nuovo carcere da 250 posti servono 25 milioni di euro) allontanano la soluzione del problema, che invece potrebbe essere subito alleggerito investendo in misure alternative alla detenzione, soprattutto per i reati minori. La riforma dell’ordinamento penitenziario, avviata dallo scorso governo Gentiloni, avrebbe proprio dovuto andare in questa direzione. Ma col nuovo governo il progetto ha subito una pesante battuta d’arresto. Nel frattempo l’associazione Antigone ha promosso una proposta di legge per prevenire i suicidi, articolata in tre punti: maggiore accesso alle telefonate, maggiore possibilità di passare momenti con i propri famigliari, la diminuzione dell’utilizzo dell’isolamento. Per un approfondimento: http://www.antigone.it/quattordicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/

a cura di Lucia Lanzanova

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione. 
Si apre così la lezione sull’Economia circolare dell’Assessore all’ambiente, Giuseppe Bottasini, al Liceo Machiavelli, durante la settimana di cogestione. Una platea di più di duecento studenti, sia del biennio che  del triennio, impegnati in un ascolto attivo e interattivo con l’Assessore che ha saputo utilizzare un linguaggio immediato e comprensibile, pur nel tecnicismo che la materia impone. Dall’economia lineare all’economia circolare. Come cambia il mondo, il nostro modo di produrre rifiuti e riutilizzarli in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di salvaguardia dell’ecosistema necessari per garantire un futuro alle nuove generazioni. Lettura di grafici, immissioni di CO2, crescita della popolazione, produzione di cibo e tanti altri concetti affrontati. L’uomo moderno nell’economia circolare, attraverso l’acquisizione di sani stili di vita che prevedano, tra l’altro, condivisioni di beni e riparazione di oggetti non più funzionanti, attraverso acquisti consapevoli riutilizzabili e il riciclo dei rifiuti, può apportare un contributo significativo verso l’attuazione dell’economia circolare. L’economia circolare inizia a “fare tendenza”! Molti negozi di abbigliamento, infatti,  stanno cambiando paradigma e si stanno  avviando verso un’ottica di economia circolare,  attraverso il recupero di abiti dismessi da destinare a un loro riutilizzo. Il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare prevede il superamento della coscienza individuale a favore di quella collettiva, necessario se vogliamo che anche le generazioni future possano continuare a vivere sull'”Astronave Terra”. Proprio come gli astronauti, infatti, dobbiamo imparare a non buttare nulla e a usare i nostri rifiuti come preziose materie prime. Ciascuno di noi, nel suo piccolo,  deve essere parte di questa soluzione.

A cura di Gabriella Baldaro e Paola Poltronieri

Tutta Pioltello per l’ultimo saluto a don Ercole Politi

L’intera città ha partecipato oggi all’ultimo saluto a don Ercole Politi presso la Chiesa di Maria Regina. Lo ricordiamo con una galleria fotografica. Nato nel 1928 a Trucazzano era arrivato a Pioltello nel 1952 mandato dal card. Shuster. Per 18 anni è stato coadiutore di don Enrico Civilini e poi dal 1970 parroco della nuova chiesa di Maria Regina. Per il suo operato in città don Ercole è stato insignito della Benemerenza Cittadina nel 2003.

Disastro ferroviario di Pioltello, un anno dopo

Questa mattina alle 6.50 sul binario 1 della stazione di Pioltello si è tenuta una commemorazione dell’incidente ferroviario di un anno fa, in cui persero la vita tre persone e molte rimasero ferite.

Riportiamo il discorso della sindaca Ivonne Cosciotti, che ha fortemente voluto questo momento insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala ed al quale hanno aderito decine di sindaci della zona, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il prefetto di Milano Roberto Saccone e il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, con la partecipazione dei familiari delle vittime.

Cari intervenuti, desidero rivolgere il mio primo pensiero e il mio affettuoso saluto ai parenti delle vittime, Pierangela Tadini, Giuseppina Pirri, Ida Maddalena Milanesi. Ai pendolari, ai sindaci del cremasco e della bergamasca, ai sindaci dell’Adda e della Martesana, al presidente della Regione, al Prefetto di Milano, al Ministro delle infrastrutture. Un ringraziamento a tutti Voi e ai tanti cittadini che avete accolto l’invito che io e il Sindaco di Città Metropolitana Sala, abbiamo voluto fare congiuntamente. Un anno fa, esattamente a questa ora, a 500 metri da qui, su questi binari, si è consumata una tragedia che nessuno di noi avrebbe potuto mai immaginare. Un disastro ferroviario, tra i più gravi, di cui ancora oggi non conosciamo le esatte cause, ma che ci interroga sul senso del nostro lavoro, sulle risposte che quotidianamente tutti noi, uomini e donne delle Istituzioni, siamo chiamati a dare. Perché non si può morire cosi, andando al lavoro. Questa è una certezza, ma anche e soprattutto una richiesta. Una richiesta di sicurezza, di attenzione, di condivisione di progetti che non può restare inascoltata. Oggi mi guardo intorno e vedo chi ha perso non solo una persona cara, ma anche la fiducia e la serenità della propria vita.
Permettetemi di dire un Grazie.
Un grazie, a nome di tutti, a chi quella terribile mattina è arrivato sul posto immediatamente: guardo i Vigili del Fuoco, che hanno speso parole di coraggio nonostante la gravità della situazione, guardo le squadre di volontari della Protezione Civile di Pioltello, di Segrate e di Milano, guardo la mia polizia locale che insieme con gli agenti della polizia locale di alcuni comuni vicini ha coordinato i soccorsi, penso all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, guardo le varie Croci che hanno trasportato i feriti, penso agli psicologi messi a disposizione da ATS, alla parrocchia e la scuola di Limito che hanno aperto le porte, agli uffici amministrativi comunali e prefettizi, agli assessori che a fianco delle persone sotto shock si facevano forza, senza averne. Penso alla generosità di tanti cittadini che si sono messi a disposizione offrendo tè caldo e coperte.
Perché questa è l’Italia che noi tutti amiamo e conosciamo. Professionale, attenta e generosa. Che incarna lo spirito del lavoro di molti di noi. Perché la forza di una comunità si vede e si apprezza nel momento del bisogno e della fatica. Ecco, ancora un grazie a tutti voi. Perché, nonostante la drammaticità della situazione, siete stati capaci di far sentire il vostro calore a chi era sotto shock, disorientato e ferito. Un abbraccio a chi, invece, da quel tragico giorno non ha più potuto riabbracciare i propri cari. Siamo tutti qui, oggi, per portare la nostra vicinanza e solidarietà. Perché, nonostante tutto, vogliamo continuare a credere che lo Stato e i cittadini siano un unico fronte, compatto e unito, che lavora al bene comune.

La nuova viabilità di Pioltello

Lunedì 28 gennaio 2019 ore 21 al centro civico presso la Stazione ferroviaria di Pioltello si terrà il primo incontro di presentazione ai cittadini del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Si replica la sera dopo 29 gennaio presso la sala eventi della Biblioteca.

Il Piano, adottato dalla Giunta e proposto alla approvazione del Consiglio Comunale entro fine febbraio, detta le linee guida per la mobilità cittadina, prevedendo tra l’altro la realizzazione di una pista ciclopedonale che attraversa l’intero abitato dalla Padana Superiore al Parco della Besozza, passando per tutti i quartieri della città, “il percorso sicuro per disabili, mamme col passeggino, studenti, pedoni e ciclisti” afferma l’assessore alla viabilità Giuseppe Bottasini: “La difesa del più debole e dell’ambiente passa anche attraverso la spazio che concretamente riserviamo in strada a pedoni, ciclisti, bus ed auto“.

Il Piano nasce dalle osservazioni raccolte nella prima fase, osservazioni che i cittadini potranno ancora presentare fino all’11 febbraio.
Durante gli incontri, oltre alle novità viabilistiche sarà anche presentato il nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale, approvato qualche settimana fa dall’Agenzia Regionale e che entrerà in vigore nel 2020.

Tutte le informazioni relativa al PGTU sono pubblicate sul sito www.pioltellopartecipa.it

Il futuro dei bus di Pioltello

Il 10 gennaio 2019 è stato approvato il nuovo Piano del trasporto pubblico locale per la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza Brianza, Pavia e Lodi. Nel corso dell’anno saranno svolte le gare di assegnazione delle linee agli operatori privati, con partenza prevista dei nuovi servizi dal 2020.

Esaminando il Piano, si scoprono molte novità positive per la nostra città, frutto dell’impegno con cui la nostra Amministrazione ha seguìto la redazione del Piano e così sintetizzabili:

  • L’attuale linea Z402 “Cernusco – Pioltello – S.Felice” diventa una linea ad alta frequenza (con corse ogni 6 minuti nei momenti di punta), racchiusa tra la fermata M2 di Cernusco e la fermata ferroviaria di Pioltello (lato Seggiano). Oltre i binari di metrò e treno andranno le sole corse scolastiche, diretta a ITSOS e Liceo Machiavelli. Poiché il percorso si svolge per gran parte sul territorio della nostra città, la Z402 diventa di fatto la “circolare” di Pioltello. Dal nuovo percorso resta fuori Limito, che però sarà servito dalla nuova linea 973.
  • La linea 965 Pioltello – Milano è confermata, con nuovo capolinea a Lambrate M2 anziché ad Aspromonte.
  • La nuova linea 973 collegherà la stazione ferroviaria (lato Limito) con l’aeroporto di Linate in cui è prevista per il 2020 l’apertura della fermata M4. Per andare a Milano, oltre al passante i limitesi avranno quindi a disposizione un collegamento bus di 80 corse giornaliere con la metrò blu verso il centro (S. Babila)
  • La linea Z409 (che oggi collega Rodano a Limito e Linate) cambierà percorso, diventando la Rodano – Limito – Malaspina: questo quartiere di Pioltello sarà quindi servito per la prima volta da una linea bus non sperimentale, che lo collegherà alla stazione ferroviaria di Pioltello e, attraverso la 973, alla M4.
  • La linea scolastica Z401 Melzo – Vignate- Cernusco ITSOS passerà nell’abitato di Pioltello, offrendo quindi ai nostri cittadini e studenti alcune corse aggiuntive alla Z402.

La partenza delle nuove linee sarà accompagnata dal biglietto integrato, che consentirà con un solo titolo di viaggiare indifferentemente su metrò, bus, tram e passante ferroviario. Il “biglietto unico” è attualmente alla approvazione del Consiglio Regionale.

Piazza del Mercato si fa bella

Sono partiti i lavori di rifacimento della piazza del Mercato di Pioltello, attesi da anni per il cattivo stato della parte più vecchia delle ricopertura della piazza.

L’apertura del primo cantiere risale agli anni ’80, alla presenza di Bettino Craxi. Dall’epoca, la piazza è stata oggetto di diversi interventi manutentivi parziali, dovuti alla forte crescita di affluenza che il mercato di Pioltello ha avuto negli anni e che ne fanno ora una delle più importanti realtà dell’est milanese.

I lavori odierni sono stati assegnati con gara ad una azienda bergamasca per circa 650.000 euro e prevedono, oltre al rifacimento della superficie, anche il ripristino dei pozzetti di smaltimento delle acque, la sistemazione dei cordoli della aree verdi e la marcatura degli stalli. La durata prevista nel capitolato per i lavori è di 140 giorni – cioè meno di 5 mesi – mantenendo la possibilità di svolgere il mercato di sabato.