Rendiconto di esercizio 2018 del Movimento

Riprendendo una sana abitudine del nostro Movimento, pubblichiamo il rendiconto di esercizio 2018, da cui si può vedere dove troviamo i soldi e per cosa li spendiamo.
Il rendiconto è stato predisposto dal tesoriere Stefano Ceriani e sottoposto alla Assemblea degli Aderenti del 22 gennaio 2019

ENTRATE
Saldo gestione 2017€ 2.225,75
Tesseramento Anno 2017-2018€ 1.300,00
Contributi campagna Dichio Elezioni Regionali € 170,00
Contributi amministratori€ 1.581,54
Varie € 2,80
Totale Entrate€ 5.280,09
USCITE
Spese bancarie€ 153,96
Contributo campagna Dichio Elezioni Regionali€ 1.415,00
Rimborsi spese anticipate€ 687,00
Spese incontri rappresentanza€ 110,00
Acquisto materiali€ 181,65
Spese sede€ 1.000,00
Totale Uscite€ 3.547,61
AVANZO DI ESERCIZIO€ 1.732,48


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Cosa cambierà nella viabilità di Pioltello

Il 28 e 29 gennaio 2019 è stato presentato ai cittadini il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, adottato dalla Giunta a dicembre e portato alla approvazione del Consiglio Comunale nelle prossime settimane.

La presentazione

Gli Obiettivi

OBIETTIVI DEL PIANO

Le novità

Il Piano prevede importanti novità nella viabilità di Pioltello:

  • una pista ciclopedonale lunga tutta la città dalla Padana Superiore a Malaspina, interna all’abitato, che permetterà a disabili, anziani, mamme col passeggino e ciclisti di muoversi nei quartieri e attraversare la città in sicurezza;
  • via Mantegna a senso unico verso nord dalla via Sanzio alla Padana Superiore e via Roma a senso unico verso sud dalla via Parri alla via Amendola;
  • la conferma del senso unico in via Milano, prolungato lungo via Martiri della Libertà – via Roma fino al parcheggio del cimitero;
  • il prolungamento di via Morvillo a congiungersi con via Mozart con una rotonda su via Milano;
  • via don Carrera a senso unico da via Cirene a via Milano (con ritorno su via Morvillo) per creare una ciclabile di collegamento dell’oratorio con il centro storico;
  • il prolungamento della ciclabile di via D’Annunzio da via Spoleto fino a via alla Stazione;
  • un nuovo senso unico verso nord in via Da Vinci da via alla Stazione a via Alessandrini, con pista ciclabile;
  • un parcheggio bici custodito / ciclostazione presso la Stazione ferroviaria
  • la messa in sicurezza di alcuni incroci (es. via Lombardia con via don Amati) e dell’ingresso del Polo Sanitario su via Francesco;
  • la creazione o sistemazione di piazze per il ritrovo della comunità (piazza Giovanni XXIII, nuova piazza della Chiesa di Seggiano);
  • la sistemazione a senso unico di vie secondarie (es. via Piemonte-Venezia-Torino, via Liguria, via Donatello – Pollaiolo; via Cantamessa; via Venezuela-Ande);
  • un nuovo grande parcheggio in via Monza – Toti a servizio di Limito e della stazione;
  • collegamenti ciclabili verso Segrate, Cernusco, Vignate, Rodano e Peschiera.
Il tratto nord della nuova ciclopedonale (in tratteggio le parti nuove)

I primi interventi

Con l’approvazione del Bilancio previsionale da parte del Consiglio Comunale avvenuta il 14 febbraio, sono state finanziati i primi interventi, che partiranno tra il 2019 ed il 2020, tra cui:

  • il prolungamento della via Morvillo (già finanziata nel 2018);
  • il rifacimento di via Sauro – via Mantegna e via D’Annunzio;
  • la rotonda di ingresso al Polo Sanitario su via S. Francesco;
  • la sistemazione a senso unico di via Milano e della piazza Giovanni XXIII;
  • la creazione della nuova piazza della Chiesa di Seggiano;
  • la messa in sicurezza della scuola di via Togliatti con la creazione di una piazza.

Clicca qui per vedere le tavole tecniche del Piano

Elezioni di maggio: i cittadini europei possono votare a Pioltello

Domenica 26 maggio 2019 si terranno le elezioni del Parlamento Europeo. I cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea residenti a Pioltello potranno votare in città. Essi voteranno per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Per poter esercitare questo diritto, occorre presentare domanda in Comune entro il 25 febbraio .

E.U. citizens residing in Pioltello have the right to vote here and to elect Italian candidates to the seats allocated to Italy in the European Parliament. A formal application must be submitted to the mayor within February, 25th.

Ecco tutti i dettagli sul sito del comune

Una finestra (a sbarre) sui diritti dei detenuti

Il 31 gennaio la proiezione organizzata dal nostro Movimento di “Sulla mia pelle”, film-documentario sul caso Stefano Cucchi, è stata l’occasione per una riflessione sui diritti degli imputati e degli arrestati e la situazione del sistema penitenziario del nostro Paese. Tra la teoria – sancita nella Comunità Europea dal Programma di Stoccolma recepito anche dal nostro Paese – e la realtà resta una profonda discordanza. Come testimoniato nell’incontro dall’avvocato Simone Pozzi, che esercita tutti i giorni la sua professione come penalista ed esperto in diritto carcerario, l’Italia ha ancora una lunga strada da percorrere per arrivare ad una tutela dei diritti dei cittadini nella fase che va dall’arresto  all’udienza davanti al giudice di convalida, ovvero nelle primissime ore in cui si è privati – a torto o a ragione – della libertà.

Stefano Cucchi , come ormai sembra accertato, è morto in seguito alle violenze subite proprio nelle prime ore successive al suo arresto da parte dei Carabinieri. Il problema sollevato dalla vicenda è purtroppo l’omertà che permea tutto il sistema: dalle coperture dei vertici, fino ai sanitari che hanno prestato a Cucchi le cure , per arrivare al giudice e anche allo stesso imputato che, per paura di ulteriori ritorsioni durante la sua detenzione, non denuncia le violenze subite.

Cosa possiamo fare noi società civile per vincere la battaglia? Sicuramente occuparcene, parlarne e appoggiare le associazioni ed i movimenti che si battono tutti i giorni per la tutela dei diritti nelle carceri. Occuparcene nelle scuole, formare le forze dell’ordine al rispetto del loro ruolo, tenere alta la guardia su tutti gli episodi di violenza e non solo su quelli che hanno l’epilogo più tragico, diffondere la conoscenza della normative sui diritti.

Ad esempio, la Direttiva Europea 2012/13 ha imposto agli stati dell’UE di consegnare a tutti gli arrestati una lettera con l’elenco dei loro diritti: diritto all’avvocato, diritto all’interprete, diritto al gratuito patrocinio, diritto a contattare una persona terza, diritto ad accedere al fascicolo, diritto al silenzio … Ma da una recente ricerca dell’Associazione Antigone, che dal 1991 si occupa di questi temi, è emerso che solo il 62% degli intervistati ne aveva ricevuto una copia. I meno garantiti, come spesso accade, sono gli stranieri: solo il 57% ha dichiarato di averla ricevuta; gli italiani che non l’avevano ricevuta rappresentavano invece “solo” il 21%.

Le carceri italiane continuano ad essere sovraffollate: nel 2018 i detenuti erano oltre 60.000, a fronte di una capienza di  circa 50.500 posti (non tutti agibili). Nelle carceri lombarde il tasso ufficiale di sovraffollamento è del 137%, ma a Como si supera il 200% e ci sono casi in cui i detenuti hanno a disposizione meno di 3 mq di cella a testa.

Non è casuale che il numero dei suicidi dietro le sbarre sia molto aumentato: 63 casi nel 2018, il numero più alto dal 2011. Ed anche in questo l’Italia è maglia nera in Europa.

Costruire nuovi istituti di pena è nel programma di governo, ma i costi molto elevati ( per un nuovo carcere da 250 posti servono 25 milioni di euro) allontanano la soluzione del problema, che invece potrebbe essere subito alleggerito investendo in misure alternative alla detenzione, soprattutto per i reati minori. La riforma dell’ordinamento penitenziario, avviata dallo scorso governo Gentiloni, avrebbe proprio dovuto andare in questa direzione. Ma col nuovo governo il progetto ha subito una pesante battuta d’arresto. Nel frattempo l’associazione Antigone ha promosso una proposta di legge per prevenire i suicidi, articolata in tre punti: maggiore accesso alle telefonate, maggiore possibilità di passare momenti con i propri famigliari, la diminuzione dell’utilizzo dell’isolamento. Per un approfondimento: http://www.antigone.it/quattordicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/

a cura di Lucia Lanzanova

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione

“Houston abbiamo un problema”…ma anche qualche soluzione. 
Si apre così la lezione sull’Economia circolare dell’Assessore all’ambiente, Giuseppe Bottasini, al Liceo Machiavelli, durante la settimana di cogestione. Una platea di più di duecento studenti, sia del biennio che  del triennio, impegnati in un ascolto attivo e interattivo con l’Assessore che ha saputo utilizzare un linguaggio immediato e comprensibile, pur nel tecnicismo che la materia impone. Dall’economia lineare all’economia circolare. Come cambia il mondo, il nostro modo di produrre rifiuti e riutilizzarli in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di salvaguardia dell’ecosistema necessari per garantire un futuro alle nuove generazioni. Lettura di grafici, immissioni di CO2, crescita della popolazione, produzione di cibo e tanti altri concetti affrontati. L’uomo moderno nell’economia circolare, attraverso l’acquisizione di sani stili di vita che prevedano, tra l’altro, condivisioni di beni e riparazione di oggetti non più funzionanti, attraverso acquisti consapevoli riutilizzabili e il riciclo dei rifiuti, può apportare un contributo significativo verso l’attuazione dell’economia circolare. L’economia circolare inizia a “fare tendenza”! Molti negozi di abbigliamento, infatti,  stanno cambiando paradigma e si stanno  avviando verso un’ottica di economia circolare,  attraverso il recupero di abiti dismessi da destinare a un loro riutilizzo. Il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare prevede il superamento della coscienza individuale a favore di quella collettiva, necessario se vogliamo che anche le generazioni future possano continuare a vivere sull'”Astronave Terra”. Proprio come gli astronauti, infatti, dobbiamo imparare a non buttare nulla e a usare i nostri rifiuti come preziose materie prime. Ciascuno di noi, nel suo piccolo,  deve essere parte di questa soluzione.

A cura di Gabriella Baldaro e Paola Poltronieri

Tutta Pioltello per l’ultimo saluto a don Ercole Politi

L’intera città ha partecipato oggi all’ultimo saluto a don Ercole Politi presso la Chiesa di Maria Regina. Lo ricordiamo con una galleria fotografica. Nato nel 1928 a Trucazzano era arrivato a Pioltello nel 1952 mandato dal card. Shuster. Per 18 anni è stato coadiutore di don Enrico Civilini e poi dal 1970 parroco della nuova chiesa di Maria Regina. Per il suo operato in città don Ercole è stato insignito della Benemerenza Cittadina nel 2003.

Disastro ferroviario di Pioltello, un anno dopo

Questa mattina alle 6.50 sul binario 1 della stazione di Pioltello si è tenuta una commemorazione dell’incidente ferroviario di un anno fa, in cui persero la vita tre persone e molte rimasero ferite.

Riportiamo il discorso della sindaca Ivonne Cosciotti, che ha fortemente voluto questo momento insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala ed al quale hanno aderito decine di sindaci della zona, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il prefetto di Milano Roberto Saccone e il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, con la partecipazione dei familiari delle vittime.

Cari intervenuti, desidero rivolgere il mio primo pensiero e il mio affettuoso saluto ai parenti delle vittime, Pierangela Tadini, Giuseppina Pirri, Ida Maddalena Milanesi. Ai pendolari, ai sindaci del cremasco e della bergamasca, ai sindaci dell’Adda e della Martesana, al presidente della Regione, al Prefetto di Milano, al Ministro delle infrastrutture. Un ringraziamento a tutti Voi e ai tanti cittadini che avete accolto l’invito che io e il Sindaco di Città Metropolitana Sala, abbiamo voluto fare congiuntamente. Un anno fa, esattamente a questa ora, a 500 metri da qui, su questi binari, si è consumata una tragedia che nessuno di noi avrebbe potuto mai immaginare. Un disastro ferroviario, tra i più gravi, di cui ancora oggi non conosciamo le esatte cause, ma che ci interroga sul senso del nostro lavoro, sulle risposte che quotidianamente tutti noi, uomini e donne delle Istituzioni, siamo chiamati a dare. Perché non si può morire cosi, andando al lavoro. Questa è una certezza, ma anche e soprattutto una richiesta. Una richiesta di sicurezza, di attenzione, di condivisione di progetti che non può restare inascoltata. Oggi mi guardo intorno e vedo chi ha perso non solo una persona cara, ma anche la fiducia e la serenità della propria vita.
Permettetemi di dire un Grazie.
Un grazie, a nome di tutti, a chi quella terribile mattina è arrivato sul posto immediatamente: guardo i Vigili del Fuoco, che hanno speso parole di coraggio nonostante la gravità della situazione, guardo le squadre di volontari della Protezione Civile di Pioltello, di Segrate e di Milano, guardo la mia polizia locale che insieme con gli agenti della polizia locale di alcuni comuni vicini ha coordinato i soccorsi, penso all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, guardo le varie Croci che hanno trasportato i feriti, penso agli psicologi messi a disposizione da ATS, alla parrocchia e la scuola di Limito che hanno aperto le porte, agli uffici amministrativi comunali e prefettizi, agli assessori che a fianco delle persone sotto shock si facevano forza, senza averne. Penso alla generosità di tanti cittadini che si sono messi a disposizione offrendo tè caldo e coperte.
Perché questa è l’Italia che noi tutti amiamo e conosciamo. Professionale, attenta e generosa. Che incarna lo spirito del lavoro di molti di noi. Perché la forza di una comunità si vede e si apprezza nel momento del bisogno e della fatica. Ecco, ancora un grazie a tutti voi. Perché, nonostante la drammaticità della situazione, siete stati capaci di far sentire il vostro calore a chi era sotto shock, disorientato e ferito. Un abbraccio a chi, invece, da quel tragico giorno non ha più potuto riabbracciare i propri cari. Siamo tutti qui, oggi, per portare la nostra vicinanza e solidarietà. Perché, nonostante tutto, vogliamo continuare a credere che lo Stato e i cittadini siano un unico fronte, compatto e unito, che lavora al bene comune.

La nuova viabilità di Pioltello

Lunedì 28 gennaio 2019 ore 21 al centro civico presso la Stazione ferroviaria di Pioltello si terrà il primo incontro di presentazione ai cittadini del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Si replica la sera dopo 29 gennaio presso la sala eventi della Biblioteca.

Il Piano, adottato dalla Giunta e proposto alla approvazione del Consiglio Comunale entro fine febbraio, detta le linee guida per la mobilità cittadina, prevedendo tra l’altro la realizzazione di una pista ciclopedonale che attraversa l’intero abitato dalla Padana Superiore al Parco della Besozza, passando per tutti i quartieri della città, “il percorso sicuro per disabili, mamme col passeggino, studenti, pedoni e ciclisti” afferma l’assessore alla viabilità Giuseppe Bottasini: “La difesa del più debole e dell’ambiente passa anche attraverso la spazio che concretamente riserviamo in strada a pedoni, ciclisti, bus ed auto“.

Il Piano nasce dalle osservazioni raccolte nella prima fase, osservazioni che i cittadini potranno ancora presentare fino all’11 febbraio.
Durante gli incontri, oltre alle novità viabilistiche sarà anche presentato il nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale, approvato qualche settimana fa dall’Agenzia Regionale e che entrerà in vigore nel 2020.

Tutte le informazioni relativa al PGTU sono pubblicate sul sito www.pioltellopartecipa.it

Il futuro dei bus di Pioltello

Il 10 gennaio 2019 è stato approvato il nuovo Piano del trasporto pubblico locale per la Città Metropolitana di Milano e le province di Monza Brianza, Pavia e Lodi. Nel corso dell’anno saranno svolte le gare di assegnazione delle linee agli operatori privati, con partenza prevista dei nuovi servizi dal 2020.

Esaminando il Piano, si scoprono molte novità positive per la nostra città, frutto dell’impegno con cui la nostra Amministrazione ha seguìto la redazione del Piano e così sintetizzabili:

  • L’attuale linea Z402 “Cernusco – Pioltello – S.Felice” diventa una linea ad alta frequenza (con corse ogni 6 minuti nei momenti di punta), racchiusa tra la fermata M2 di Cernusco e la fermata ferroviaria di Pioltello (lato Seggiano). Oltre i binari di metrò e treno andranno le sole corse scolastiche, diretta a ITSOS e Liceo Machiavelli. Poiché il percorso si svolge per gran parte sul territorio della nostra città, la Z402 diventa di fatto la “circolare” di Pioltello. Dal nuovo percorso resta fuori Limito, che però sarà servito dalla nuova linea 973.
  • La linea 965 Pioltello – Milano è confermata, con nuovo capolinea a Lambrate M2 anziché ad Aspromonte.
  • La nuova linea 973 collegherà la stazione ferroviaria (lato Limito) con l’aeroporto di Linate in cui è prevista per il 2020 l’apertura della fermata M4. Per andare a Milano, oltre al passante i limitesi avranno quindi a disposizione un collegamento bus di 80 corse giornaliere con la metrò blu verso il centro (S. Babila)
  • La linea Z409 (che oggi collega Rodano a Limito e Linate) cambierà percorso, diventando la Rodano – Limito – Malaspina: questo quartiere di Pioltello sarà quindi servito per la prima volta da una linea bus non sperimentale, che lo collegherà alla stazione ferroviaria di Pioltello e, attraverso la 973, alla M4.
  • La linea scolastica Z401 Melzo – Vignate- Cernusco ITSOS passerà nell’abitato di Pioltello, offrendo quindi ai nostri cittadini e studenti alcune corse aggiuntive alla Z402.

La partenza delle nuove linee sarà accompagnata dal biglietto integrato, che consentirà con un solo titolo di viaggiare indifferentemente su metrò, bus, tram e passante ferroviario. Il “biglietto unico” è attualmente alla approvazione del Consiglio Regionale.

Piazza del Mercato si fa bella

Sono partiti i lavori di rifacimento della piazza del Mercato di Pioltello, attesi da anni per il cattivo stato della parte più vecchia delle ricopertura della piazza.

L’apertura del primo cantiere risale agli anni ’80, alla presenza di Bettino Craxi. Dall’epoca, la piazza è stata oggetto di diversi interventi manutentivi parziali, dovuti alla forte crescita di affluenza che il mercato di Pioltello ha avuto negli anni e che ne fanno ora una delle più importanti realtà dell’est milanese.

I lavori odierni sono stati assegnati con gara ad una azienda bergamasca per circa 650.000 euro e prevedono, oltre al rifacimento della superficie, anche il ripristino dei pozzetti di smaltimento delle acque, la sistemazione dei cordoli della aree verdi e la marcatura degli stalli. La durata prevista nel capitolato per i lavori è di 140 giorni – cioè meno di 5 mesi – mantenendo la possibilità di svolgere il mercato di sabato.

Assemblea del Movimento “Lista per Pioltello”

MARTEDI 22 GENNAIO 2019 alle ore 20.45 presso la sede in via Vignola angolo via Galvani a Seggiano di Pioltello 

ASSEMBLEA del Movimento “Lista per Pioltello”

aperta agli aderenti ed ai simpatizzanti,, con il seguente Ordine del Giorno:

  1. Intervento della sindaca Ivonne Cosciotti sull’esperienza di governo della città e sulle prospettive 2019, con rendiconto di metà mandato sull’attuazione del programma elettorale
  2. Intervento della coordinatrice Lucia Lanzanova sulle proposte di lavoro per il Movimento per il 2019 e consegna bilancio annuale
  3. Riflessione sulla situazione politica nazionale e sulle prossime elezioni europee
  4. Dibattito sui temi proposti
  5. Elezione del coordinamento e integrazione del comitato dei Garanti

Per Statuto, il voto è riservato agli aderenti. All’inizio dell’assemblea è possibile rinnovare l’adesione per il 2019 e presentare la domanda di adesione al Movimento.

Incidente ferroviario di Pioltello: a che punto sono le indagini

A quasi un anno di distanza dal grave incidente ferroviario occorso il 25 gennaio 2018 in prossimità della stazione di Pioltello e che provocò la morte di tre persone ed il ferimento di altre cinquanta, nel mese di dicembre sono state depositate le perizie tecniche in vista del processo, che vede tra gli imputati sia Trenord (proprietaria del treno) sia RFI (proprietaria dei binari). Proprio sul cattivo stato della manutenzione di questi ultimi sembrano puntare il dito le perizie depositate: secondo diversi media tra cui RaiNews, non solo “le pessime condizioni del giunto, sotto il quale era stata collocata una zeppa ‘tampone’, sarebbero state segnalate mesi prima dell’incidente” ma “già 400 metri prima del punto in cui è iniziato il deragliamento erano presenti delle testate allentate

Il 2018 visto dalla nostra sindaca

Abbiamo incontrato la nostra sindaca Ivonne Cosciotti per una breve intervista sugli aspetti salienti dell’anno che si sta concludendo. La ringraziamo per la disponibilità  

Ivonne, il 2018 è stata un anno ricco di lavoro e di interventi in città. Oggi però ti chiediamo di scegliere ed indicarci tre attività effettuate che ti stanno maggiormente a cuore.

“Voglio nominare tre attività che spaziano in campi diversi. Il primo riguarda l’illuminazione pubblica, un intervento partito a fine novembre e che porterà entro fine 2019 al cambiamento di 5000 punti luci con lampade a Led,  con un risparmio complessivo di circa 160mila euro annui, ma con il guadagno vero di portare luce forte e sicurezza per i cittadini. E’ stata una decisione importante, alla quale ci siamo impegnati a lungo.  Era un settore su cui non si interveniva da 40 anni.  La sicurezza parte da cose pratiche e non da proclami. “

Il secondo è il passaggio del servizio di tutela minori a Azienda futura. Il nostro modello di prevenzione e gestione dei casi è molto avanzato, con questa scelta abbiamo voluto implementarlo. Abbiamo situazioni difficili che hanno bisogno interventi professionali e veloci. Ci siamo accorti che avevamo bisogno di fare un passaggio importante, per dare una migliore risposta ai più piccoli e indifesi nostri concittadini.

Terzo risultato che mi sta a cuore ricordare è la nascita di una scuola serale. E’ la possibilità di offrire maggiori opportunità formative ad adulti o ragazzi che hanno abbandonato gli studi, diamo la possibilità a chi è rimasto indietro di potersi rimettere in carreggiata. Siamo gli unici in Martesana ad aprire  una scuola serale . E’ stato un iter complesso e difficile ma ora parte con già 22 iscritti.

Si tratta di tre interventi in ambiti diversi, che ben fan capire come una città possa crescere nel suo insieme, nelle opere pubbliche, nelle scelte rispetto ala scuola e nelle scelte di tipo sociale di cui la nostra città ha molto bisogno.”

Quali sono gli incontri con la cittadinanza che ti hanno colpito maggiormente?

“Mi piace stare tra la gente, al mercato, nei negozi e confortarmi con i cittadini anche con idee diverse dalle mie. Il primo incontro che mi ha colpito quest’anno  è stato con Danilo Sulis amico fraterno di Peppino Impastato all’interno del Festival Legalmente, occasione per dire no alle mafie.  Danilo Sulis  ha parlato nelle nostra sala consiliare con gli studenti e con la cittadinanza, è stato un incontro che mi porterò nel cuore.

Gli altri incontri importanti sono con i ragazzi delle nostre scuole elementari, a inizio anno, alle feste, ai concerti e tutte le volte che mi invitano o vengono a trovarmi. E’ forte la gioia di incontrare i bambini che mi riconoscono, mi salutano affettuosamente,  mi inviano letterine. Quando mi incontrano sanno di incontrare la sindaca della loro città e anche questo è un modo per essere vicini alla politica che mi è piaciuto molto.

Terzo momento importante è stata la Marcia Perugia Assisi dove abbiamo testimoniato come città di Pioltello la nostra volontà di esser presenti in un periodo storico di richiesta di pace importante. Eravamo presenti da Pioltello in più di sessanta cittadini a camminare insieme. Da sempre ho ribadito la volontà di effettuare un Festival per la Pace entro la fine del mandato. Ho avuto l’opportunità di  incontrare e conoscere personalmente Shirin Ebadi, avvocato iraniano e premio Nobel per la pace ospite del comune di Milano; oltre all’importanza di quanto ascoltato, e alla sua saggezza che mi ha lasciato senza parole, è stato significativo averla potuta incontrare indossando  la fascia della nostra città, è un ricordo che resterà indelebile.”

Dopo tutti questi incontri, quale credi sia la vera anima pulsante della città?

“La nostra è  una città da sempre ben diversa dalle cittadine borghesi che ci circondano come Segrate e Cernusco, ma pulsa di iniziative, di associazioni e capacità di mettersi in gioco. E’ una caratteristica unica. Il commissario prefettizio che prima di me ha diretto la città , e con cui collaboro costantemente, mi dice che di tante città ove ha portato il suo servizio, solo a Pioltello ha trovato vivacità culturale e capacità di mettersi in gioco che noi viviamo quotidianamente. Mi piace pertanto descrivere Pioltello proprio così come la “città che sa mettersi in gioco”.

Grazie Ivonne per il contributo offerto in questo 2018 a servizio della nostra città, ti diamo appuntamento nei prossimi giorni per una seconda intervista sui desideri e progetti per il 2019

“Grazie a voi e a tutti miei concittadini, per questa annata intensa trascorsa insieme e che sia un 2019 ricco di positività e serenità per tutte le nostre famiglie”.

A cura di Fabiano Gorla

Acqua alla gola? No grazie. Primo risultato in piazza Garibaldi

Il lavoro dei volontari della Piazza ha portato alla prima sperimentazione di contatori individuali per l’acqua. Determinante il sostegno al progetto da parte della Amministrazione Comunale di Pioltello, per l’investimento di Amiacque e la riduzione del debito.

a cura di Paul Poiret

C’era una volta un condominio in Piazza Garibaldi che come tanti aveva problemi con gli insoluti, in particolare con il debito nei confronti di Amiacque, gestore dell’acqua potabile. Il debito era talmente importante che nessuno avrebbe mai scommesso sulla risoluzione del problema, anche perché con il contatore unico la spesa andava divisa tra tutti e siccome qualcuno non pagava in tanti avevano deciso di non pagare più, alcuni amministratori ne avevano anche approfittato per scappare lasciando la situazione del debito senza soluzioni.

Circa 2 anni fa, un gruppo di residenti di questo palazzo decise che era ora di smettere di aspettare una soluzione dall’esterno e si organizzò, cominciò ad installare nelle parti comuni, a proprie spese, tutta la tubazione in modo da potere collegare ogni appartamento ad un suo contatore individuale. Il lavoro fu ben presto realizzato, a dire di tutti alla perfezione e si chiese ad Amiacque se era possibile collegare ogni appartamento come si era pensato. Delle perizie e dei sopralluoghi furono fatti ma il tempo passava e non si capiva il perché del silenzio di tutti.

A novembre del 2017, Amiacque si fece avanti chiedendo di incontrare i residenti del palazzo per esaminare sia la fattibilità del passaggio al contatore unico a 24 contatori individuali, sia la modalità di rimborso del debito pregresso. Determinante la spinta della Amministrazione Comunale, che dal suo insediamento sta seguendo le vicende della Piazza con interventi su rifiuti, illuminazione, videosorveglianza e casi sociali ed educativi e in questa occasione è intervenuta a più livelli su CAP Holding (proprietaria di Amiacque e di cui Pioltello è socio) con un lavoro di tessitura per la condivisione del progetto e la riduzione dl debito. Sono seguiti una decina di incontri che hanno permesso di confrontarsi, di avanzare soluzioni per arrivare ad un accordo.

A novembre 2018, tutti i residenti del palazzo hanno siglato un accordo e firmato un riconoscimento di debito rateizzando il pagamento e Amiacque ha iniziato i lavori per l’istallazione dei contatori individuali che dovrebbero essere conclusi per meta gennaio 2019.
Questa nuova visione del problema dei debiti condominiali offre molti vantaggi e soluzioni che devono fare riflettere:
– Dopo anni e anni di insoluti Amiacque incasserà finalmente dei pagamenti sia per i debiti passati che per le future fatture
– Il condominio è uscito dai debiti e i residenti hanno di nuovo fiducia nelle istituzioni
– Il valore degli appartamenti si modificherà e si spera anche l’aspetto del quartiere
– Si è aperta una nuova visione dei problemi da risolvere: le soluzioni esistono e spesso provengono dai residenti stessi che vanno maggiormente ascoltati
– Tutta la trattativa durata più di un anno non ha avuto nessun costo per la collettività perché sono stati i volontari del condominio a trattare senza intermediario e Amiacque non ha fatto appello ai soliti studi legali.
– Amiacque ha colto l’occasione per sostituire una parte della vecchia tubatura che attraversa la piazza, e sia i contatori nuovi che l’istallazione della tubatura nuova nel condominio dovrebbero permettere di erogare un acqua più sana ai residenti.
– I volontari hanno individuato un modello replicabile negli altri 12 palazzi della piazza e numerosi residenti si sono fatti avanti per iniziare degli incontri con Amiacque per valutare la loro posizione debitoria.

Ovviamente prima di arrivare a questo risultato si sono affrontati molti problemi, molte resistenze da entrambi le parti, la trattativa non è sempre stata facile ma questo risultato dimostra che anche quando tutto sembra perso, anche quando qualcuno parla di quartiere ghetto da rasare al suolo non bisogna mai perdere la pazienza e solo il confronto e la ricerca delle soluzioni sono le vie da perseguire se veramente si vuole arrivare ad un risultato.

‘Ndrangheta pioltellese: seconda generazione in carcere

Che la ‘ndrangheta sia ben radicata in Lombardia è un fatto ormai dimostrato da molteplici indagini e sentenze: sono lontani i tempi in cui un sindaco e persino un prefetto potevano illudersi che “la mafia a Milano non esiste”.

Anche a Pioltello la ‘ndrangheta è presente con una struttura locale organizzata ed armata, operativa fin dai primi anni 2000 e formalmente costituita il 1 marzo 2008 presso il ristorante “La Cadrega” di Limito. L’operazione “Infinito” aveva portato nel 2010 all’arresto ed alla condanna (confermata in appello nel 2013) dei fratelli Alessandro e Francesco Manno e del loro cugino Cosimo Maiolo, nonché dei figli di quest’ultimo, Salvatore ed Antonio Maiolo, tutti considerati affiliati alla cosca di Pioltello.

A pochi anni di distanza, la storia sembra ripetersi con la nuova generazione: il 7 dicembre 2018 sono stati condannati in primo grado per la bomba a Limito Roberto e Filippo Manno (figli di Francesco), Manuel Manno (figlio di Alessandro), oltre a Maurizio Schiraldi, Fabrizio Gambardella, Francesco Pentassuglia, Massimo Signorelli ed Alessio De Biase.

Per tutti vale la presunzione d’innocenza, fino alla eventuale condanna definitiva di terzo grado. Però non può non colpire – ed amareggiare – il ritorno degli stessi cognomi, come se l’appartenenza ad una famiglia fosse già di per sé una condanna a vita, senza possibilità di riscatto o di cambiamento. Su questo punto invitiamo ad ascoltare l’intervista a Giovanni Tizian, autore del libro “Rinnega tuo padre”:

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/intervista-a-Giovanni-Tizian-1b877b3b-7d14-425a-95db-970d7b1158c5.html