Da qualche giorno è in corso uno scontro tra i Verdi e la Giunta Regionale sul Polo Chimico di Pioltello – Rodano. I Verdi accusano Formigoni di aver prima dormito sul problema e poi, per evitare la megamulta dell’Unione Europea, di modificare in fretta e furia le leggi regionali per regalare finanziamenti pubblici alla società privata incaricata della bonifica perché termini in tempo i lavori.
Dalle informazioni in nostro possesso, oltre agli sgravi economici concessi ai privati che si occupano delle bonifiche, la proposta di legge in discussione in Regione conterrebbe anche l’obbligo per i Comuni in cui ricadono le aree da bonificare di depositare in un fondo una quota consistente del costo delle bonifiche.
Se diventasse legge, questa norma potrebbe non solo mettere in ginocchio le finanze di molti Comuni ma decreterebbe una stranissima forma di federalismo fiscale: il privato sporca, lo Stato scarica il problema alla Regione, la Regione ai Comuni, che pagano.
Ci auguriamo che ciò non accada ed invitiamo tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale Regionale a vigilare perché la norma non esca così formulata.
Ecco una sintesi dei fatti (cliccando sui link è possibile leggere i comunicati completi, qui riassunti a cura della Lista, gli inserti tra [] ed i grassetti sono nostri).

Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi
Il 1 giugno Carlo Monguzzi (Verdi) accusa la Giunta di Formigoni: “Ad aprile la Corte di Giustizia Europea ha comminato una multa di 20 milioni di euro all’Italia (che si rivarra’ sulla Lombardia) per la mancata bonifica dell’area Sisas di Rodano-Pioltello. La Giunta regionale ha ottenuto una sospensione con l’accordo che la discarica C sarebbe stata bonificata entro il 26 giugno. Al privato [incaricato della bonifica in cambio di un centro commerciale] l’accordo non basta piu’: vuole infatti anche un contributo consistente di soldi pubblici ma per fare cio’ bisogna cambiare i dispositivi vigenti. Per questo la Giunta regionale ha predisposto il Pdl 381, un clamoroso aiuto ai privati. E’ l’ultimo atto disperato della Regione per non pagare la multa [ma] per colpa dell’ignavia di Formigoni e soci la multa arrivera’ lo stesso.”

Roberto Formigoni presidente della Regione
A queste accuse risponde il 3 giugno la Giunta regionale: “In assenza di adeguate risorse pubbliche statali, si chiede il concorso responsabile di soggetti privati, in cambio di legittime agevolazioni. [Ricordiamo che] la Regione sta attuando quanto voluto dall’allora ministro dell’Ambiente, il verde Alfonso Pecoraro Scanio. Il percorso approvato oggi è la soluzione di una vicenda che i Verdi e la sinistra si sono dimostrati incapaci di gestire e che la Regione sta risolvendo per il bene della Lombardia”.
Il giorno dopo risponde anche la società privata incaricata della bonifica: “Teniamo a precisare, contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Monguzzi che, [con gli attuali] ritmi, i lavori relativi alla discarica C verranno presumibilmente completati entro i limiti imposti dalla Commissione Europea. I costi per la bonifica, 120 milioni di euro, sono interamente finanziati dalla TR Estate Due. Il Centro commerciale è a compensazione degli oneri di bonifica. La TR Estate Due finora ha interamente finanziato lo smaltimento avendo fatto in meno di due anni quanto altri non hanno fatto in venti anni”
Sempre il 4 giugno Monguzzi replica a Formigoni: “L’Agenzia Lombardia Notizie, per ordine diretto di Formigoni, mi ha accusato di dire il falso, asserendo che “non c’e’ e non ci sara’ multa”. La realta’ e’ purtroppo quella che diciamo noi e confermata dall’onesta presidente della Commissione Ambiente, Margherita Peroni, che ha onfermato cifre e scadenze. Per questo ho deciso di sporgere querela contro Formigoni. Il privato vuole anche soldi e la Regione glieli da’ consentendogli di pagare meta’ degli oneri di urbanizzazione al comune [di Rodano e di Pioltello]. Daremo ogni contributo per evitare la multa, perche’ poi la multa la paga l’Italia, cioe’ tutti i cittadini, ma cercheremo ugualmente di evitare che tutto cio’ diventi un ulteriore enorme regalo di soldi pubblici ai privati“.
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