Stazione e cinema addio ?

CinemaStazione

Circa un mese e mezzo fa (il 25 gennaio 2016) abbiamo scritto al Commissario prefettizio dott.sa Tripodi per segnalare i rischi derivanti alla nostra città dal nuovo centro commerciale Westfield che aprirà a Segrate.  Nella nostra lettera, avevamo indicato due problemi principali: (a) la costruzione di una nuova stazione ferroviaria dentro il centro commerciale, con il declassamento della Stazione di Pioltello e la perdita di corse verso Milano (b) l’apertura nel centro commerciale di un grande multisala da parte di UCI Cinemas, con la conseguente chiusura del cinema di Pioltello.

Due danni potenziali molto gravi per la nostra città, da contrastare con una decisa azione al tavolo delle trattative con la Città Metropolitana, il Comune di Segrate e l’operatore australiano Westfield: tra le nostre proposte il mantenimento delle corse del Passante, il potenziamento del sistema del trasporto pubblico intorno alla Stazione, un accordo con UCI Cinemas per trasformare gradualmente il cinema e la richiesta di investire su Pioltello almeno l’1% del miliardo e mezzo di euro che Westfield spenderà su Segrate. Nella sua risposta, il Commissario concorda con le nostre preoccupazioni, nei limiti del suo mandato che terminerà a giugno.

Proprio i tempi rischiano di giocare a sfavore di Pioltello: l’operatore è intenzionato ad accelerare i lavori e la Città Metropolitana vuole arrivare ad un accordo di programma coi Comuni entro pochi mesi. Ma fino a giugno la nostra città sarà priva di un sindaco e di una giunta che possa adeguatamente rappresentare le nostre posizioni. Occorre dunque (ancora una volta) mobilitarci a diversi livelli – istituzionale, amministrativo, politico e della cittadinanza – per difendere i servizi della nostra città.

5 pensieri riguardo “Stazione e cinema addio ?

  1. Io voglio avere un sindaco che possa partecipare ai tavoli in cui si discute tutto ciò e difendere i nostri servizi, fare la comparsa serve a poco

  2. Il potenziamento del sistema del trasporto pubblico intorno alla Stazione doveva essere fatto da anni, in quanto quello odierno è imbarazzante, non tanto per il numero di corse quanto per il fatto che siano completamente slegate dagli orari di arrivo dei treni e per il fatto che alle 20 tutti a casa…
    Se poi vogliamo emettere documenti “ufficiali”, cominciamo a utilizzare termini propri…il “passante” non “passa” da Pioltello, le linee suburbane (linee S) passano da Pioltello; il “passante” è solo l’infrastruttura presente a Milano.
    Peraltro il mantenimento delle corse del “passante” (come dite voi) penso sia il minore dei problemi in quanto manterremmo comunque quelle fino a Treviglio (15 minuti in orario di punta e 30 minuti negli altri). Il problema sarebbe la perdita di tutti gli altri treni (Bergamo, Brescia e Verona) che oggi fermano a Pioltello e domani probabilmente fermerebbero a Segrate…

  3. Giuste osservazioni, quelle del sempre attento Kadath.
    Nella lettera inviata al Comune parliamo di linee suburbane, mentre nell’articolo usiamo il termine (impreciso ma più popolare ) di “Passante”. Sempre nella lettera, abbiamo sottolineato anche noi che il maggior rischio sia quello che saltino le fermate delle corse regionali e di lunga percorrenza.

  4. Io punterei a provare a coinvolgere Esselunga, visto che fanno servizio navetta per i dipendenti dalla stazione alla sede…

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